Copertina di Mudvayne L.D.50
Metal89

• Voto:

Per appassionati di nu metal e metal tecnico, musicisti, fan di band alternative e progressive metal
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LA RECENSIONE

Signore e signori, questo è il miglior gruppo nu metal attualmente in scena, i Mudvayne.

Non l'avrei detto fino ad un anno fa; allora li ritenevo "il classico gruppettino nu-metal", nulla a che vedere con i creatori del genere quali Korn e Deftones, ma simile ai vari pseudo-musicisti quali Linkin Park, Limp Bizkit (dal 2000 in poi), Papa Roach, Ill Nino e pippe varie... beh, ascoltandoli mi son ricreduto! Il gruppo più tecnico in assoluto del genere citato all'inizio presenta quattro membri; Chad Gray, cantante molto valido (un bravo batterista come Vinnie Paul l'ha anche chiamato per un side-project, per dire che non sono l'unico a pensare bene del frontman...), Ryan Martinie, bassista che regge più che bene il paragone con i mostri sacri del basso (mi vengono in mente Rex Brown, Les Claypool, Fieldy, Cliff Burton... ), Greg Tribbett, chitarrista e Matthew McDonugh , batterista, anch'esso per niente male.

I quattro rilasciano il loro primo disco nel 2000, ovvero "L. D. 50", il quale significa "Lethal Dosage" ed esso è un termine usato in medicina (da quel che ho letto) per indicare le sostanze tossiche capaci di uccidere un uomo su due. Tornando al disco, si possono benissimo sentire i canoni classici del nu-metal ma si possono notare comunque influenze di Primus (nel basso, veramente straordinario...) e Tool (nelle atmosfere claustrofobiche).

Canzone migliore del disco è senza dubbio "Dig". Se non rasenta la perfezione, poco ci manca; misto di basso claypooliano, riff di chitarra e di batteria molto potenti e voce brutale e trascinante. Ottima anche "Death blooms", la mia seconda traccia preferita. Il resto delle canzoni (ottime), quindi "Cradle", "Nothing to gein", "Everything and nothing", "Prod" e le altre, sono tracce con ritmi quasi mai quadranti, ma che comunque intrigano ancora di più. Inoltre non è facile fare canzoni da 6/7 minuti senza annoiare un ascoltatore... ottimi anche gli interludi (altro "debito" con i Tool).

Quindi; disco eccezionale, il migliore della band, che sicuramente ha un ottimo potenziale e lo sta mostrando tutt'ora. Per chi ritiene che il nu metal non sia solo la merda realizzata dai gruppi citati all'inizio della mia recensione, questo disco non può che far loro bene!

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Riassunto del Bot

La recensione celebra L.D. 50, l'album di debutto dei Mudvayne, definendo la band il miglior gruppo nu metal tecnico. L'autore sottolinea il valore dei singoli membri, le influenze di Primus e Tool, e tracce come 'Dig' e 'Death Blooms' come esempi di grande qualità. Un disco che supera gli stereotipi negativi del genere e mostra un potenziale eccezionale.

Mudvayne

Mudvayne sono una band metal statunitense formata a Peoria (Illinois) nel 1996. Conosciuti per l’energia di L.D.50 (2000), la maturazione di The End of All Things to Come (2002) e l’equilibrio tra violenza e melodia di Lost and Found (2005), hanno firmato singoli come Dig, Not Falling e Happy?.
10 Recensioni

Altre recensioni

Di  matteo_brutal

 La musica proposta NON è NEW METAL come penseranno la maggior parte dei metallari.

 Il cantante ha una voce assurda capace di reggere la potenza dell'urlato come niente alternate un momento dopo a parti molto più melodiche.