in Finally We Are No One, i mùm mi avevano fatto sognare, come ogni gran gruppo/artista che fa uso massiccio dei pc per creare non canzoni, ma illusioni,sogni, emozioni , i mùm li posiziono tra i migliori.
in Finally we are no one, mi avevano lasciato in una foresta immaginaria addolcita da suoni di cascate elletroniche, guardando il cielo vedevo tanti soli di giorno, tante lune di notte....un mondo fantastico, solitario in cui mi sono trovato a mio agio...
Con Summer Make Good, esco da questa foresta, e mi addentro in piccole città, elettroniche anch'esse, sparisce quel senso di liquido che avevo provato nel loro primo capolavoro, e ritrovo suoni piu rudi, piu grigi..come delle
citta abbandonate....
Okai lo ametto questa non la si puo definire una recensione, ma i mùm mi fanno dimenticare i dettagli tecnici, con loro entro in un sogno di musica.
Per chi non ha apprezzato i mùm, oppure li trova....insipidi...o "niente di speciale", vi prego di spegnere la luce della vostra camera, magari ad orari tardi, e di mettervi alle cuffie questo cd (o anche il primo) e poi eventualmente dire se sono insipidi o cose simili.A mio parere i mùm fanno poesie pure.ebasta
Mi immagino di sedere vicino alla finestra della mia casetta di Reykjavik a guardare fuori la neve mista a pioggia cadere, nella penombra del primo pomeriggio, gustandomi un thè alla cannella.
La musica che esce dall'Islanda adesso, se si esclude Bjork, ha quel sapore di sospensione nel vuoto spazio tempo.
Un'ombra è calata sul fantastico mondo dei múm.
La voce incantevole di Kristin Anna ci accompagna in intime e delicate storie di amore e isolamento.
Ascoltando sembra di vedere manti erbosi, ghiacciai e pozzanghere.
L’orizzonte è nello specchio, l’orizzonte è dentro me.