I concerti al chiuso si sa, hanno un pregio e un difetto rispetto a quelli negli stadi: il pregio è che l'impatto con la band è molto più diretto, il difetto è che già dopo mezz'ora muori di caldo e rischi di svenire. Bè, in questa sera l'estasi e la grande serata di Matt e soci hanno contribuito a non far soffrire assolutamente il caldo che c'era nel Saschall di Firenze.

Solamente due le note stonate dell'intera serata: il gruppo di supporto (i Cave In, assolutamente inascoltabili, specialmente quando alla voce c'era il bassista) e la poca durata del live dei Muse, appena un'ora e mezza o poco più, ma si sono fatti perdonare con una grandissima esibizione.
La partenza è spettacolare, con "Apocalypse Please" (apertura anche di Absolution) seguita da "Hysteria", "New Born" e "Sing For Absolution", come dire, meglio di così non si poteva!
Via via scorrendo vengono eseguiti quasi tutti i brani di Absolution, il loro nuovo e bellissimo album. Da menzionare anche un'emozionantissimo intermezzo di solo pianoforte eseguito da Matt con una splendida luna che scorreva lentamente nel maxischermo dietro la band.
Eseguiti inoltre tutti i classici del passato, da "Bliss" a "Muscle Museum", da "Feeling Good" a "Sunburn", da "Plug In Baby" a "Space Dementia", rendendo cosi la scaletta eccezionale! Ottimo anche lo stato di forma della band. Incredibile "Time Is Running Out", eseguita al top e durante la quale tutti noi (circa 5000) saltavamo e cantavamo senza prendere fiato!
I due brani di chiusura (secondo me azzeccatissimi) sono stati "Blackout" (epica, non c'è nulla da dire!) e la trascinante "Stockholm Syndrome", durante la quale è stata aperta una pioggia di coriandoli gialli dall'impatto ottico straordinario.
Brano meglio eseguito sicuramente "Citizen Erased", con un Matt scatenato come sempre.

Serata da ricordare.
Attualmente penso siano se non la migliore, sicuro una delle più grandi live band esistenti! Eccellenti.

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