Copertina di Natasha Bedingfield N.B.
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Per appassionati di musica pop, fan di natasha bedingfield, amanti degli album pop anni 2000 e lettori di recensioni musicali critiche.
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LA RECENSIONE

Dopo l'uscita del primissimo "Unwritten" del 2004 la Bedingfield, con musica sincera ed appassionata, si è trovata catapultata nell'olimpo delle dive. 

"Cosa fare ora che ho venduto 5 milioni di copie? Ma sì... incidiamo un disco mediocre con cinque o sei mega hits che venda uno o due milioncini di copie in più!"

Forse saranno passate proprio queste parole nella testa di questa venticinquenne quando nel 2006 incise "N.B.". Percarità, un cd carino, ma non ha alcuna differenza dagli altri dischi pop in circolazione, potresti ascoltare canzoni come "Backyard" e dirti "Mmh, chi è? Britney, Christina o Jessica?". 

Il disco si apre con un assolo di chitarra, ma proprio quando state per abbassare la guardia e godervi la nuova perlina di questa cantante, immediatamente iniziano un paio di suonacci elettronizzati che ci fanno un po' arricciare il naso... riguardate la copertina del cd per vedere se non avete sbagliato disco ed immediatamente vi accorgete di questo cambiamento da capogiro. Già, da semplice ragazza neozelandese con uno spirito hippie e spensierato, si è trasformata in una di quelle bionde dagli occhi azzurri che basano una buona parte del successo sull'immagine. Peccato.

Ad ogni modo questa apertura "How Do You Do" non è proprio bruttissima, e forse ci fa quest'effetto perchè è seguita dalla simpaticissima "I Wanna Have Your Babies" (anche primo singolo estratto dall'album) che ci fa sorridere e muovere a destra e sinistra la testolina per il suo ritmo ammiccante e dal sottofondo molto "cartoneanimatizzato", quello che non vi aspettereste mai in una canzone.

Poi ecco che il cd rallenta improvvisamente con l'avvento della terza track "Soulmate" che, all'uscita, produttori celeberrimi come Timbaland (un nomignolo a casaccio) non ci hanno pensato 2 volte a definirla "Uno dei lenti più memorabili dall'inizio del 2° millennio"... merita davvero un tale complimentone? Non direi... sì, è carina, orecchiabile, ma niente di così impressionantemente bello.

E tantomeno lo è la track seguente, "Who Knows", una terribile canzone d'amore che ripete quasi fino alla noia lo stesso ritmo e quasi esattamente le stesse parole per 3/4 volte...si skippa immediatamente e ci troviamo "Say It Again" (che verso la fine presenta degli "uooo" e degli "ohyeah" di suo fratello Daniel, piuttosto celebre in Inghilterra, una specie di occhiello per i fan di famiglia...)

Andando avanti ci troviamo 2 tracks messe una di fila all'altra tanto per porre il "meno-meglio" assieme per non rompere il lavoro che fanno quelle cinque o sei buone canzoni. Si parla di "Pirate Bones" che proprio non convince nemmeno un pochetto e "Backyard", che tutti vedremmo bene in pubblicità come quelle della Muller (sorprende proprio non sentire alla fine della canzone la frase "Muller... fate l'amore con il sapore") e subito il disco inizia a perdere l'attrattiva che si cerca di far riprendere grazie a canzoni come "Tricky Angel", abbastanza convincente ma subito si perde a causa di un terribile pezzo intitolato "When You Know You Know": il pezzo giusto da cantare stonando in maniera inascoltabile durante una cena per i cento anni di un vostro parente.

Poi ecco immediata la nota R&B/Hip-Hop del cd con "(No More) What Ifs", in collaborazione con la celebre rapper americana Eve. In un album simile, diciamocelo, sembra messa lì per farsi scoprire in un gioco di "Trova l'intruso!"...o meglio è la prova immediatamente adocchiabile della svendita ormai immediata della diva.

Inizia poi "No Givin' Up", un pezzo pro-electro che però stranamente non risulta nè scontato nè insopportabile, anzi, il ritornello con tutti quegli "Ohohohoh" rimane proprio impresso come un chiodo fisso nella mente e non male lo sono anche le 2 canzoni seguenti, "Still Here" (già sentita nella soundtrack di quell'infimo ultimo capitolo di quell'infima serie di film intitolata "Rocky") e "Smell Roses", un inno alla felicità e all'ottimismo che, sottosotto, riesce bene nel suo intento. 

Seguono poi un remix del suo maggiore successo commerciale, "Unwritten" (altra prova della sua mente ormai ipercommercialista: il pezzo fu inserito appena la Pantene lo scelse per farne il motivo del proprio spot), una buona "Lay Down" con cui la cantante si è esibita più volte negli Hard Rock Cafè di mezzo mondo e "Loved By You", un pezzo di dolce e rilassante pop acustico.

Seguono una poco riuscita cover della mitica "The Scientist" dei Coldplay ed un altro remix, questa volta del brano che l'ha lanciata nell'universo discografico, "These Words" (non aggiungo altro). 

Insomma un album non male, ma un pochetto mediocre, molto più in basso del precedente album di debutto.

Una nuova Barbie? No, molto meglio, ma, aihmè, è sulla strada giusta... 

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Riassunto del Bot

Il secondo album di Natasha Bedingfield, "N.B.", si presenta come un lavoro pop commerciale con alcuni brani orecchiabili e altri meno convincenti. Se il debutto "Unwritten" aveva conquistato con sincerità e originalità, questo album sembra rincorrere successi facili, puntando più sull'immagine che sul contenuto. Presenza di collaborazioni e suoni vari ma qualità altalenante. Nel complesso un disco carino ma non memorabile.

Tracce testi video

01   How Do You Do (03:44)

02   I Wanna Have Your Babies (03:39)

04   Who Knows (03:48)

05   Say It Again (03:31)

09   When You Know You Know (02:48)

10   I Think They're Thinking (interlude) (01:01)

11   (No More) What Ifs (04:08)

Leggi il testo

12   Not Givin' Up (03:50)

13   Still Here (03:59)

14   Smell The Roses (03:24)

Natasha Bedingfield

Cantautrice britannica di musica pop, nota per i singoli "Unwritten" e "These Words".
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