Copertina di Nick Cave And The Bad Seeds Live Seeds
RegularJoan

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Per amanti del rock alternativo e gotico, fan di musica live intensa e appassionati di testi poetici e oscuri
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LA RECENSIONE

Del “Live Seeds” (o del carosello killer di “The Mercy Seat”)

This is a weeping song
A song in which to weep
While all the men and women sleep
This is a weeping song
But I won't be weeping long


Pseudo- recensione con intento celebrativo (Chissenefrega se su Cave e scagnozzi affini ce ne sono altre dodici...)

Ce lo ricordavamo nelle sue english breakfasts a base di eroina. L’andamento biascicante di un Amleto de noantri. Un rocker di periferia. Sigaretta, pantaloni in latex nero,mutande nere. Tutto nero. Si, Nick Cave. Lui.
Nel 1993, gli aghi arrugginiti ancora gli trapassavano la schiena,ma lui già sobbalzava sulla sedia della misericordia, o “The Mercy Seat”, brano d’apertura di un rito purificatore sotto le mentite spoglie di un concerto. Ecco il carosello killer. “The Stripper”( fate conto che porti la solita giacca color carta di zucchero e che per l’occasione abbia indossato delle sopracciglia arcuate) è sul palco e la sua voce cavernosa, grave, barcolla sul tempo scandito dagli echi e i riverberi di una batteria ossessiva. Sempre più ossessiva. Magnifico Nick, mentre scavi buchi sulle braccia della tua anima.

Canzoni che prendono forma come linee spezzate. Oscure, distorte, contorte. Alcune crepe di luce in “Deanna”e in “The Ship Song”, essenziale nel fluire crepuscolare dell’organo in sottofondo, prima di tornare al baratro di velluto nero di “Papa Won’t Leave You, Henry”: chitarre metalliche, suoni sporchi e grezzi, cori di spettri e poi tu “John Finn’s Wife”: un pò new wave, un pò gothic funk. In sottofondo suoni rarefatti che strisciano dietro le percussioni serrate. Molta poesia.
“Turpelo”: dura, note che rovinano giù a fatica da tastiere claustrofobiche e basi sonore di fumo. Musica che sanguina. Cave si impicca con le sue stesse corde vocali. “This is a weeping song”, dice. E’ l’ottava traccia. E inizia con un carillon bello quanto dolente. Una “prayer on fire”.


Poi, per voi anime pure: ”Jack The Ripper” in primis, con lo swing da murder ballad, la “story of the viper, it's long and lean with poison tooth”. Qui la devastazione è totale. And then, “From Her To Eternity, bellissima, praticamente una partita a shangai tra tastiere minimali e percussioni: gli inizi del nostro vate oscuro, scritta quando i Birthday Party erano solo quel famoso paio di pantaloni di pelle nel suo guardaroba, altro che fiere da punk revival.
Ciao Nick, ho una tua foto. Lì ti spegnevi le cicche sui polpastrelli. La tua ombra è qua, la vedo lasciare un pezzo di cenere su quel pianoforte d’ebano.
One morn I awakened
A new sun was shining
The sky was a Kingdom
All covered in blood
The moon and the stars
Where the troops that lay conquered
Like fruit left to wither
Poor spiritual food
Anzi no, facciamola finire così:
And John Finns' wife
Took all the flowers down
From her hair
And threw them on the ground
And the flies did hum
And the flies did buzz around
Poor John Finn
Lying dead upon the ground
Lying dead upon the ground
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Riassunto del Bot

La recensione celebra l'album Live Seeds di Nick Cave And The Bad Seeds, evidenziando la potente emotività e le atmosfere oscure e distorte. Il testo sottolinea la voce unica di Cave, la poesia delle tracce e le sonorità che oscillano tra gothic funk, punk e ballate intense. Un omaggio appassionato all'artista e alla sua musica carica di dolore e riferimenti evocativi.

Tracce testi video

03   The Ship Song (04:20)

04   Papa Won't Leave You Henry (06:30)

05   Plain Gold Ring (05:06)

06   John Finn's Wife (05:44)

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08   Brother My Cup Is Empty (03:15)

09   The Weeping Song (04:01)

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10   Jack the Ripper (03:50)

11   The Good Son (04:29)

12   From Her to Eternity (04:55)

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13   New Morning (03:21)

Nick Cave & The Bad Seeds

Nick Cave & The Bad Seeds sono una band australiana fondata nel 1983, nota per l'evoluzione dal post-punk espressionista al blues apocalittico fino a ballate liriche e minimali. Guidata dalla voce e dalla penna di Nick Cave, è celebre per avere rinnovato blues, gospel e canzone rock con toni cupi, letterari e ossessivi. Nel tempo hanno pubblicato dischi fondamentali per la musica alternativa.
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