Copertina di Nile Annihilation Of The Wicked
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Per appassionati di metal estremo, fan del death metal e brutal death, amanti delle sonorità complesse e dei concept musicali ispirati all'antico egitto
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LA RECENSIONE

"Annihilation of the wicked", 2005 dopo tre dischi che erano sopra la media potremmo chiudere la recensione qui con la chiusura della grandissima carriera ????

No. Non possiamo farlo perche i nile spiazzano l'ascoltatore e i numerosi fan con un disco che è molto più metal di quanto sia lecito aspettarsi da loro e di quelle trame egizie che lasciano tempo dai primi demo. Come molti di voi avranno testato di persona, infatti, ascoltando la canzone in anteprima mondiale qualche settimana fa: la direzione è stata molto schietta anche se ha una scelta il brano piu death e cattivo del disco Lashed to the slave stick che ha potuto falsare l'opinione del pubblico e non sempre ricordava la vena teatrale di "in their darkened shrines".

In fin dei conti è un nuovo album a piu livelli, strutturato in modo molto complesso e che non dimenticano il concept dei nile, scorrono 3 parti di sangue egizio ed una di plasma lovecraftiano. Proprorzione che ritornano solo se mimetizzate. Non cambiano le atmosfere sempre catocombali, ma solo il modo di esprimere. Si snocciolano in track come cast down of heretic sovrastrutturata ma robustissima, come the burning pits of duat; mi piacerebbe vederla dal vivo, come anche lashed to slave of the sickness che si inserisce nella tracklist un brano dirompente con un atmosfera brutal, ma che mi domanda se quella atmosfera e solo tra le mie righe. Su tutte svetta la grandissima titletrack qui si ritorna indietro di mille anni; nel antico egitto ai tempi dei faraoni e dellle atmosfere torride; dal break iniziale si capisce che la canzone: la tempesta, una melodia lontana e la visione di templi abbandonati, e all'improvviso la tempesta.

"Annihilation of the wicked" è un disco che sfida tutti e necessita nuove idee per il nuovo sound per i nile, e riconosco il top metal death per i nile, intanto incastonate questo gioello nella vostra collezione tra templi e faraoni e death metal. Questi hanno inventato un nuovo genere il brutal death egiptian death metal un connubio tra brutal e death metal e melodie egizie che riportano indietro di mille anni. Fate questo album vostro, e anche chi vuole farsi una cultura sull'egizio.

In una parola: faraonico, compratelo.

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Riassunto del Bot

La recensione celebra 'Annihilation Of The Wicked' dei Nile come un album di death metal complesso, potente e innovativo, che unisce temi egizi a melodie brutali. L'opera è definita 'faraonica' e consigliata agli appassionati di metal e cultura egizia. L'album si distingue per atmosfere cupe e structure articolate, consolidando il gruppo come pionieri di un genere unico.

Tracce testi video

01   Dusk Falls Upon the Temple of the Serpent on the Mount of Sunrise (00:51)

02   Cast Down the Heretic (05:45)

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03   Sacrifice Unto Sebek (03:02)

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05   The Burning Pits of the Duat (03:52)

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06   Chapter of Obeisance Before Giving Breath to the Inert One in the Presence of the Crescent Shaped Horns (05:21)

07   Lashed to the Slave Stick (04:18)

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08   Spawn of Uamenti (01:14)

09   Annihilation of the Wicked (08:36)

10   Von unaussprechlichen Kulten (09:46)

Nile

Nile è una band death metal statunitense fondata nel 1993 in South Carolina e guidata da Karl Sanders. Coniuga brutal/technical death con melodie e tematiche ispirate all’Antico Egitto e, talvolta, a Lovecraft. Ha pubblicato per Relapse e successivamente per Nuclear Blast, diventando un riferimento della musica estrema.
08 Recensioni

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Di  Tepes

 La passione per l’antico Egitto si traduce anche musicalmente in melodie egizie con un progetto ardito.

 Un lavoro rifinito tanto bene non può non avere un retrogusto di artificiosità, ma resta sinonimo di grande qualità e perfezione.