Copertina di Nitrada We Don't Know Why But We Do It
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Per amanti della musica elettronica indipendente, fan di pop introspettivo, ascoltatori di avant-pop e dream-pop, appassionati di produzioni indipendenti europee.
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LA RECENSIONE

Della fragilità.

Nella società del cosidetto benessere. Le energie si dissipano. Perché i bisogni primari sono già acquisiti. E si cresce senza porsi domande. Perché le decisioni sono già prese. Da altri. E si vive di apparenze. Instabili e incompiute. Fragili apparenze generazionali. In un divenire sornione e sgamato. Dal profilo basso. Come quello proposto dall’etichetta tedesca “2nd”. Secondi per definizione e per necessità. Perché i primi son passati da un pezzo. Lasciando poche tracce, molte macerie e senso diffuso di fragilità. Allora si fatica a trovare piaceri sconosciuti. Che in fondo son sempre quelli. Ma la sintesi fallisce perché l’immagine vien fuori sfocata e sottoesposta. Le linee bianche su fondo nero non salgono e non scendono. Vieppiù vibrano.

“Non sappiamo perché ma lo facciamo” è la risposta di Christopher Stoll aka Nitrada. E della pletora di musicisti che forma l’ossatura della label. In maggioranza italiani. Alcuni germogliati negli ormai classici Giardini di Mirò. In Emilia (Pillow). In Sicilia (Tellaro). Entrambi autori di debutti pregevoli. Uniti a Nitrada dallo stesso modus operandi. Musica concepita in e per spazi domestici. Monolocali generatori di suoni. Scantinati pervasi da ritmica sottopelle e tessuti di pop obliquo. Come nella cristallina Eveything Is Not Alright. Elettronica introspettiva. Marcata da layer di chitarra e tastiere. Elettro-Pop romantico in Fading Away dove la voce di Kaye Brewer resuscita l’intimità dei Portishead. Avant-Pop dal respiro orchestrale strozzato da frotte di glitch ronzanti in Old Love, New Idea. Pop Massivo nella polaroid Like a Souvenir. Dream-pop sonnambulo nella conclusiva Start Today. Inizia oggi.
Un titolo che suona come un invito. Inizia oggi. A fare qualcosa senza chiederti il perché. Inizia oggi. A darti un obiettivo. Un progetto in cui credere. Un desiderio da cullare prima di addormentarti. Un sogno che dia un senso al risveglio. Non importa quanto fragile sia.

Sotto il cielo grigio di Amburgo qualcuno lo sta realizzando.

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Riassunto del Bot

L’album 'We Don’t Know Why But We Do It' di Nitrada offre un’elettronica delicata e introspettiva, caratterizzata da un pop romantico e atmosfere intime. Il disco riflette fragilità e inquietudine generazionale, con influenze che ricordano i Portishead e un tocco avant-pop. Prodotto dalla label tedesca 2nd, è un invito a dare senso e slancio alla vita anche quando tutto sembra sfocato e incompiuto.

Tracce video

01   The Only Solution (03:24)

02   Everything Is Not Alright (03:28)

03   We Don't Know Why but We Do It (03:51)

04   Fading Away (04:20)

05   No. 4 (04:08)

06   Old Love, New Idea (05:11)

07   I Fear: Good. (04:53)

08   Like a Souvenir (04:47)

09   Start Today (06:10)

Nitrada

Nitrada viene identificato nella recensione di DeBaser come Christopher Stoll. Il progetto è collegato all'etichetta tedesca "2nd" e propone musica concepita per spazi domestici: elettronica introspettiva con influenze electro-pop, dream-pop e avant-pop.
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