Copertina di Numbers In My Mind All The Time
Marcel Proust

• Voto:

Per appassionati di musica elettronica sperimentale, fan di noise e pop alternativo, ascoltatori curiosi di sonorità underground e vintage
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LA RECENSIONE

Nel leggere qua e là su DeBaser, specie le mie recensioni e relativi commenti, ho notato qualcuno (non mi ricordo, ma aveva a che fare con gli Slayer...) che mi rimproverava di ascoltare ogni tanto qualcosa di diverso dal solito lastrone di pesantezza sonica che mi porto spesso appresso. Così oggi mi sono detto: "ma siiìì!! Facciamo sta recensione... questo disco è un po' + felicione del solito... e mi piace!". L'ho trovato su un bancone dei cd usati in un negozio di Bologna, e mi ha incuriosito perchè edito dalla Tigerbeat6 (etichetta di Oakland di proprietà di quel fuso di crapa di KID 606, guru della sperimentazione digitale), inoltre il prezzo mi ha definitivamente convinto: 7 euri. Nell'uscire ho controllato pure il cd: condizioni perfette, come nuovo, a testimonianza del fatto che il suo vecchio proprietario non se l'è cacato più di tanto sto disco... I Numbers li avevo comunque già sentiti nominare... credo che il nuovo album uscirà sotto Killrockstars, e da quel che ho letto è un po' + "pop". "In My Mind All The Time" non è certo un capolavoro, ma fa sorridere e con il suo minimalismo robotico da Commodore 64 risulta assai piacevole all'ascolto, anche per un doommmettone senza speranze come me: i pezzi sono molto brevi, sull'ordine dei 2 minuti in media; la batterista-cantante è una gran figa, e il suo cantato assomiglia un po' a quello dei Melt-Banana, ma molto meno schizzoido-grind, e molto più orecchiabile-catchy; i suonini si susseguono rincorsi dalle vocine di Indra per una mezz'oretta buona, vi sono anche scariche di chitarra quasi noise, molto sgangherate e che si accoppiano volentieri al micro-beat che esce dal Moog(ma ripeto, bassa qualità... sembra, a tratti, un Commodore suonato da un bambino idiota...). L'ultimo pezzo sembra quello un po' più ragionato: tastiere un po' più drone e durata meno minimal (4 min e mezzo), ma niente vocals.

Credo che questo disco possa piacere, o meno, e comunque lo consiglio a: chi ama i Kraftwerk, il noise tremulante e l'elettronica-spazzatura (come me). Lo sconsiglio a chi crede di trovarci sperimentazione o incazzatura varia.

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Riassunto del Bot

La recensione analizza l'album 'In My Mind All The Time' dei Numbers, un lavoro di elettronica minimal con influenze pop e noise. Pur non essendo un capolavoro, viene apprezzato per la sua spensieratezza, brevi tracce e sonorità retrò da Commodore 64. La batterista-cantante e il mood generale lo rendono piacevole anche per chi solitamente predilige sonorità più pesanti. Consigliato agli amanti di Kraftwerk e dell'elettronica sperimentale leggera.

Tracce

01   Go to Show (01:30)

02   Disease (01:55)

03   Drunk With Pain (02:02)

04   Hot Fire (02:02)

05   Dance Attack (01:52)

06   Waiting (02:01)

07   Anything (02:07)

08   Were Numbers (00:59)

09   I Will Smile More (01:50)

10   Product Lust (01:36)

11   Obsessed (01:34)

12   Feelings (04:53)

Numbers

Dai contenuti della recensione su DeBaser, Numbers è un progetto musicale caratterizzato da elettronica minimale, brani molto brevi e sonorità che ricordano un Commodore 64; nell'album "In My Mind All The Time" sono citate una batterista-cantante e le vocine di Indra.
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