Copertina di Orbital Orbital 2 (Brown Album)
ZiOn

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Per appassionati di musica elettronica, fan della techno anni '90, cultori di synth e breakbeat, amanti dei viaggi sonori atemporali.
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LA RECENSIONE

Musica che conduce in orbita, una crociera interplanetaria tra galassie lontane e mondi perduti o finalmente (ri)trovati. Questo sono Paul e Phil Hartnoll, fratelli/autori della magnifica sinfonia simbiotica che è "Orbital 2 (Brown Album)", secondo capitolo di un viaggio intrapreso due anni prima, alla scoperta dei territori più remoti di una techno che sa essere brain e stomach, mentale e fisica, anima e corpo (e anche immagine).

Dieci tracce di vita in universi lontanissimi, sondati dai due con una strumentazione analogica/digitale terribilmente avanti per il tempo, così tanto da renderlo circolare (where time becomes a loop, come ci informa il groviglio di voci in "Time Becomes"). Tra l'inizio e la fine(?), le varie sfaccettature di un suono a volte plasmato sul breakbeat ("Planet Of The Shapes" o un devastante "Impact"), in altre occasioni più orientato verso la cassa pari e la foga da MDMA (le due parti di "Lush 3", un doppio che è già tre, già avanti, già al di là del tempo di riproduzione...). Come on, "Walk Now...", trasportati da synth-basses che fanno crollare i muri (del suono?) per poi perderci nel vento di "Halcyon And On And On", con la voce/sample eternamente frammentata e sdoppiata in unico grande sospiro. Magia. Input. Translation. I Tangerine Dream nell'era del dancefloor, rigorosamente atemporale per un album così consapevolmente calato nella classicità.

Where time becomes a loop, the rest is silence.

 Voto: 4,5 (+ o -).

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Riassunto del Bot

Orbital 2 (Brown Album) è un capolavoro della musica elettronica firmato dai fratelli Hartnoll. Dieci tracce che esplorano universi lontani con un mix tra sound mentale e fisico, breakbeat e synth avanguardisti. Un album senza tempo, che unisce innovazione e classicità, evocando un viaggio spaziale e introspettivo in una techno profonda e coinvolgente.

Orbital

Orbital è il duo elettronico inglese dei fratelli Paul e Phil Hartnoll, formatosi nel 1989 a Sevenoaks (Kent). Figure centrali della rave culture UK, hanno unito techno, acid house e ambient techno, firmando album di riferimento come Snivilisation e In Sides e diventando celebri per i potenti show dal vivo (anche a Glastonbury). Dopo il primo scioglimento (2004) sono tornati con Wonky (2012) e Monsters Exist (2018), celebrando poi la carriera con Thirty-Something (2022).
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