Copertina di Origin Antithesis
RobyMichieletto

• Voto:

Per appassionati di death metal tecnico e brutale, fan di grindcore, musicisti e ascoltatori di metal estremo
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LA RECENSIONE

La lezione impartita dagli Origin è, per certi versi, molto semplice e consiste nell'asfaltare l'ascoltatore dal primo all'ultimo secondo di durata del disco.

Poi ci sono modi e modi di asfaltare, e qui sta la differenza tra la formazione del Kansas e il resto della truppa, che si alimenta di quelle frattaglie putrefatte che rispondono al nome di brutal death metal, che nel caso specifico ormai ha sempre più affinità con il grindcore "bello e buono".

La cosa assolutamente impressionante è che gli Origin hanno dimostrato, sin dagli esordi (una decina di anni or sono), di aver perfettamente chiaro l'obiettivo che intendevano raggiungere e che può essere identificato con una specie musicale sicuramente estrema, ogni volta più compatta, tremendamente tecnica (addirittura virtuosistica), velocissima, qualitativamente all'avanguardia (sia per lavoro svolto in studio, che per sostanza delle canzoni partorite), feroce all'ennesima potenza e senza la minima esitazione nel momento in cui si tratta di radere al suolo qualsiasi eventuale ostacolo incontrato dalla forma d'onda d'urto sonora da loro edificata.

Con "Antithesis" gli Origin confermano quanto di positivo avevano già palesato nei tre album precedenti, però riescono nella non facile impresa di spingere persino oltre il baricentro della complessità delle composizioni, lasciando confusi, esterrefatti per come sia possibile concepire e suonare in tale modalità ossessivamente furibonda e forsennata senza mai sgarrare di una virgola. Complimenti.

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Riassunto del Bot

Origin, con il loro album 'Antithesis', confermano la loro maestria nel death metal tecnico e feroce. L'album spinge oltre i limiti della complessità musicale, combinando velocità, precisione e virtuosismo senza compromessi. Dal Kansas, la band continua a dominare il panorama estremo con un lavoro di alta qualità sia in studio che compositivo, capace di lasciare impressionati per la forza sonora e la precisione esecutiva.

Tracce video

01   The Aftermath (04:34)

02   Algorithm (03:31)

03   Consuming Misery (03:56)

04   Wrath of Vishnu (04:43)

05   Finite (03:08)

06   The Appalling (02:54)

07   Void (00:39)

08   Ubiquitous (05:33)

09   The Beyond Within (03:20)

10   Antithesis (09:32)

Origin

Origin è una band brutal/technical death metal del Kansas, attiva dal 1997, nota per velocità estrema, precisione chirurgica e approccio virtuosistico. Tra i lavori più citati: Origin (2000), Informis Infinitas Inhumanitas (2002), Echoes of Decimation (2005) e Antithesis (2008).
04 Recensioni

Altre recensioni

Di  Tepes

 Gli Origin sono così veloci con gli sweep che non possono non essere fiki.

 Nel 2008 gli Origin hanno contribuito alla rifondazione del Brutal Arcobaleno: incredibilmente è uguale a quello del 2005.


Di  Rotting_Brain

 Antithesis è il più completo e tecnico che ha sfornato fino ad oggi la band Statunitense.

 In questo album troviamo parti che raggiungono il virtuosismo, con riff di chitarra estremamente veloci ma ben curati e batteria martellante ed estrema.