Copertina di Overkill Horrorscope
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Per appassionati di thrash metal, fan degli anni '90, amanti della musica heavy e chi cerca album potenti e autentici
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LA RECENSIONE

I newyorkesi Overkill hanno sempre fatto parte insieme a Testament, Exodus, Nuclear Assault, Death Angel, Forbidden e compagnia varia, della cosidetta seconda forza del Thrash Metal a stelle e striscie. Considerati sempre secondi ai grandi quattro del thrash ossia Metallica, Slayer, Anthrax e Megadeth. Bene, per attitudine, coerenza e amore per questa musica secondo me sono alla pari dei soli Slayer.

Questo disco, il settimo della loro carriera è da considerarsi uno dei loro più significativi e rappresentativi.
Caratterizzati, da sempre, dalla particolare voce al vetriolo del grande Bobby "Blitz" Ellsworth e dal basso pulsante e pesante di DD Verni, gli Overkill mantengono fede con questo album al loro Thrash che sprizza l'occhio al punk-hardcore più intransigente.
I primi cinque brani sono una mazzata dietro l'altra. Coma, Infectious, Blood Money, Thanx For Nothing' e Bare Bones non lasciano tregua e scorrono veloci e adrenalinici. I due nuovi chitarristi Gant e Cannavino sparano i loro riff senza sosta alcuna, andando così a formare una prima parte di disco da dieci e lode. La title track Horrorscope è quasi doom nel suo incedere lento e pesante. New Machine è un thrash mid-tempo che indica la strada ai futuri Pantera. Frankenstein è una cover strumentale del blues di Edgar Winter.  Live Young, Die Free e Nice Day. . . For A Funeral ritornano allo speed di inizio disco. Chiude il tutto la stupenda semi-ballad Solitude.

Gli Overkill oggi, dopo quasi 25 anni di carriera, sono ancora qui a sfornare dischi onesti e coerenti, non sempre dei capolavori come questo ma sempre fieri di non essere scesi a compromessi con niente e nessuno ma consapevoli di fare quello che sanno fare meglio: spaccare le ossa a chi va ad assistere un loro concerto.

Grandi.

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Riassunto del Bot

La recensione celebra 'Horrorscope', il settimo album degli Overkill, come uno dei più significativi della loro carriera. Il disco è caratterizzato da riff potenti, la voce graffiante di Bobby Blitz e una coerenza stilistica che li pone alla pari di band leggendarie come Slayer. La critica sottolinea la coesione dei due nuovi chitarristi e la varietà dei brani, dall'adrenalina pura alle semi-ballad finali. Dopo 25 anni, gli Overkill rimangono fedeli al loro thrash puro e incendiario.

Tracce testi video

03   Blood Money (04:07)

04   Thanx for Nothin' (04:07)

Leggi il testo

05   Bare Bones (04:52)

07   New Machine (05:18)

09   Live Young, Die Free (04:11)

10   Nice Day... for a Funeral (06:17)

Overkill

Overkill è una band thrash metal statunitense formata nel 1980 nel New Jersey da Bobby “Blitz” Ellsworth (voce) e D.D. Verni (basso). Pionieri dell’East Coast thrash, sono noti per un suono rapido e tagliente e per una carriera ininterrotta con album di riferimento come The Years of Decay e Horrorscope, fino alla rinascita 2010 con Ironbound. Nel 2023 è uscito Scorched.
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