Copertina di Paul Roland Danse Macabre
Franco Kappa

• Voto:

Per appassionati di progressive rock, psichedelia e musica alternativa anni '80; cultori della musica underground e degli album di nicchia
 Dividi con...

LA RECENSIONE

Non è stato difficile conoscere la musica di Paul Roland. E' bastato avere vent'anni, uscire di casa e fare quattro passi a piedi fino alla vecchia sede dell'Hiroshima Mon Amour, a Torino, il 6 dicembre 1987. Certo, difficile aspettarsi di trovarvi un giovane inglese vestito da ufficiale napoleonico o giù di lì, o una specie di versione gotica del Sergent Pepper, e un'aria svagata alla McCartney, ma piglio tutto diverso. E ci volle ben poco tempo a innamorarsi di quelle sonorità fuori dal tempo, per un appassionato di Progressive Rock alla ricerca di interconnessioni metafisiche con punk e psichedelia. E fu affatto semplice recarsi il giorno successivo a Rock'N'Folk per acquistare “Danse Macabre”, e tuffarsi in una dimensione “altrove e a quel tempo”. D'altra parte l'impatto con “Witchfinder General” era subito perentorio, con quella chitarra elettrica spesso in primo piano. Passando poi alla marcia psichedelica di “Madame Guillotine”, l'onirismo fluido di “The Great Edwardian Air-Raid, quindi l'incedere ostinato di “The Hanging Judge”, la di nuovo sognante “Still falls the Snow”, la magnifica orgasmica versione di “Matilda Mother”. Si volta pagina (eh sì, niente cd all'epoca!) per incontrare l'Hit, “Gabrielle”, e consumarla di ascolti!Il viaggio prosegue sulle corde tese di “Requiem”, e sul passo minaccioso dei “Buccaneers”. E poi tocca chiudere gli occhi nei vaghi fumi oscuri di “In the Opium den”, e poi proprio chiudere in bellezza con l'impostazione r'n'r punk di “Twilight of the Gods”, e poi...ricominciare da capo.

Carico i commenti...  con calma

Riassunto del Bot

La recensione ripercorre l'impatto emotivo e sonoro di Danse Macabre, album di Paul Roland. Descrive un percorso musicale variegato che unisce elementi di progressive, punk e psichedelia. L'autore esprime fascino per le sonorità fuori dal tempo e per i brani più significativi, consigliandone l'ascolto intenso e ripetuto.

Tracce video

01   Witchfinder General (03:40)

02   Madam Guillotine (02:40)

03   The Great Edwardian Air-Raid (03:16)

04   The Hanging Judge (02:00)

05   Still Falls the Snow (03:11)

06   Matilda Mother (02:54)

07   Gabrielle (02:53)

08   Requiem (02:25)

09   Buccaneers (02:07)

10   In the Opium Den (05:41)

11   Twilight of the Gods (03:14)

Paul Roland

Cantautore e scrittore inglese, attivo dalla fine dei ’70, unisce folk, psichedelia e immaginario vittoriano/horror. Autore di dischi di culto come Danse Macabre e A Cabinet of Curiosities e di libri su occulto e H.P. Lovecraft.
08 Recensioni

Altre recensioni

Di  Lao Tze

 La danza macabra di un abituale fumatore d'oppio è un viaggio ad alto tasso allucinogeno dentro paesaggi sonori alterati e malatamente disturbati.

 Il Roland di 'Danse Macabre' è un alchimista capace di fondere assieme tutti gli elementi indispensabili al progetto, l'architetto sublime di un equilibrio che somiglia a un perfetto castello di carte.