Paul Roland
Il sogno e l’incubo: vita e opere di H.P. Lovecraft

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Molti probabilmente conoscono Paul Roland come autore musicale di oscure e splendide ballate psichedeliche e gotiche dove spesso riecheggiano, nei suoi testi, tematiche necrofile che ricordano molto da vicino Poe e Lovecraft. A Lovecraft il menestrello inglese ha dedicato anche un “concept” album (Reanimator – 2005 -), in cui si possono ascoltare pezzi intitolati “Charles Dexter Ward”, “Arkham”, “Valdemar ” (questo un omaggio a Poe), “Abdul Alhazred” e Cthulhu” che faranno la felicità degli ammiratori del solitario di Providence. D’altronde la figura di Lovecraft ha sempre ispirato moltissimi musicisti appartenenti a diversi generi.

Non tutti forse sanno però che Paul Roland è anche uno scrittore: è infatti autore di numerosi libri che trattano di magia, Kabbalah e occulto e di scabrose vicende criminali. Fra i suoi testi segnalo Il Nazismo e l’occulto, pubblicato da Reverdito nel 2009, un bel volume che analizza l’argomento senza sensazionalismi forzati e Ghost, edito da Gremese nel 2014 e dedicato agli spettri e ai luoghi infestati. Non è così sorprendente che Paul Roland, personaggio colto ed eccentrico e imbevuto di cultura gotica, abbia deciso di dedicare la sua attenzione alla figura di H.P. Lovecraft pubblicando, nel 2014, The Curious case of H.P. Lovecraft. Ora Agenzia Alcatraz (dopo una prima edizione per Tsunami) ristampa la versione rivista e riscritta per il mercato italiano di quel libro intitolata Il sogno e l’incubo: vita e opere di H.P. Lovecraft in una bella edizione con copertina rigida.

All’edizione inglese aveva collaborato anche l’esperto italiano di H.P. Lovecraft Pietro Guarriello (curatore delle riviste Studi Lovecraftiani e Zothique) che si era occupato della corposa parte iconografica. Questa edizione italiana rappresenta un sunto di quel volume originale: è stata espressamente voluta così da Paul Roland, gestione della parte iconografica compresa: voleva realizzare per il mercato italiano una versione più agile di quello che aveva già fatto in UK.

Si tratta di un volume di agile e piacevole lettura: Roland dimostra di conoscere molto bene la materia e ne scrive con competenza e passione. Il menestrello inglese ha attinto principalmente le sue fonti dallo sterminato epistolario di HPL. Si tratta di una biografia che ha il grande merito di rivolgersi sia ai seguaci e fanatici “lovecraftiani” sia a chi voglia approfondire un personaggio eccentrico dal grande fascino. La grande forza di Lovecraft e della sua narrativa è quella di aver creato una poderosa mitologia e un universo alieno in cui l’uomo è una particella insignificante: il suo cosiddetto “orrore cosmico” non smette ancora oggi di affascinare legioni di lettori.

Il sogno e l’incubo: vita e opere di H.P. Lovecraft è un testo molto ben costruito. Viene ripercorsa la vita di Lovecraft cronologicamente dall’infanzia a Providence: Lovecraft crebbe in una famiglia agiata ma purtroppo alcuni avvenimenti nefasti, come il ricovero del padre e la morte della madre, ne minarono il carattere. La madre lo dominava in tutti i modi facendogli credere di essere talmente brutto da terrorizzare i suoi coetanei. Lovecraft piombò inevitabilmente in un periodo per lui cupo e simbolizzò le sue paure e i suoi traumi nella figura dei Magri Notturni, mostri che in sogno lo afferravano tormentandolo con i loro tridenti mentre lo trasportavano in volo. Bisogna tuttavia in parte sfatare il luogo comune che lo vedeva come un recluso (il cosiddetto “Solitario di Providence”) ma è indubbio che siamo di fronte ad una personalità particolare e di levatura superiore rispetto alla media. Quand’era bambino era infatti solito giocare con i suoi coetanei (fra cui importanti furono i fratelli Munroe). Per lui durante l’infanzia fu fondamentale la figura del nonno Whipple V. Phillips (che fece le veci del padre ospedalizzato a causa della sifilide) che, con la sua grande cultura, mise sulla giusta strada il bambino il quale, anche grazie a lui, si appassionò al mondo classico e alla storia degli antichi romani. All’epoca HPL si considerava un fervente pagano. Wipple V. Phillips era inoltre un amante della letteratura gotica (in particolare della Radcliffe) e apparentemente meno di Poe. Tuttavia fu proprio la lettura di Poe a dare un vero e proprio scossone nervoso a Lovecraft. Paul Roland analizza anche tutti i racconti principali della sua produzione e fornisce una serie di aneddoti interessanti: dal suo matrimonio con Sonia Greene ai rapporti con gli amici e i corrispondenti. Ne viene fuori un ritratto di una grande personalità del secolo scorso pur con tutte le sue contraddizioni. Il volume è corredato da diverse illustrazioni raffiguranti copertine di libri, della mitica Weird Taes e da alcune foto dello stesso Lovecraft e di Robert E. Howard.

Mi sento di consigliare caldamente il libro a tutti i cultori “lovecraftiani” e a chi voglia farsi un’idea più’ precisa su questa mitica e mitologica figura. Il volume si può ordinare direttamente presso il sito di Agenzia Alcatraz al seguente link: https://www.agenziaalcatraz.it/prodotto/il-sogno-e-lincubo-vita-e-opere-di-h-p-lovecraft/.



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