Copertina di Paul Simon The Paul Simon Songbook
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Per appassionati di folk, musica d'autore, storia della musica americana, fan di simon & garfunkel, collezionisti e curiosi di album di debutto.
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LA RECENSIONE

È questo uno strano tassello nella discografia di Paul Simon: il suo primo album da solista, in un’edizione acustica, scarna e minimalista come volevano le regole del folk revival di quegli anni, pubblicato senza troppi clamori in Inghilterra nel 1965 (dove peraltro il giovane Simon si era trasferito, cercando una svolta alla propria carriera) e solo quindici anni dopo ripreso negli Stati Uniti a successo ormai acclarato.

Eppure la sua poetica autorale è già matura: i temi sono quelli che trattano di solitudine e di auto-isolamento personale ed emozionale tipici del cantautorato newyorkese contemporaneo e alimentano pezzi come «Leaves That Are Green»; «A Most Peculiar Man» e le conclusive «Flowers Never Bend With The Rainfall» e «Patterns» oltre che le più famose «I Am A Rock»; «Leaves That Are Green» e il precoce capolavoro «The Sound Of Silence».

Ci sono poi l’intensa «He Was My Brother» - dedicata alla memoria dell’amico Andrew Goodman, attivista politico antirazzista – e la delicata «Kathy’s Song», una tenera ballad ispirata dalla sua musa di quei giorni inglesi: lei – Kathy Chitty – è appunto la ragazza ritratta in copertina assieme a Simon.

Visto che praticamente tutti questi pezzi saranno poi ripresi, raffinati e resi “digeribili” al grande pubblico nei vari dischi successivi in coppia con Art Garfunkel, l’interesse di questo album (da notare che, per quanto essenziale ne sia la produzione, non è certo una banale raccolta di versioni demo!) sta proprio nella qualità compositiva di un Simon appena ventiquattrenne e nella chiarezza della sua bella voce di interprete, che nel prosieguo di carriera verrà invece un po’ sopravanzata e come mascherata dal quasi-falsetto del suo partner.

Tutte belle canzoni che occhieggiano al pop più raffinato e alcune dal grande potenziale. Se qui il riferimento è ovviamente «The Sound Of Silence», il pezzo meno interessante mi sembra quella «A Simple Desultory Philippic» che paga un pegno sarcastico al Bob Dylan di "Subterranean Homesick Blues" e si riduce ad un divertente scioglilingua.

Copertina con la bella foto già citata di Paul & Kathy da fidanzatini e sul retro alcune note esplicative riguardo ai song, di Paul Simon stesso. Album dunque chiaramente non indispensabile, ma consigliato a chi sia appassionato alla storia della musica americana negli anni sessanta e settanta.

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Riassunto del Bot

La recensione esplora il primo album solista di Paul Simon, pubblicato acusticamente in Inghilterra nel 1965. Si evidenzia la maturità artistica precoce, con brani che verranno poi affinati in Simon & Garfunkel. I testi affrontano solitudine e introspezione, mentre la produzione rimane volutamente scarna. Un album consigliato agli appassionati del folk e della storia musicale americana, seppur non indispensabile.

Tracce video

01   I Am a Rock (02:45)

02   Leaves That Are Green (02:33)

03   A Church Is Burning (03:26)

04   April Come She Will (01:51)

05   The Sound of Silence (03:09)

06   A Most Peculiar Man (02:26)

07   He Was My Brother (02:49)

08   Kathy's Song (03:31)

09   The Side of a Hill (02:20)

10   A Simple Desultory Philippic (Or How I Was Robert McNamara'd Into Submission) (02:21)

11   Flowers Never Bend With the Rainfall (02:20)

12   Patterns (03:13)

13   I Am a Rock (alternative version) (02:47)

14   A Church Is Burning (alternative version) (03:10)

Paul Simon

Cantautore statunitense emerso con il duo Simon & Garfunkel, ha sviluppato una ricca carriera solista che unisce folk-pop, world music e arrangiamenti raffinati. Tra gli album chiave: Graceland, Paul Simon, Still Crazy After All These Years e The Rhythm of the Saints.
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