Copertina di Pavement Crooked Rain Crooked Rain
killrockstar76

• Voto:

Per appassionati di musica indie e rock anni '90, amanti del lo-fi e fan di pavement e alternative rock
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LA RECENSIONE

Il tempo inesorabile che passa ha donato a "crooked rain" la statura del classico. Meritatamente considerando che oltre ad essere un albo che contiene solo canzoni di una bellezza abbacinante, si può usare senza paura il termine "seminale" visto che ha influenzato il sound di centinaia di band e riuscì anche all'epoca della pubblicazione a ritagliarsi uno spazio importante.

1994, ancora post adolescente distrutto per la morte di kurt cobain, ci pensarono Malkmus e soci a farmi scordare in fretta l'epoea rumorosa del grunge e farmi buttare a capofitto dentro le slabbrate, dislessiche trame musicali dei gruppi cosi detti slacker.

Amore a primo ascolto e non potrebbe essere altrimenti se almeno una volta nella vostra vita avete ascoltato "range life", ad esempio. Cazzari e indolenti, hanno sempre registrato dischi imperfetti dal punto di vista sonoro (tranne gli ultimi due) mantenendo un'attitudine sincera e incontaminata riuscendo ad essere inconsapevolmente cool col loro atteggiamento da nerd di periferia che ha fatto scuola. Ricordo in merito un'intervista a Malkmus dove spiegava di aver lasciato durante le session del disco volutamente errori assortiti che a suo dire aiutavano a dare un'identità forte al progetto. Chi ha avuto la fortuna come me di vederli dal vivo sa benissimo che erano (sono) musicisti di primissimo livello e Malkmus un chitarrista straordinario e che la loro impronta lo-fi era una precisa scelta artistica.

Velvet, Television, Fall, Pixies, Neil Young: in "crooked rain" gli echi delle loro influenze principali si sublimano e si fondono generando di fatto il suono Pavement che si fa irresistibile nel pop sbagliato di "cut your hair", maestoso in "stop breathing", emozionante nella già citata "range life" dove Malkmus sopra un tappeto vagamente country prende per il culo la quasi defunta generazione mtv grunge dei vari 'smashing pumpkins' e 'stone temple pilots'. L'esordio "slanted and enchanted" viene considerato da molti il capolavoro dei Pavement ma io credo che la perfezione nella loro imperfezione la raggiungano qui, in questo scintillio di chitarre che si inseguono, si strozzano e ti fanno venire voglia di fumarsi un bel cannone.

Magari al tramonto, magari con qualche amico per ricordare i nostri 17 anni e uno dei dischi più grandi della storia del rock.

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Riassunto del Bot

Crooked Rain Crooked Rain di Pavement è considerato un classico seminale del rock indie anni '90, caratterizzato da suoni lo-fi e un'attitudine autentica e indipendente. L'album ha influenzato molte band e contiene tracce indimenticabili come 'Range Life' e 'Cut Your Hair'. La recensione sottolinea l'importanza artistica di Malkmus e della band, facendo emergere il valore delle imperfezioni sonore come elemento distintivo.

Pavement

I Pavement sono un gruppo indie rock statunitense nato a Stockton (California), fondato da Stephen Malkmus e Scott Kannberg. Attivi negli anni 1989–1999 e poi riuniti nel 2010 e dal 2022, hanno pubblicato per Matador una serie di dischi diventati pietre miliari del lo‑fi e dell’alternative anni ’90.
14 Recensioni

Altre recensioni

Di  josi_

 Proseguendo quello che a fine anni ’80 era stato il de-basing da parte dei Pixies, e il de-constructing da parte dei Sonic Youth, i Pavement sono stati probabilmente il gruppo che negli anni ’90 ha segnato la scena indie nella maniera più incisiva.

 Sono scazzati, acerbi, ‘slacker’; eppure incredibilmente trascinanti.