Potrei scrivere migliaia di caratteri su questo capolavoro, e anticipo subito che si tratta di una delle pietre miliari degli anni '90, ancor piú di "Ten".
"Vs." è, a tutti gli effetti, il primo VERO album dei Pearl Jam intesi come gruppo, in quanto "Ten" era il frutto di idee e parti strumentali che ognuno dei componenti del gruppo aveva nel cassetto da tempo, e che sono state riunite con un lavoro d'insieme limitato rispetto ai successivi album.
Scorrendo la tracklist, si passa da canzoni tirate ("Go", "Animal", la bellissima "Rearviewmirror"), a canzoni melodiche ("Daughter", "Elderly Woman...") ad altre addirittura urlate ("Blood" e "Leash"), sempre con testi non banali, tra l'impegnato ("Glorified G" è contro il possesso di armi da fuoco... l'album è dei primi anni '90, ma la tematica è attuale...) e il riflessivo ("Elderly Woman..." che racconta la storia di un'anziana che vive da sempre in una piccola cittadina di provincia e dopo tanti anni re-incontra un suo amore giovanile, scatenando in lei pensieri e ricordi, che non possono che rimanere tali, perché è passato troppo tempo da quando le loro vite si sono divise).
Ultima canzone, ultima gemma, straziante, quella "Indifference" che ha visto alcune volte duettare dal vivo Eddie Vedder (cantante dei PJ) con Ben Harper.
La bellezza di queste canzoni è magnificata dalle versioni live, sempre diverse: basti pensare alle improvvisazioni e alle cover che spesso vengono "innestate" in "Daughter" e alle improvvisazioni che spesso impreziosiscono "Rearviewmirror".
Insomma, se vi piace la musica rock NON POTETE NON AVERE QUESTO CD (che, tra parentesi, adesso è anche in vendita a prezzo ridotto).
‘VS’ ha segnato la storia del rock-grunge come non se ne sente ormai da tempo.
È la colonna sonora che accompagna i ricordi di un tempo ormai lontano, quando il 'rock sgangherato' riempiva i garage d’oltreoceano.
Qui ci si accontenta di sano Rock n’ Roll venato di Punk; non è una novità, ma resta un lavoro godibilissimo e carico di energia.
I due capolavori del disco sono la ballata tribale di “W.M.A.” e il punk lancinante di “Blood”; ... manifesto selvaggio di un disco duro e puro, sincero e senza freni.
Questo è il loro disco che ascolto più volentieri.
La copertina incarna lo stato mentale in cui la band si sentiva in quel preciso momento storico.
"Ogni canzone ho motivo di esistere; 'Daughter' è un sound inquietante, annichilente, portandoci in un’altra storia di ordinaria disperazione."
"'W.M.A.', sei minuti di rito voodoo sonoro: un attacco perfetto all’americano medio, un trip psichedelico oscuro e funkeggiante."