Sto caricando...

Penguin Cafe Orchestra
Union Cafe

()

Voto:

Versioni: v1 > v2

Area sponsor. La vedono solo gli utenti non registrati.


Che strani animali i pinguini. Impenetrabili e alteri.

La crudeltà della clausura forzata, che oggi mi pare insopportabile, allora non mi tangeva.

Ero soltanto fremente d’impazienza.

Finalmente li vidi.

Quella teca dell’acquario di Genova è rimasta nella mia memoria.

Solo molto tempo dopo, al ricordo dei pinguini veduti si è venuto a sovrapporre, senza che io lo volessi, quello dei pinguini ascoltati. Altrettanto alteri ed impenetrabili. Altrettanto ammalianti in quella loro doppia vita.

Nella mia testa ho cucito insieme frammenti diversi.

Difficile parlarne.

In quella teca da mostra, che giace impolverata nella mia memoria, vi sono cinque piccoli universi sonori.

È sempre una sorpresa togliere la polvere con la mano e scoprirli ancora guizzanti e variopinti, non intaccati dal tempo.

Le parole non sono certo adatte per descriverli.

Per altri, quei nembi variopinti sono soltanto i cinque album in studio della “Penguin Cafe Orchestra”.

Per me sono anzitutto soavità uditive.

Chi le abbia pensate e registrate, il quando e il come, son cose che non m’importano veramente.

L’aria vibrante di quelle melodie, il loro perfetto equilibrio tra il colto ed il popolare, la loro inconfondibile giocosità: quello sì che mi interessa.

Ognuno di questi piccoli universi, a prima vista così simili, vibra in modo impercettibilmente differente; come variazioni sul medesimo tema, come ritratti in divenire di un medesimo pinguino.

Anche quando restano sepolti per lungo tempo, in quel luogo troppo remoto —anche quando per anni non mi trovo, nel vano tentativo di ammirarne meglio le fattezze, ad appannare il vetro col respiro— il loro sapore non mi abbandona.

Sì, il loro sapore.

Come descriverlo? C’è davvero un modo adatto per descriverlo?

Le parole non sono adatte, punto.

Servirebbero segni più consoni, mezzi più simili alla natura impalpabile di questi cinque universi. Ma non parole.

Forse basterebbe una scatola di pastelli Giotto, qualche foglio ruvido, folte schiere di tubetti, una tavolozza di acquerelli meno consunta della mia. Oppure, meglio ancora, tre o quattro vecchi ed odorosissimi inchiostri di china colorata marca Winsor & Newton e della carta porosa.

La brillantezza di quelle melodie, la loro vita, come trasformarle in risultati statici, forme ormai condannate al silenzio? Impossibile, senza tradirne la natura.

Ecco.

A guardar meglio, la teca è una scatola di latta. Dentro, cinque caramelle.

La prima è al rabarbaro e miele, la mia preferita.

La seconda è all’anice. Aromatica e persistente.

La terza ha un sapore indecifrabile. Sa di terre lontane.

La quarta è inebriante e un po’ stordente, a metà tra la lavanda e il biancospino.

L’ultima è la più amara. Ha mille sfumature, mille inafferrabili dettagli, mille tessiture sovrapposte e intersecate. Eppure il gusto è semplice e terso.

Quel che sorprende di quest’ultima, è però soprattutto l’incarto: a stenderlo, con lieve fruscìo, appare un pinguino funambolo, incorniciato da una scritta: “Union Cafe”.

Un pinguino magicamente in equilibrio, tra la gaia malinconia e la malinconica gaiezza.

I due sentimenti sembrano la stessa cosa, eppure tra loro v’è una distanza incolmabile.

Proprio in quello spazio —tra la gaia malinconia e la malinconica gaiezza— vive (o meglio, ahimé, visse) la melodia di quel funambolico pinguino.

Presto cadrà giù. All’improvviso.

E non potendo volare, non potrà più tornare a volteggiare sul suo filo.

Il suo magico equilibrio chi potrà più rimetterlo in piedi?

Nessuno, temo. Almeno non con la stessa leggiadria.

Area sponsor. La vedono solo gli utenti non registrati.


Commenti (Quattordici)

123asterisco
123asterisco
Opera:
Recensione:
Dedicato ai perdenti:
@[Farnaby] perché sì.
@[lector] per la sua magnifica uscita sui pinguini: "il pinguino è un uccello ma non sa volare, è un grande nuotatore ma non è un pesce; nell'equilibrio fra le sue contraddizioni si è sempre nascosta la magia della sua musica."


Farnaby: Passo più tardi, con calma...per il momento grazie...
Martello
Martello
Opera:
Recensione:
Di pinguini conosco solo quelli tattici nucleari e @[Farnaby], c'è ne sono altri?


sfascia carrozze: In che senso "c'è" ne sono altri?
Martello: Eh me chiedo pure io. E quel "c'è" è l'ennesima vittima di un correttore automatico.
sfascia carrozze: Ma se noi dobbiamo correggere i correttori, chi ci corregge annoi?
Martello: Si passa alle vecchie maniere: si usa la cancellina.
Farnaby: Quelli tattici e nucleari fanno male alla salute (e all'udito)… dovresti conoscere solo questa orchestrina...
123asterisco: @[Martello]: queste cose non si dicono. Non tanto per la sgrammaticatura che imputi al correttore, quanto piuttosto perché dimostri di aver guardato Sanremo.
Se non li conosci, ascolta l'Orchestrina pinguina di Jeffes (senior e junior). Davvero!
Martello: @[123asterisco] apparte che quelli tattici nucleari li conoscevo già un bel po' di tempo fa ben prima di Sanremo, comunque proverò a dare un'ascolto all'orchestrina pinguina.
123asterisco: Se li conoscevi anche prima è ancora più grave, caro mio.
Martello: Fino a qualche anno fa non mi vergognavo mica di seguirli, non erano poppettari come lo sono ora. Prima erano molto più cazzutti, giocavano coi tempi dispari facendo robe assurde. Ora non lo nego che si siano un po' sgonfiati per fare felice il mercato, ma prima...
ALFAMA
ALFAMA
Opera:
Recensione:
Buffi personaggi della natura colmi di mistero, ricordo una scena di un film "li ho visti in fila indiana al polo nord" ma vederli in un acquario è come sentirli con una cuffia con un solo auricolare. Questo disco non lo conosco tanto pieno d'amore per i precedenti


IlConte
IlConte
Opera:
Recensione:
Per me è uno scritto meraviglioso... ma non sarei così sicuro che detto da me sia un complimento - per te -
Ahahahahahahah il Nobil Delirio.
Comunque da “un pinguino magicamente in uquilibrio ...”
alla fine mi sembra che parli - anche - di me...
Ho sentito qualcosa tempo fa da Farnaby, musica eccelsa non per me ma eccelsa.


Almotasim
Almotasim
Opera:
Recensione:
Molto bella questa pagina. "A guardar meglio, la teca è una scatola di latta". Sì.


123asterisco: Grazie!
lector
lector
Opera:
Recensione:
Con i pinguini mi prendi sempre al cuore.


Farnaby
Farnaby
Opera:
Recensione:
Eccomi… che dire. Solo che la mia caramella preferita è quella all'anice. Ma se poi, pescando dalla scatola, ne troverò una diversa sarò appagato lo stesso.
Una manciata di dischi senza tempo e di una bellezza abbagliante.
La tua pagina...una poesia...grazie.


sfascia carrozze
sfascia carrozze Divèrs
Opera:
Recensione:
Si, però, vedere gli animali dentro le teche/vasche/gabbie dovrebbe essere punito con la carcerazione (per chi ce li mette, ma un po' anche per chi va a vederli) da uno-a-dodici anni.
Giusto per farli sentire (esattamente) come quelle povere creature che non hanno commesso alcuna colpa tranne che quella di esistere.


123asterisco: Infatti ho scritto "allora", cioè da pargoletto.
123asterisco: Lei, "re fracasso cazzi", si dimostra sempre una persona con cui non si può che esser d'accordo. In questa istanza più che in altre.
sfascia carrozze: Paura, eh?
123asterisco
123asterisco
Opera:
Recensione:
Modifica alla recensione: «correzione dovuta». Vedi la vecchia versione Union Cafe - Penguin Cafe Orchestra - recensione Versione 1


Eneathedevil
Eneathedevil Divèrs
Opera:
Recensione:
Questo l'avrò sentito non più di un paio di volte, dato che i miei preferiti erano senza dubbio i primi quattro oltre i quali mi sono spinto davvero di rado: lo sto riascoltando volentieri e, tu pensa, non ricordavo che ci fosse pure una riproposizione dei "Music for a Found Harmonium" di un decennio prima.

Buona recensione come al solito, a parte i terribili gusti delle caramelle perfettamente in sintonia con quei vecchi portagioie a casa dei nonni dove trovavi tutto l'assortimento delle "Rossana" e le Sperlari all'anice.



123asterisco: A me le ambrosoli al rabarbaro deliziano il palato, caro Enea. Dato che ci siamo, ti consiglio la rilettura pinguinesca (del pinguino jr.) della Kraftwerkiana Franz Schubert: gusto "Rossana". Dolcezza d'antan!
Eneathedevil: Come no! L'ascoltai e mi piacque, anche se ammetto che mi trovo sempre un po' spiazzato dai rifacimenti "al contrario" in cui il (neo)classico ripropone il moderno, come avviene anche qui -> 4 - Alarm Will Sound Performs Aphex Twin
Farnaby: Non è propriamente una riproposizione… "Organum" è il suo naturale prolungamento come "Pythagoras on the Line" lo è di "Telephone and Rubber Band" dal secondo disco. Richiami di questo tipo se ne trovano diversi.
Eneathedevil: Uhm, non l'ho capita del tutto questa osservazione sul naturale prolungamento, ma potrebbe essere questione di lana caprina alla luce di ciò che intendevo: diciamo che Organum sicuramente "riprende" Music for a Found Harmonium, il che era il succo di ciò che volevo dire. Ed è stata una piacevole (ri)scoperta.
Farnaby: Perdonami...mia interpretazione. Per riproposizione pensavo intendessi una sorta di autocover... certamente riprende il tema (giochino caro al buon Jeffes) da lì il naturale...
Farnaby
Farnaby
Opera:
Recensione:
Caspita… nell'enfasi caramellosa mi sono dimenticato i voti.
Recensione, ovviamente, 5 stelline.
Disco: voto fanboy 5 (perché di più non si può), voto oggettivo 4 stelline.


bluesboy94
bluesboy94
Opera:
Recensione:
Ho un ricordo bellissimo dei loro tre dischi; li devo riprendere.


Farnaby: In realtà sono cinque…
bluesboy94: *dei loro primi tre
Farnaby: Già che ci sei fai il giro lungo… :-)
proggen_ait94
proggen_ait94
Opera:
Recensione:
interessante! Tornerò dopo averlo ascoltato


bluesboy94: Non conosci la Penguin Cafè Orchestra?
proggen_ait94: no... non ci sono mai arrivato :/
bluesboy94: Allora preparati a scoprire un autentico tesoro.
JOHNDOE
JOHNDOE
Opera:
Recensione:
123stella a quando una recensione sui QUEEN?


123asterisco: 123stella mi piace, non ci avevo mai pensato.
JOHNDOE: ci ha pensato il tuo inconscio
123* è 123stella
123asterisco: Non mi dire che non ti piacciono nemmeno i pinguini suddetti?
JOHNDOE: neanche li conoscevo
li ho ascoltati per pochi minuti mi sembrano ok
JOHNDOE: la rece sui queen era un test perchè ho notato che statisticamente chi ascolta musica capisciona automaticamente schifa i queen (parlo di qua degli utenti debaser)
123asterisco: Musica-pisciona?
JOHNDOE: dai che hai capito sei capiscione cioè capisci :)
123asterisco: Il mio è un modo come un altro di non darti la soddisfazione di affermare a chiare lettere che a me dei Queen non me ne frega un cazzo.
JOHNDOE: eh ma l'hai appena fatto
un'altra X su capiscione = schifatore dei queen
123asterisco: Touché

Ocio che non hai mica acceduto al DeBasio!

Per vivere con pienezza la vera esperienza dello stare sul DeBaser è bello esserci registrati. Quindi:

Vota la recensione
Vota l’opera

Questa DeRecensione di Union Cafe è distribuita da DeBaser con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale. Può essere parzialmente o totalmente riprodotta, ma solo aggiungendo in modo ben visibile il link alla recensione stessa su DeBaser. Copia il link