Copertina di Pentagram Sub-Basement
Alfredo

• Voto:

Per appassionati di heavy e doom metal, fan del rock classico e delle sonorità underground storiche
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LA RECENSIONE

Ci sono band che sono state sempre contrarie alle politiche delle case discografiche, band che hanno sempre suonato la musica che avevano nel cuore, anche a costo di essere emarginate, di essere messe da parte a favore delle varie "rivelazioni" di turno.

I Pentagram sono una di queste ormai rare band, in 36 anni di carriera (si formarono nell'ormai lontanissimo 1971) i Nostri hanno sempre suonato la musica che sapevano fare meglio: l'Heavy/Doom. Hanno suonato Doom quando furoreggiava il prog, hanno continuato negli anni '80 in piena era synth-pop e anche nei '90 quando tutta l'attenzione era rivolta verso il nuovo fenomeno chiamato grunge.

Bobby Liebling (fondatore, cantante e leader) non ha mai avuto fretta (basti pensare che l'esordio dei Pentagram è datato 1985, dopo 14 anni di singoli e concerti infuocati in giro per gli States), ha sempre centellinato le uscite, tanto che questo "Sub-Basement" (del 2001) è solamente il quinto album in studio. Ascoltarlo è come tornare indietro di trent'anni, a quando i Black Sabbath rivoluzionavano il modo di pensare e comporre musica pesante.

I riff granitici scolpiti nella roccia di brani come "Bloodlust" o "Go In Circles (Reachin' For An End)" sono sputati da un gruppo che ha ancora tanto da dire, anche adesso, in ambito musicale; il rock'n'roll bastardo di "Mad Dog" e lo speed-doom di "Drive Me To The Grave" sono tutti splendidi esempi di come suonare musica "datata" ai giorni nostri. E poi come non citare "Sub-Basement", certamente una delle più belle canzoni doom che siano mai state scritte, e che vale da sola il prezzo del disco.

Probabilmente i Pentagram non faranno mai il "grande salto", non diventeranno mai famosi, ma a noi amanti di queste sonorità non importa, ci basta ascoltare, di tanto in tanto, uno splendido dischetto suonato da un gruppo che gli anni d'oro del rock li ha vissuti in prima persona.

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Riassunto del Bot

La recensione celebra i Pentagram come una delle rare band fedeli al loro sound heavy/doom in quasi quattro decadi di carriera. Sub-Basement (2001) è visto come un ritorno alle radici del metal, con riff potenti e atmosfere che richiamano i Black Sabbath. L'album si distingue per la qualità musicale e la passione autentica, nonostante il gruppo non abbia raggiunto il successo mainstream.

Tracce video

01   Bloodlust (02:29)

02   Buzzsaw (02:29)

03   Drive Me to the Grave (04:32)

04   Sub-Intro (03:59)

05   Sub-Basement (06:02)

06   Go in Circles (Reachin' for an End) (05:18)

07   Mad Dog (02:18)

08   After the Last (03:47)

09   Tidal Wave (04:39)

10   Out of Luck (03:54)

11   Target (05:09)

Pentagram

Pentagram è una band doom metal statunitense formata nel 1971 nell’area di Washington D.C. dal cantante Bobby Liebling. Pionieri del genere, hanno pubblicato album cult come Relentless, Day of Reckoning e Be Forewarned, attraversando decenni di cambi di formazione e mantenendo uno status di culto nell’underground.
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