Copertina di Pere Ubu The Modern Dance
fabbro

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Per appassionati di musica sperimentale, new wave, rock alternativo e tematiche sociali nelle arti.
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LA RECENSIONE

La new wave è una musica spesso ermetica, quasi "sgradevole" ma ricca di intuizioni preziose e geniali, capace di fondere rock e avanguardia; sicuramente i Pere Ubu costituiscono un valido esempio di quanto detto: in bilico tra Velvet Underground e Captain Beefheart la band di Cleveland ha saputo esprimere un sound capace di padroneggiare il rumore senza timore con riferimenti frequenti anche alla psichedelia, al free-jazz e all'elettronica.

Con "The Modern Dance" (1978) gli Ubu esprimono la condizione di alienazione e angoscia dell'uomo nella società industriale (come appunto la città di Cleveland) che con i suoi spietati meccanismi economici e sociali determina l' inevitabile morte spirituale dell'individuo; la musica dei Pere Ubu assume caratteristiche paradossali: è sia espressione della rassegnazione umana e delle sue angosce ma allo stesso tempo è anche musica anarchica (espressione di ribellione) totalmente libera da schemi tonali, che si configura come opposizione alla presenza del rock all'interno di meccanismi industriali, come contestazione del rock in quanto moda e merce. "Non Alignment Pact" è un crossover di vocalizzi sguaiati , distorsioni elettroniche, chitarrismi ipnotizzanti e ritmi essenziali e primordiali; "Modern Dance" esprime al meglio i concetti di alienazione e delirio per mezzo di ritmi ossessivi e martellanti e grazie ad un utilizzo anti-estetico dell' elettronica che enfatizza il clima tragico e straniante del brano. Seminale anche l'apocalittica "Street Waves" che ripercorre le tematiche di "Modern Dance"; pregevoli anche le ermetiche ballate "Real world" e "Over my head" mentre "Laughing" testimonia la varietà del sound degli Ubu in cui confluiscono sonorità jazz e dissonanze psichedeliche. "Sentimental Journey" è un valido esempio di musica dadaista, musica intesa come rumore e baccano, ma mai fine a sè stesso in quanto ancora una volta capace di esprimere ottimamente le angosce e le contraddizioni della civiltà industriale.

La danza moderna dei Pere Ubu assume connotati turpi e tenebrosi, il suo unico scopo è quello di scavare all'interno dell'animo umano per portare in superficie le sue paure, i suoi deliri e le sue perversioni: il canto sgraziato di Thomas è la voce della disperazione e della follia che si leva quasi in modo irridente e cinico sullo sfondo di una civiltà apocalittica.

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Riassunto del Bot

La recensione analizza l'album 'The Modern Dance' dei Pere Ubu come un esempio emblematico di new wave sperimentale e innovativa. La musica affronta temi di alienazione e angoscia nella società industriale, unendo sonorità rock, psichedeliche, free-jazz ed elettroniche. L'album è descritto come un'espressione di ribellione anarchica e critica sociale, con brani che spaziano dal crossover aggressivo alle ballate più ermetiche. Il canto unico di Thomas diventa simbolo della disperazione urbana.

Pere Ubu

Pere Ubu sono un gruppo post‑punk/experimental di Cleveland fondato nel 1975 da David Thomas e Peter Laughner. Dopo i singoli su Hearpen (“30 Seconds Over Tokyo”, “Final Solution”), pubblicano album seminali come The Modern Dance e Dub Housing, che definiscono un’estetica ‘avant‑garage’ tra art‑punk, musique concrète e alienazione urbana. Sciolti nel 1982, rinascono nel 1987 e aprono una fase più accessibile con The Tenement Year e Cloudland, mantenendo l’approccio visionario guidato da Thomas.
11 Recensioni

Altre recensioni

Di  kozelek

 "The modern dance è la rappresentazione musicale dell'alienazione industriale."

 "La title-track si sviluppa tra i clamori delle persone ed i rumori industriali delle macchine."