Nel 2002 i Pet Shop Boys pubblicano questo ‘Release' un album dove i synthesisers si combinano bene con chitarra, elettrica e acustica, dando vita ad un'impresa suggestiva e decorativa, di sicuro interesse per gli amanti dell'elettronica, ma anche del pop, in quanto la struttura delle canzoni è lenta e in rima.
L'opener ‘Home and dry' presenta una melodia classica pop cantata dalla stupenda voce di Tennant, che anche da sola giustificherebbe il titolo al disco, essendo rasserenante e soave. Qui il sottofondo è rimesso a bassi ovattati e vari effetti armonici; linee vocali assonanti e in rima. Segue ‘I get along', di cui è presente anche un bellissimo video, che introduce piano e tastiere sulla melodia simile ad una ninnananna folk su sottofondo di valzer mentre i testi sono sensibili e spasimanti. La successiva ‘Birthday boy' ha un motivo lento prodotto da arpeggio e dal cembalo, una specie di melodramma che compatisce la sorte di un bambino trascurato. ‘London' è molto particolare per le strofe ripetute dalla synth-voice di Tennant; il sottofondo è ancora variegato e argentino con arpeggi e xilofono ecc.. Molto romantica è ‘E-mail', di cui sono sia bellissimi i testi che la melodia languida e intervallata. ‘The Samurai in autum' è strumentale, suggestiva come suggerito dal titolo.
Degna di nota è anche ‘Love is a catastrophe' che fedelmente al titolo è molto dimessa, meno di ‘Birthday boy' con i testi probabilmente più riusciti del disco, che riporto: - Who issued the instruction, for this mad act of destruction...an end to equilibrium, fate laughs: look what you've done to him. All my former dreams, tender, romantic schemes, revealed, as so naive, to think i could believe, in love, as the kindest law, not, as a declaration, of war, on my life and sanity. Now i know at last for me, love is a catastrophe.
La successiva traccia riprende le sonorità techno-house soffuse mentre la seguente ‘The night i fell in love' è più leggera, ed è davvero romantica nei testi, e sincera, visto che la relazione in questione è omosessuale; inoltre pare che ivi si celi un riferimento ad Eminen, presentando alcune strofe di ‘Stan'. Anche la canzone di chiusura è lenta e romantica.
Personalmente ho apprezzato parecchio il disco, soprattutto per il senso melodico presente in buona misura nei testi e nella musica, senza eccellere agli alti livelli, ma vicini, soprattutto musicalmente.