Copertina di Pet Shop Boys Very
Ale87

• Voto:

Per appassionati di musica pop ed elettronica, fan dei pet shop boys, amanti degli anni '80 e '90, ascoltatori interessati alla storia della musica pop
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LA RECENSIONE

Mi sembra ieri quando per la prima volta ascoltai 'Very', era il 93 e io avevo solo 6 anni. Mi ricordo che risparmiai i soldi per i gelati e dopo una settimana comprai la Mc.

Quella cassetta l'ascoltai talmente tante volte che riuscì a convertire in pochi anni i miei compagni di classe (che allora si ascoltavano le musiche della D'Avena) All'universo pop degli anni 80 e inizio anni 90. Ma cosa mi colpì di quel album?

Premetto che sono solo tre gli album che ascolto da circa 12 anni, e che non mi sono ancora stancato di mettere sul walk-man: "Low Life" (New Order), "Speak e spell" (Depeche Mode) e appunto l'album del 93 dei Psb.

Ad un ascolto spassionato Very potrebbe risultare "superficiale" nalla produzione, in quanto tutte le canzoni seguono quasi sempre la stessa ritmica, il che potrebbe far pensare ad un passo indietro clamoroso rispetto la precedente "Behaviour" (1990). Ma era proprio questo l'intento dei due Boys, ritornare alle ritmiche che gli anno resi celebri negli anni 80, prendendo in prestito melodie pop da "Please" e battiti disco alla "Introspective", canzoni come "Can you forgive here?", "A different point of view", "One and one make five" e "Go west" (cover di una hit dei Village people) non si discostano molto nella forma e nella sostanza dal sound che gli hanno resi celebri negli anni passati, inoltre bisogna ricordare che nel periodo che và dal 90 al 94 il genere dominante della scena musicale (soprattutto negli U.S.A.) era il rock, gruppi come Nirvana ("Nevermind", "Incesticide"), U2 ("Zooropa") e Depeche Mode ("Violator", "Songs of faith and devotion") hanno dato il loro contributo per far diventare il Grudge un fenomeno di massa.

Ed è proprio qui che i Psb si distaccano maggiormente, creando un album dalle ritmiche pop incalzanti (quasi banali) ma che in realtà nascondono una satira sulla società di allora, e i relativi video girati rispecchiano questa idea, con costumi degni dei Devo e movenze alquanto ambigue (vedi il video di "Can you sorgive her?"). I due Boys si chiudono nel loro guscio, e da dentro vedono tutti quei gruppi che volendo stare al passo con i tempi "rinnegano" i lavori pop fatti negli anni 80 e approdano nell'altra sponda, esemplari i gruppi tipo Depeche Mode, Duran Duran, che per restare ai vertici delle classifiche hanno "imbastardizzato" i l loro sound originale a favore di un elettro rock da molti criticato. Molte persone sostengono che in qualche modo questo abbia inciso sulla caduta dei Psb (Che iniziò subito dopo l'uscita di 'Very'), Tennant e Lowe sono sempre stati fedeli al loro suono distintivo, e hanno rifiutato in un modo o nell'altro l'aggiornamento musicale che in quegli anni stava avvenendo ('Very' ne è una chiara testimonianza), e in futuro questo ha inciso molto sulle vendite dei loro album. In definitiva il disco del 93 è stato l'ultimo album ad avere un certo successo sia dalla critica che dal pubblico, un album a cui sono molto legato per diversi motivi.

Vi chiedo scusa per non essere stato molto esauriente nel parlare del disco in questione, mi sono limitato a dare una panoramica sul mondo musicale di quel periodo, ma penso che se si vuole capire a pieno l'arte musicale dei due Boys si deve ascoltare l'album con la mente rivolta nella sua collocazione storica-musicale, solo così si possono capire certe sfaccettature presenti nelle canzoni del duo.

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Riassunto del Bot

La recensione racconta l'impatto personale e duraturo dell'album 'Very' (1993) dei Pet Shop Boys, sottolineandone la scelta stilistica di tornare ai suoni pop degli anni '80 in un'epoca dominata dal rock. L'autore evidenzia come l'album unisca ritmiche semplici a una satira sociale nascosta, raccontando anche la vicenda artistica e commerciale del duo in quegli anni. 'Very' rappresenta per lui un album fondamentale e ancora godibile a distanza di tempo.

Tracce testi video

01   Can You Forgive Her? (03:54)

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02   I Wouldn't Normally Do This Kind of Thing (03:04)

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04   A Different Point of View (03:26)

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05   Dreaming of the Queen (04:20)

06   Yesterday, When I Was Mad (03:56)

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08   One and One Make Five (03:31)

09   To Speak Is a Sin (04:46)

10   Young Offender (04:50)

11   One in a Million (03:54)

12   Go West (08:24)

13   Forever in Love (05:44)

14   Confidential (04:48)

15   Hey, Headmaster (03:06)

18   If Love Were All (03:01)

Pet Shop Boys

I Pet Shop Boys sono un duo synth‑pop britannico formato a Londra da Neil Tennant (voce, testi) e Chris Lowe (tastiere). Attivi dagli anni ’80, hanno firmato hit come West End Girls, It’s a Sin e Always on My Mind, alternando club anthems e ballate eleganti.
15 Recensioni

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Di  Abraham

 "'Very' è un pugno nello stomaco. Ha generato inni da stadio, fatto ballare vecchi e nuovi fans, rinvigorito il pubblico gay."

 "Se 'Behaviour' ti spinge all'introspezione, 'Very' ti dice: alzati, vai, lotta per sopravvivere."