Prima recensione. Quale album scegliere? Artista italiano o straniero? Emergente o veterano?...
Mi son detto "Ma si, chi se ne frega se gia è stato recensito e se non scala classifiche (e se in piu è italiano)", ma Pier Cortese con il suo esordio discografico "Contraddizioni" può andar piu che bene.Dopo queste, forse inutili, premesse, iniziamo .
Pier Cortese è uno dei protagonisti della nuova linea romana di Cantautori (che conta fra gli altri: Cristicchi, Pari, Marco Fabi, Angelini ed il veterano Niccolò Fabi) che a mio modesto parere, ha qualcosa da dire in un mercato discografico che è sempre piu invaso da "bella gente".
L'album di Cortese è semplice ma mai banale. Gli arrangiamenti risentono dell'influenza di Sakamoto (e qua e là di Battisti) e i testi mai scontati. I brani da segnalare per me sarebbero tutte le 14 traccie (più le splendide cover di "Emozioni" Di Battisti e la rivisitata "Music" di Madonna) che compongono il cd; non posso però, non evidenziare la bellezza di "Dimmi come passi le notti" e "Canzone silenziosa". Quest'ultima, che me ne vogliate o meno, è una delle più belle canzoni che il panorama italiano ci ha offerto negli ultimi lustri. In radio, per un pò si è sentita "Souvenir" (uno dei pezzi piu "normali" dell'album) che comunque ha il merito di aver fatto conoscere Pier e in un certo senso, averlo tolto dalla nicchia. Peccato per SanRemo; escluso la prima serata con il pezzo "Non ho tempo". Ma si sà, li è tutto un magna... sarebbe stato meglio se non avesse partecipato proprio! L'album si chiude con la emozionante "Sentimento Maleducato" altro brano dove l'arrangiamento è curatissimo e che consiglierei a chi ascolta la musica "a prescindere da...."
Spero che questa recensione serva (oltre che ad accumulare un numero sostanzioso di Critiche) a stuzzicare a taluni la voglia di dare almeno una possibilità di ascolto ad un album che merita davvero.
"...tutto è naturale come l'acqua minerale che rinfresca l'attesa...."
"La canzone silenziosa", il canto "libero" di chi non ha bisogno di urlare per trasmettere qualcosa.
Una sonorità che non ti tormenta ma ti culla e riappacifica, senza troppe pretese.