Copertina di Pink Cream 69 Headstrong
Harem 78

• Voto:

Per amanti dell'hard rock e heavy metal, fan di band tedesche, appassionati di rock classico e moderno, cultori di band sottovalutate
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LA RECENSIONE

L'hard rock tedesco non ha mai avuto una considerazione tale da essere considerato di "fama" mondiale, a parte quei pochissimi che hanno avuto la fortuna di assaporare qualcosa (Scorpions su tutti). Dalla Germania dei crauti e dei bradkartoffeln, di solito ci si aspetta la solita minestra power metal fatta di voci bianche castrate con tanto di doppia cassa a manetta, per tutti e 4 i minuti di una normale canzone (sempre tedesca anche quella).

Fra i tantissimi gruppi sottovalutati degli ultimi 30 anni, ci sono sicuramente i Pink Cream 69 a cui ho dedicato praticamente la loro intera discografia, autori di validissimi lavori sempre in bilico tra hard rock e heavy metal (quindi un buon mix) ed altri decisamente meno (soprattutto l'ultimo Ceremonial). E proprio da quest'ultimo, avevo sicuramente perso le speranze, visto che toppare una volta lo potevo anche perdonare (vedi in10sity del 2007), ma anche una seconda no! Quindi mi sono avvicinato all'ultimo "Headstrong" con molta timidezza ed, ovviamente, scetticità.

Beh è incredibile, ma sono tornati in ottima forma! David Readman è sempre una garanzia al microfono, Dennis Ward fa pulsare il suo basso come non mai e il nuovo innesto alla batteria (Chris Schmidt) fa un lavoro veramente ottimo, senza dimenticare le due ascie Alfred Koffler e Uwe Reitenauer. 10 canzoni finalmente dotate, dopo tanto tempo, di un songwriting, non certo originale, ma fatto di canzoni di qualità, vedi l'opener maideniana "We Bow To None", la quasi thrash (almeno nell'incipit mi ha ricordato addirittura gli Overkill!) "Path Of Destiny", senza dimenticare la sognante e anche la miglior canzone dell'album, vale a dire "The Other Man". Non mancano chiaramente episodi più hard oriented e cadenzati, come il singolo "Walls Come Down", "Bloodsucker" e "No More Fear"; altri più melodici risalente al loro periodo con la Massacre Records ("Sonic Dynamite" e "Endangered") come nel caso di "Man Of Sorrow" e "Vagrant Of The Night" buone, ma meno esaltanti delle altre.

L'album di per sé è veramente ottimo, ma lungi da me dall'essere definito un capolavoro, visto che sono presenti uno-due colpi a vuoto, di certo in misura minore rispetto ai due precedenti, pessimi album. Se volete quindi un album ben bilanciato fra heavy metal e hard rock (anche recente), questa potrebbe un'ottima occasione per conoscerli. E non sarete costretti a mangiare würstel, crauti e bere birra all'Oktoberfest!

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Riassunto del Bot

La recensione evidenzia il ritorno in forma dei Pink Cream 69 con l'album Headstrong dopo alcune prove deludenti. Il disco offre un mix equilibrato di hard rock e heavy metal con un songwriting solido e diverse tracce di qualità. La performance dei membri, in particolare del cantante David Readman e del nuovo batterista Chris Schmidt, è apprezzata. Non un capolavoro, ma una valida occasione per scoprire la band tedesca.

Tracce

01   Headstrong (00:00)

02   Live At Ludwigsburg (00:00)

03   We Bow To None (00:00)

04   The Other Man (00:00)

05   Walls Come Down (00:00)

06   Unite And Divide (00:00)

07   No More Fear (00:00)

08   Man Of Sorrow (00:00)

09   Path Of Destiny (00:00)

10   Vagrant Of The Night (00:00)

11   Bloodsucker (00:00)

12   Whistleblower (00:00)

13   Special (00:00)

14   Talk To The Moon (00:00)

15   Break The Silence (00:00)

16   Do You Like It Like That (00:00)

17   The Spirit (00:00)

18   Livin’ My Life For You (00:00)

19   Wasted Years (00:00)

20   Welcome The Night (00:00)

21   Shame (00:00)

Pink Cream 69

Pink Cream 69 è una band hard rock/heavy tedesca nata a Karlsruhe nel 1987. Dopo gli esordi con Andi Deris (poi negli Helloween), dal 1994 è guidata alla voce da David Readman. Il loro sound unisce hard rock, heavy e venature power/AOR.
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