Band romana passata dal deathcore a un sound ibrido che incorpora elettronica, elementi gothic/dark e forti componenti melodiche. L'album 'Deeper Than Hell' è stato recensito su DeBaser nel 2017.

Originari di Roma (definiti 'capitolini' nella recensione). Evoluzione stilistica: da deathcore verso un ibrido con elettronica e influenze gothic/dark. Uso di due voci melodiche (maschile e femminile); growl marginale nel lavoro recensito. Critiche rivolte principalmente alla produzione sonora dell'album 'Deeper Than Hell'.

Recensione equilibrata di 'Deeper Than Hell' (2017): i Plugs Of Apocalypse, band romana, si sono allontanati dal deathcore verso un sound ibrido con elettronica, influenze gothic/dark e forti componenti melodiche. Voci maschili e femminili in primo piano; il growl è marginale. Il songwriting viene apprezzato, mentre la produzione sonora ne limita le potenzialità.

Per: Ascoltatori di alternative rock e metal ibrido; fan di elettronica e gothic/dark; chi apprezza voci melodiche maschili e femminili.

 Il nuovo lavoro dei capitolini Plugs Of Apocalypse è il classico disco che si fatica a comprendere nella sua interezza, forse perché, in fondo, l'idea finale che si ha dopo aver ascoltato "Deeper Than Hell" è di un prodotto sì ben congeniato, ma che purtroppo è carente di quell'elemento capace di renderlo qualcosa più di un semplice "piacevole".

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