Copertina di Prefab Sprout Steve McQueen
Socrates

• Voto:

Per appassionati di musica pop anni '80, amanti di testi raffinati e melodie sofisticate, cultori di album iconici e chi cerca un ascolto profondo e emozionale.
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LA RECENSIONE

Chi ritiene la musica non un semplice svago, ma una dilettevole passione, sa bene che vi sono degli album e delle canzoni legati indissolubilmente a degli snodi importanti, che hanno sancito delle svolte nella nostra vita; che hanno contribuito, in modo nient' affatto marginale, a determinarle, a creare le condizioni, come dire, psicologiche perché esse potessero avvenire.
Vi sono poi altri dischi che, invece, è come se ci fossero sempre stati, di cui non puoi più fare a meno: fanno ormai parte di te; sono a tal punto metabolizzati che fai non poca fatica a collocarli nella giusta prospettiva storico-esistenziale. Sono quegli album che non si annunciano. Ti corrono incontro, e subito ti accorgi che sono proprio quelle musiche e quelle parole che stavi aspettando, che riescono a dare pienamente voce a quella parte di te più antica, istintiva, che spesso ha la camera più ampia in quella sorta di labirintico appartamento disegnato da Escher che è la nostra personalità. Succede, per certi versi, come in un fortunato incontro amoroso, quando ti sembra, fin dal primo momento, di conoscere da sempre quella persona che ti sta davanti: le nebbie si dissipano e riesci, in quell'attimo, ad intravedere tutte le indicibili gioie e gli immancabili dolori che inesorabilmente ti attendono.

Ecco, se dovessi indicare uno di questi album fatali, probabilmente il primo nome che mi verrebbe in mente è "Steve McQueen" dei Prefab Sprout.
Esso non è solamente una delle migliori raccolte di pop-songs dell'era post Beatles. E' anche il tentativo più convinto che, per certi versi, desta ammirazione nonché stupore, da parte di Paddy McAloon, songwriter eccelso e anima del gruppo, di riuscire nell'impresa utopica che tutt'ora lo affatica: scrivere la canzone perfetta. Sfogliarne le "pagine", è come guardare per l'ennesima volta un caro album di famiglia: si scopre sempre qualche nuovo particolare; ed i sentimenti che quelle foto, qualche volta sbiadite, ti provocano, non solo si rinnovano, ma si arricchiscono.
Così, periodicamente, mi perdo e mi approfondisco nel country di "Faron Young", elettrificato dalla sapienti mani del "maieuta" Thomas Dolby; nelle cristalline e calibrate melodie di "Bonny", di "Appetite" ( "Then I think I'll name you after me / I think I'll call you appetite...), nella superba e sofferta "When Love Breaks Down" ("When love breaks down / The things you do / To stop the truth from hurting you / When love breaks down / The lies we tell, / They only serve to fool ourselve..."); cerco e trovo conferme nelle trame soul-jazz di "Googbye Lucille # 1", nell'eterea bossanova da camera di "Horsin' Around", in quella vera e propria summa di musica leggera che è "When The Angels", con Bacharach e Cole Porter numi tutelari.

Si cresce, si cambia in modo anche sorprendente, di diventa quasi un'altra persona, a distanza di vent'anni. Ma l'ascolto di album come questi ti rivela qualcosa che, in cuor tuo, hai sempre saputo, e che cioè si rimane sempre in balia delle stesse emozioni e degli stessi sentimenti.

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Riassunto del Bot

La recensione approfondisce l'importanza di 'Steve McQueen' dei Prefab Sprout, un album pop che si integra profondamente con le emozioni e la crescita personale. Le canzoni sono viste come compagne di vita capaci di rinnovare sentimenti e di rappresentare la ricerca della canzone perfetta di Paddy McAloon. La varietà stilistica e la qualità delle composizioni rendono questo disco un classico senza tempo.

Prefab Sprout

Prefab Sprout è un gruppo pop britannico guidato da Paddy McAloon, affermatosi negli anni ’80 per scrittura sofisticata e produzioni curate (spesso con Thomas Dolby). La line-up classica include Wendy Smith, Martin McAloon e Neil Conti. Celebrati dalla critica per album come Steve McQueen e Jordan: The Comeback, hanno avuto esiti commerciali più modesti rispetto al loro prestigio artistico.
12 Recensioni

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Di  STIPE

 Ci sono album che cambiano la vita di una persona, che ti lasciano dentro un qualcosa di intenso, di magico, a tal punto che poi non puoi più farne a meno.

 Ogni brano del disco è il perfetto esempio di quel pop - rock composto dai grandi artisti.