Copertina di Primus Frizzle Fry
Cornell

• Voto:

Per appassionati di musica alternativa, fan del progressive, cultori del basso e batteria tecnica, amanti delle sonorità fuori dagli schemi
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LA RECENSIONE

Signore e Signori, benvenuti nella follia più completa! 

Questi sono i Primus e questo è il loro primo album "Frizzle fry" (1990).

Les Claypool al basso insegue l'impossibile, lo raggiunge e lo svernicia come la Ducati di Stoner con la Yamaha di Rossi sul rettilineo della pista cinese, la sua voce è sgraziata, irriverente, stonata, o lo odi o lo ami, non c'è un cazzo da fare e io, malgrado ami le voci potenti, calde e intonate come Chris Cornell. Robert Plant, Ian Gillan, Eddie Vedder... Non riesco a non amarlo.... Mi fa morir dal ridere e mi stupisce ogni volta al tempo stesso.. La sua voce ci sta, ci sta sempre, è il completamento necessario alla musica dei Primus, non ce ne potrebbe essere altra... Tutte le volte che sento Les cantare e suonare (suonare è un po' riduttivo nel suo caso) il basso, l'immagine che mi si materializza è quella di braccio di ferro che si cala una scatola di spinaci e sodomizza il basso al suo volere con le dita che schizzano impazzite sul manico e sulle corde, ma la voce rimane uguale...

Spero di aver reso l'idea...

La chitarra di Larry LaLonde è efficace e tremendamente geniale nel seguire i riff che il buon Les detta, tace quando deve, tanto batteria e basso coprono tutto degnamente anche senza di lei, per stupire con assoli da brivido freddo lungo la schiena, a volte accenna solo mugolii in sottofondo, a volte esplode...

Tim Alexander non è un uomo, è una drum machine, con i suoi raddoppi impazziti, stop & go, lavori impressionanti su qualsiasi parte tocchi, leggero jazz al punto giusto dove questi funamboli hanno attimi di tregua, accelerazioni prog devastanti, funky, potenza metal quando pesta, tecnica portata all'estremo.. Uno dei migliori batteristi che abbia mai sentito, a volte stento a credere a quello che sentono le mie orecchie...

Come definire i Primus? Come inquadrarli? Che musica fanno? La risposta che mi viene in mente è: funky-progressive-hardcore-punk-rock-metal-jazz-freeacidpsichedelicjazz ecc... la seconda risposta, che, tra l'altro, mi sembra la più plausibile è: ma che cazzo ne so? Questi suonano di stramaledettissima maniera e hanno due balle che gli toccano il mento! Cazzo me ne incula che genere fanno?

L'unico accostamento che ritengo possibile alla sregolatezza e alla depravazione sonora dei Primus sono i Mr. Bungle di un altro folle qual è Mike Patton, infatti solo tra deviati ci si può intendere.

Menzione speciale per la copertina, veramenete una delle più belle e geniali mai viste..

L'album in questione è un concentrato di schegge impazzite, cambi di tempo da togliere il fiato, invenzioni leonardesche in musica, la sezione ritmica farebbe impallidire chiunque già solo al primo pezzo "To Defy The Laws Of Tradition" (con omaggio iniziale ai Rush), sei minuti e quaranta (!) di pure lezioni tecniche basso chitarra e, soprattutto, batteria, raddoppiata all'inverosimile, rullate velocissime, stacchi violenti, partiture jazz, il delirio più completo accompagnano Les che fa quello che vuole. La chitarra ora lo segue, ora si discosta, poi, dopo un fantastico intermezzo basso e percussioni, parte in un assolo splendido. La voce è irriverente al massimo, sbeffeggiante, a volte sembra che sia tutto uno scherzo e che Les canti appositamente così, ma, in gran segreto sia dotato di una buona voce.. Non è vero... Le canzoni, prendete quella successiva "Too many puppies", sono veri e propri rompicapo che si possono decifrare in miliardi di modi (l'inizio ricorda "Blind" dei Korn...), non si riesce a descriverle pienamente con poche parole, dovete solo ascoltarle più e più volte per rendervene conto. Ascoltate "Frizzle fry" per capire con chi avete a che fare, la pesantezza del riff di basso e batteria, il genio del chitarrista, i mille cambi di tempo, l'accelerazione prog mostruosa nel finale, la tecnica in persona si inchina a questi tre. Oppure "John the fisherman" con i suoi tempi e controtempi, "Pudding time", "Harold of the rocks"...

Ogni pezzo è degno di lode.

Dedicato a chi pensava che Flea fosse il miglior bassista in circolazione e i Red Hot il miglior gruppo funky del pianeta..

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Riassunto del Bot

Frizzle Fry è il primo album dei Primus, caratterizzato da una tecnica musicale impressionante, un basso dominante di Les Claypool e un batterista eccezionale. L'album offre un mix esplosivo di funk, rock, jazz e progressivo, con una voce unica e irriverente. La recensione sottolinea la genialità e l'energia dei musicisti e l'impossibilità di etichettare facilmente il loro stile. Una pietra miliare per gli amanti della musica di qualità e fuori dagli schemi.

Tracce testi video

01   To Defy the Laws of Tradition (06:42)

02   Groundhog’s Day (04:58)

03   Too Many Puppies (03:57)

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06   John the Fisherman (03:37)

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07   You Can’t Kill Michael Malloy (00:25)

08   The Toys Go Winding Down (04:35)

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10   Sathington Willoby (00:24)

11   Spegetti Western (05:43)

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12   Harold of the Rocks (06:17)

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Primus

Primus è una band statunitense fondata in California e guidata dal carismatico bassista e cantante Les Claypool. Il gruppo si è distinto per un sound unico che mescola funk, metal, progressive e ironia surreale. Tra i massimi esponenti del crossover degli anni '90, sono noti per virtuosismi tecnici, testi grotteschi e una personalità live travolgente.
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