Beh.. che dire ? Non trovo parole, ogni volta che ascolto queto lavoro e cerco di sforzarmi nel tentativo di trovarci alcuni lati positivi, mi viene il mal di testa!! Perche'? Semplice, perché non ce ne sono, un gigantesco immenso buco nell'acqua da parte di un gruppo ineguagliabile nel suo genere.
Mi consola il fatto, che questo sia l'unico vero punto di deprezzamento qualitativo del sound tipico della band inglese (la perfezione non esiste, tutti hanno avuto i loro momenti di calo). L'album in se stesso è alquanto goffo e ridicolo, gli unici due punti per cui forse (e sottolineo forse) vale la pena di comprarlo, sono l'eccellente "Under pressure" in cui ritroviamo il mitico David Bowie a duettare con Freddy Mercury e la discreta "Put on the fire" (ma non aspettatevi quel rock sanguigno del mitico pezzo "DRAGON ATTACK" nell'album 'The Game').
Per il resto roba commerciale ed insignificante al massimo; dove i componenti della band esprimeranno le loro potenzialita' soltanto all'uno percento! Sound che rievocano ambienti sessualmente ambigui e specialmente poca fantasia, sono gli elementi che caratterizzano "Hot space", purtroppo l'influenza commerciale di quest'orrendo album si ripercuotera' (per fortuna in minima parte) anche nell'album successivo "THE WORKS".
In sostanza vi ritroverete ad ascoltare solo le due track list citate prima, (dell'album in questione ovviamente). I Queen non sono sicuramente al massimo delle loro capacita' in quest'album; ANZI DIREI CHE SONO PROPRIO AL MINIMO!!!
L'album non è un fallimento ma una necessaria transizione verso la maturità musicale dei Queen.
Put Out The Fire è un gioiello rock troppo sottovalutato, in cui Brian May si oppone alla guerra delle Falkland.
Hot Space è un disco che lascia perplessi e evidenzia una crisi profonda nel cercare nuove sonorità.
Brian May è impercettibile in molti pezzi e Roger Taylor cerca di trovare qualcosa di buono nelle sonorità sintetiche senza riuscirci.
“Hot Space rappresenta la fenditura più marcata nella carriera dei Queen, una spaccatura che divide ancora le opinioni.”
“David Bowie, lui sì che poteva permettersi di passare di album in album e stravolgere completamente tutto il castello costruito prima. I Queen no!”