Copertina di Quentin Tarantino Le Iene
Bubi

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Per appassionati di cinema, fan di tarantino, amanti dei film gangster, cult movie watchers, spettatori curiosi di storie intense e dialoghi brillanti
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LA RECENSIONE

Il debutto alla regia di Quentin Tarantino, tratta di un colpo fallito ad una gioielleria. "Le Iene" ha molte attinenze con "Pulp Fiction" ma è costituito da una sola storia, e si distingue anche per densità narrativa. Il boss Joe Cabot, ingaggia sei gangster per fare una rapina, i criminali non si conoscono e sono coperti da un nome fittizio, che corrisponde ad un colore. Il colpo fallisce, indirizzata da una soffiata, la polizia è già sul posto. Segue una sparatoria, provocata dal sadico Mr. Blonde (Michael Madsen)

Nella scena iniziale, i criminali si incontrano in un locale, iniziano a parlare di una canzone di "Madonna"… "Like A Virgin parla di una ragazza con una fava così, tutta la canzone è una metafora sulla fava grossa" "No, parla di una ragazza vulnerabile, perchè è stata sbattuta di sopra e di sotto, poi incontra un tipo sensibile… " "No no no, mammoletta, queste sono cazzate per i turisti… " Di seguito litigano sulla mancia da dare alla cameriera… "Tirate fuori un pò di grana per la signorina… dai, tira fuori un verdone" "Ah ah, non do mance" "Non dai mance?" "No, non ci credo" "Non ci credi?" Tralascio qualche passo… "Fanno solo il loro lavoro" "Ma questa è stata gentile" "Si, ma che ha fatto di speciale?" "E che doveva fare? Succhiati l'uccello sotto il tavolo?" Nel coso della conversazione, Tarantino riesce perfettamente a sfiorare i limiti del ridicolo, senza trasformare i suoi "eroi" in macchiette. Il film è realizzato in forma di flashback, la trama, è costruita intelligentemente come un gioco ad incastri, che gi spettatori devono comporre, mettendo insieme un pezzo dopo l'altro.

Successivamente all'incontro nel locale, Mr. White (Harvey Keitel) e Mr. Orange (Tim Roth) fuggono raggiungendo un magazzino disabitato, dove s'incontrano con Mr. Pink (Steve Buscemi) che è riuscito a scappare con i diamanti. Sopraggiunge pure Mr. Blonde, il quale è arrivato con un poliziotto, che ha messo nel portabagagli dell'auto. I gangsters non tardano ad accusarsi a vicenda, tutti sospettano degli altri. Chi è il traditore, è il tema principale della pellicola. Chi ha tradito? Mentre gli altri si occupano di Mr. Orange, che è stato ferito gravemente, discutendo se è il caso di lasciarlo davanti ad un ospedale, o farlo crepare sul posto, Mr. Blonde lega il poliziotto ad una sedia, con l'intenzione di torturarlo. La parte fondamentale del film si svolge nel magazzino, una lunga scena, che è spesso interrotta ad arte, nei momenti cruciali, da alcuni flashback, che mostrano come il boss della banda ha ingaggiato i sei delinquenti per formare la banda. Questa trovata, insieme ai riusciti dialoghi, che fanno intendere quanto sia cosa da "duri" essere un gangster, rendono l'opera di Tarantino, interessante fino all'ultimo minuto. L'episodio più cruento è quello in cui Mr. Blonde, rimasto solo col poliziotto e il morente Mr. Orange, taglia un orecchio allo sbirro, dopodichè, lo cosparge di benzina per dargli fuoco. Anche questa scena all'apparenza di una crudeltà inverosimile, si stempera, se vista nell'ottica del grottesco e della satira, che attraversa tutto il film. Tarantino è rinnovatore anche in questo, mostrata attraverso i suoi occhi, la criminalità è priva di romanticismo, allo stesso modo, la violenza manca di realismo. Nel momento in cui Mr. Blonde, ballando al ritmo di "Stck In The Middle With You" sta per dare alle fiamme…

Tarantino si è costruito il suo modo di intendere il cinema, leggendo romanzi criminali da quattro soldi e guardando pellicole, nelle quali la violenza era il tema conduttore. Ha condensato questa sua formazione culturale, in uno stile personale, creando di fatto un nuovo genere. "Le Iene" è un esempio evidente, il film è nella forma una classica storia gangster, nella sostanza una tragedia di stampo classico, senza staccasi della struttura formale del genere, il regista la realizza a modo suo, rinnovandola con forti dosi d'ironia, e inscenandola con attori che si esprimono in una lingua non conforme ai tratti distintivi del dramma, ma che ne conserva il tema centrale, la morte come fase conclusiva, purificatrice.

PS. Bella colonna sonora, la mia canzone preferita è "Little Green Bag" di George Baker; l'attore migliore, Michael Madsen nella parte dello psicopatico.

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Riassunto del Bot

Le Iene, esordio di Tarantino, è un gangster movie intenso e innovativo con una sola storia ricca di colpi di scena e dialoghi vivaci. La violenza è presentata in modo grottesco e ironico, senza romanticismi. La struttura a flashback mantiene alta la tensione, mentre i personaggi intrigano e spingono il tema centrale del tradimento. La colonna sonora, tra cui ‘Little Green Bag’, accompagna perfettamente il tutto.

Quentin Tarantino

Quentin Tarantino è un regista, sceneggiatore, produttore e attore statunitense. Famoso per la fusione di generi, i dialoghi taglienti e lo stile visivo unico, si è imposto come uno degli autori più influenti dagli anni Novanta. I suoi film mescolano ironia, violenza stilizzata, struttura narrativa non lineare e una cultura cinefila senza limiti.
27 Recensioni

Altre recensioni

Di  Sadist

 «Le Iene è un’opera estremamente violenta, la più violenta di Tarantino.»

 «Se Pulp Fiction è il film perfetto, Le Iene è l’opera più espressiva, nuda, cruda, essenziale e rappresentativa di Quentin Tarantino.»