Copertina di Radiodervish In Search Of Simurgh
JimMorrison

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Per appassionati di world music, cultura orientale, poesia sufi e concept album raffinati
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LA RECENSIONE

"Gli uomini sulla Terra sono uccelli di diverso piumaggio,
ciascuno con il proprio tipo di musica e il proprio canto,
e non appena l'illimitato potere di Dio discende alle sfere
inferiori, si ode il canto degli uccelli che porta l'Altissimo
attraverso tutte le stanze per sentire la dolce musica"

el RaMaK
 

Ispirato a “Il verbo degli uccelli”, poema classico della letteratura sufi di Farid ad-din Attar, autore persiano del XII secolo, “In Search Of Simurgh” è pratica dimostrazione di come la poesia possa trasformarsi in musica, mutandosi in partiture di ricercata eleganza ed intensa aura di incanto. E' metafora di un viaggio lungo e difficile, risalita dal Maelstrom e percorso della vita, una babele di voci e colori che trova espressione nel canto degli uccelli e nelle varianti di piumaggio, rappresentazione degli uomini alla costante ricerca della propria meta, del proprio Simurgh, Signore dell’Io.

L’intero “Concept”, suite impeccabilmente arrangiata ed interpretata dalla band, si articola sul tema fondamentale dell’opera letteraria e trova massima espressione ne “La falena e la candela”, brano immensamente dolce quanto triste, proposto dapprima in versione cantata e successivamente ripreso in forma strumentale per meglio sottolineare il filo conduttore del percorso musicale. Meditazione e sogno, violini e pianoforte, fiaba ed incontro etnico.

"Ti veste soltanto la luce
Mi dici parole d'amore
Conosciute mai
Lontano da qui
Ricordo dell'unica falena
Che non tornerà"

I brani, lontanissimi dagli schemi classici della struttura canzone e trascritti in diverse lingue (inglese, francese, arabo, italiano), ripropongono aspetti fondamentali della cultura orientale: l’amore fra Layla e Majnun, l’Upupa ed il volo, l’introspezione ed il viaggio. Differenti civiltà convergono in una sorta di concilio assoluto delle razze, dove linguaggi e tradizioni trovano finalmente spazio comune, occidente ed oriente si sovrappongono e nella ristretta area mediterranea intonano un unico e raffinato canto, confortante armonia.

Essenzialità, ispirato lirismo ed originalità le caratterizzanti di un lavoro che sacrifica la commercialità a favore di un'eterea bellezza.
Simurgh è stato ritrovato.

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Riassunto del Bot

“In Search Of Simurgh” di Radiodervish trasforma la celebre poesia sufi in un raffinato viaggio musicale, con arrangiamenti eleganti e atmosfere incantate. L'album, un vero concept, intreccia voci e culture diverse, meditazione e sogno, esprimendo una profonda ricerca interiore e unione tra oriente e occidente. Elegante e originale, predilige la bellezza eterea alla commercialità.

Tracce video

01   Upupa (02:58)

02   La falena e la candela (03:58)

03   Amira (03:07)

04   Layla e Majnun (05:16)

05   Al maya (04:00)

06   Iblis (02:50)

07   La Fenice (05:11)

08   Bustan (04:49)

09   La falena e la candela (reprise) (03:36)

10   Cento mondi (15:28)

Radiodervish

Radiodervish è un gruppo nato a Bari nel 1997 dall’incontro tra Nabil Salameh e Michele Lobaccaro, a cui si affianca Alessandro Pipino. Uniscono suoni mediterranei e medio-orientali con la canzone d’autore, cantando in italiano, arabo, francese e inglese. Hanno vinto il Premio Ciampi nel 1998 con l’album d’esordio “Lingua contro lingua”.
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