Copertina di Radiohead Fake Plastic Trees
RinaldiACHTUNG

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Per appassionati di musica alternativa, fan dei radiohead, amanti delle analisi emotive e liriche
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LA RECENSIONE

Vivi nella spazzatura. Letteralmente.

Sei la stessa sostanza che utilizzi per imballare, distruggere e creare.

Con chi dormi la notte? Cosa acquisti, cosa vendi, cosa rubi.

Confondi il calore della pelle col freddo della plastica, con la fragilità del vetro.

E se uno squarcio di realtà apparisse nel cielo di plastica sopra la tua testa, sapresti quando alzare lo sguardo?

Yorke la scrisse di getto, forse da ubriaco, trovando in seguito buffe molte parole da egli utilizzate. Dopo qualche tempo però, lo stress per registrarla e per interpretarla fu tale che numerose volte scoppiò in lacrime senza sapere il motivo.

Come se una sorta di messaggio subliminale lo colpisse dritto nel cervello senza preavviso.

Il potere della musica è anche questo. Anche quando ti prende a calci ne apprezzi la spontaneità che ha nei tuoi riguardi.

Avviene con calma e sofferente attesa, il momento in cui dolcemente Fake Plastic Trees ti chiede ciò che tu non vuoi ti sia chiesto.

È amara, ma tu la ami lo stesso. Come ami chi ti fa del male.

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Riassunto del Bot

La recensione analizza la potente emotività di 'Fake Plastic Trees' dei Radiohead, descrivendo il dolore e la fragilità espressi da Thom Yorke. Racconta il processo creativo intenso e la profonda connessione fra musica e sofferenza. Il brano emerge come simbolo di realtà artificiale e sentimento amaro ma indispensabile.

Tracce testi

01   Fake Plastic Trees (04:52)

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03   How Can You Be Sure? (04:21)

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Radiohead

I Radiohead sono una band inglese nata a Oxford nei primi anni '90. Noti per la costante sperimentazione fra rock, elettronica ed enigmi esistenziali, hanno disseminato una discografia venerata, discussa e ampiamente decomposta in ogni recensione su questo pianeta. Thom Yorke (voce e nervi), insieme a Jonny Greenwood, Ed O'Brien, Colin Greenwood e Phil Selway, ha guidato la mutazione continua del gruppo da 'Creep' a 'Kid A' con scatti e cambi di rotta che hanno messo in crisi più di un fan (e più di un recensore).
120 Recensioni

Altre recensioni

Di  n3o

 "Un momento autentico in un mondo finto, di plastica."

 "Quel freddo opprimente di quell’inverno 2004 che mi è rimasto nelle ossa e non fatica a riemergere ogni volta che metto su questa canzone."