Copertina di Radiohead Lost Treasures
danieleerpiccoletto

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Per fan dei radiohead, appassionati di alternative rock anni '90, amanti delle chitarre e della musica emozionale.
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LA RECENSIONE

Non amavo i Radiohead, un tempo.
Forse non sapevo ascoltarli, non li capivo o chissà cosa. Fatto sta che mi ci sono innamorato piano piano, un amore che in poco tempo è diventato passione.
In poco tempo mi sono procurato quasi tutti i loro dischi, tra cui questa raccolta di b-sides composti dai Radiohead tra il 1993 e il 1997.

All'interno di questo cd si trova il vero sound del gruppo inglese, a mio parere, quando ancora non era influenzato affatto dal computer (influenza che per altro li ha portati a produrre dischi stupendi).
Le 33 canzoni contenute in questo doppio cd sono piene di passione, a tal punto da divenire a volte "eccitanti". La canzone d'apertura del primo cd è "Yes I am", una stupenda canzone accompagnata dalla chitarra in modo sublime, chitarra che adesso manca un po' all'appello nelle canzoni del quintetto.

Ecco, forse è proprio questo il bello del cd, le chitarre; mi spiego: negli ultimi lp dei Radiohead le chitarre sono andate via via sparendo lasciando il posto alla voce di Tom, che è diventata un po' come uno strumento aggiunto alle loro canzoni: anzi, lo strumento portante. Invece qui sono le chitarre ad essere accompagnate dalla sua stupenda voce. Il risultato è stupendo, nell'arco dei due cd si susseguono emozioni a catena una dietro l'altra.

Tra le canzoni più belle cito "Killer Cars", contenuta in due diverse versioni sia nel primo che nel secondo cd, "The Trickster", "Punkdrunk Lovesick Singalong" e "How Can You Be Sure?", per quanto riguarda il primo cd; nel secondo spiccano invece "Polyethylene Part 1&2", sublime, la versione acustica di "Street Spirit" e "Lull".
Ma, essendo una raccolta, ogni canzone sa dare un'emozione unica ed è anche riduttivo citarne solo alcune.

Un cd che consiglio in primis a tutti i fan dei Radiohead ma credo che anche chi non li ama non rimarrà affatto deluso, anzi. Alla fine dei due cd ti ritrovi come aver mangiato un pezzo di torta buonissimo, non vedi l'ora di fare il bis.

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Riassunto del Bot

La recensione esalta la raccolta Lost Treasures dei Radiohead, sottolineandone la passione e il sound autentico degli anni '90. Si evidenzia il ruolo preponderante delle chitarre e la voce di Thom Yorke come strumento chiave. L'album è consigliato sia ai fan che ai neofiti della band per la qualità e l'emozione che trasmette.

Tracce testi

04   Thinking About You (EP version) (02:15)

06   Creep (acoustic version) (04:18)

08   Lewis (Mistreated) (03:19)

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09   Punchdrunk Lovesick Singalong (04:39)

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10   Permanent Daylight (02:49)

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11   Lozenge of Love (02:15)

12   You Never Wash Up After Yourself (01:43)

14   Planet Telex (Hexidecimal mix) (06:44)

16   How Can You Be Sure? (04:22)

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17   Subterranean Homesick Alien (04:51)

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18   My Iron Lung (radio session version) (04:44)

Radiohead

I Radiohead sono una band inglese nata a Oxford nei primi anni '90. Noti per la costante sperimentazione fra rock, elettronica ed enigmi esistenziali, hanno disseminato una discografia venerata, discussa e ampiamente decomposta in ogni recensione su questo pianeta. Thom Yorke (voce e nervi), insieme a Jonny Greenwood, Ed O'Brien, Colin Greenwood e Phil Selway, ha guidato la mutazione continua del gruppo da 'Creep' a 'Kid A' con scatti e cambi di rotta che hanno messo in crisi più di un fan (e più di un recensore).
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