Copertina di Rage Against The Machine Evil Empire
babbANO

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Per appassionati di rock, metal e musica crossover, fan di musica politicizzata e chi desidera scoprire album iconici di protesta
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LA RECENSIONE

Lo so che ...caz... ha già "recensito" quest'album, e siccome sono un fan accanitissimo dei RATM, voglio anch'io avere la mia parte, recensendo 'Evil Empire', il mio preferito.

Lo vidi per la prima volta a Roma (dove non abito), in un negozio di cd. Avevo la tenera età di nove anni, ed ero già appassionato di musica metal. Cercavo 'Roots' dei Sepultura, ma purtroppo non lo trovai (e lo masterizzai quattro anni dopo dal cd dei miei cugini), così mi consolai guardando un po' in giro. Quando ho visto la copertina di 'Evil Empire' mi sono detto "Cazzo, che schifo di copertina!" e ho preferito evitare anche di toccare quel cd. Comprai "Bleach" dei Nirvana e mi piacque solo cinque anni dopo, quando i miei gusti maturarono un po'. Rividi quest'album a casa dei miei cugini, chissà quanto tempo dopo. Mi chiedevo che cazzo ci facesse un album così brutto a casa di fini metal-intenditori come i miei cugini, senza pensare che magari solo la copertina era brutta.

Dopo un bel po' di tempo glielo chiesi in prestito e mi fece uno schifo totale, perchè all'epoca io cercavo trash metal che facesse ballare il suolo. Restituì il disco schifato e per consolazione presi in prestito il primo degli Slipknot. Dopo un anno, registrai super rock di mtv, un programma che iniziava all'una di notte se non erro. Lo guardai e vidi un video che mi piacque da matti! Ma chi erano? Erano i Rage con "Bullet in the Head"! E allora mi sono fatto prestare il primo loro album, poi 'Evil Empire', che iniziò a piacermi un casino, e poi gli alri. Fu così che iniziò la mia grande passione per i RATM, fino ad ora, che li ascolto da tre anni di fila (non solo loro, eh!).

Quest'album... è una figata. Morello che fa da dj con la sua chitarra. Grande chitarrista, peccato che si è smerdato con gli Audioslave. Zack rende tutti i pezzi come una grande protesta contro i potenti e gli assassini della storia. Gli altri due sono normalissimi musicisti, Tim un bassista qualsiasi, Brad un batterista che in principio pestava di cattiveria sulla batteria, ma ora no. Inizia l'album con "People of the Sun", canzone breve, che parla dei nativi che abitavano l'attuale zona del Chicago. "Bulls on Parade", la mia preferita, è una canzone che ha fatto epoca nell'ambito della musica dei Rage. Parla in generale delle forze armate. Si prosegue con "Vietnow", "Revolver" e la pesante "Snakecharmer". "Tire me" e "Without a face" sono canzoni molto belle e incarognite. L'ultima "Year of the Boomerang" parla del ritorno di episodi di violenza.

Nel complesso questo è un capolavoro del crossover caratterizzato da testi potenti di protesta. In realtà credo che questa caratteristica di protesta sia dovuta solo ed unicamente alla presenza di Zack De La Rocha. Basta pensare che gli altri tre se ne sono andati a fare schifezze simili al pop insieme a Chris Cornell. Cinque stelle a quest'album.

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Riassunto del Bot

La recensione racconta un percorso personale di avvicinamento all'album Evil Empire dei Rage Against The Machine, inizialmente scartato per la copertina ma poi apprezzato profondamente. L'autore esalta la carica politica e musicale dell'album, sottolineando l'importanza di Zack De La Rocha e la tecnica di Tom Morello. Viene considerato un capolavoro del crossover con testi di protesta potenti e coinvolgenti.

Rage Against the Machine

Rage Against the Machine è un gruppo statunitense noto per la fusione tra rock e rap e per testi a forte contenuto politico. La formazione classica include Zack de la Rocha, Tom Morello, Tim Commerford e Brad Wilk.
26 Recensioni

Altre recensioni

Di  puntiniCAZpuntini

 Padre Zack, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome.

 Liberaci dal male, Zack.


Di  stargazer

 Un ragazzo con capelli biondi e occhi azzurri vestito da Superman con una "e" sul petto.

 Zack de la Rocha, incazzato come sempre e anche più del solito, che con la sua voce declamatoria e urlata, parla di tutto ciò che andava male nel mondo.