Rainbow
Rising

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Uno dei migliori album hard rock di sempre! Punto. Verso la metà degli anni settanta, il carismatico chitarrista Ritchie Blackmore, già fondatore un decennio prima dei mitici Deep Purple, si trovava ad un bivio: continuare a suonare nella band che lo aveva reso celebre al mondo intero o cambiare aria? Da qualche anno ormai era stanco e demotivato, soprattutto a causa della deviazione presa dai Purple verso un sound più funky che lui (e la maggior parte dei fans) detestava. Dopo il tour di "Stormbringer" della prima metà del 1975, Blackmore decise di andarsene. La sua ultima data con il gruppo fù a Parigi nell'aprile di quell'anno. "The man in Black", come veniva soprannominato il chitarrista, decise che il suo tempo era finito e reclutò l'intera band degli Elf, capitanati da un certo Ronald Padovana, cantante italo-americano dalla grandissima voce blues, che passerà alla storia come Ronnie James Dio. Gli Elf erano un gran bel gruppo rock blues (vi consiglio di ascoltare uno qualsiasi dei loro tre dischi, "Elf", "California County Ball" o "Tryin' to Burn the Sun", tutti pubblicati tra il '72 e il '74, favolosi e anche molto rari), scoperti proprio nel 1971 e prodotti da tali Roger Glover e Ian Paice, bassista e batterista dei Deep Purple. Dopo aver fatto molta gavetta nelle città della costa est degli Stati Uniti, per vari anni furono il gruppo di apertura nei concerti dei Purple e Blackmore non ebbe tentennamenti a rivolgersi a loro per formare il suo nuovo giocattolino, i Rainbow!!

Ebbero notevole successo con il loro disco d'esordio "Ritchie Blackmore 's Rainbow", acclamato da pubblico e critica, ed iniziarono a girare il mondo in tour, davanti a platee sempre più vaste, dotandosi come scenografia ai loro concerti di un gigantesco arcobaleno al neon, che divenne simbolo della band. Nel 1976 il chitarrista decise di licenziare in tronco tutto il gruppo ad eccezione del cantante e prese con sé alcuni tra i migliori musicisti della scena rock britannica di quegli anni. Vennero presi il bassista Jimmy Bain, il tastierista Tony Carey e Cozy Powell, grandissimo batterista, forse troppo sottovalutato negli anni, ma in grado di giocarsela alla pari con gli eccezionali Bonham e Paice., "

Blackmore aveva intenzione di sfruttare al massimo le qualità eccelse della nuova formazione, e nel febbraio di quell'anno si diressero ai Musicland Studios di Monaco di Baviera, dove nacque il loro disco più eccitante ed impareggiabile, "RAINBOW RISING", prodotto da un mostro sacro come Martin Birch ("Made in Japan", "Machine Head", "The Number of the Beast" solo per fare alcuni nomi).

33,28 minuti di puro hard rock, dove il chitarrista spadroneggia con i suoi riff e assoli epici, tele dove Ronnie James Dio disegna con la sua voce potente e magnifica racconti di maghi, demoni, castelli medievali e cavalieri, dando al tutto un'atmosfera fantasy e fuori dal mondo. Si inizia con la magica "Tarot Woman", aperta da un assolo al sintetizzatore di Carey, per poi sfociare in un potente riff di Blackmore su cui si appoggia il potente ed epico cantato di Dio. "Run with the Wolf" segue a ruota, canzone molto d'impatto, aperta come al solito da un riff ingegnoso del man in black, con un Powell in grande spolvero che da carica ed energia al pezzo. Dopo l'altrettanto ambiziosa "Startruck", il cui assolo di chitarra doveva in origine appartenere ad una nuova canzone dei Purple ma che Blackmore preferì tenere per se in prospettiva di un progetto solista, si chiude il primo lato del disco. Ma il meglio deve ancora venire!!!

Apre il secondo lato la roboante "Do you Close your Eyes", curiosamente l'unica canzone dell'album ad essere priva di assoli, ma altrettanto energica e dove Ronnie James Dio esprime forse la voce più forte ed acuta dell'intero disco. La successiva "Stargazer" è ad unanimità il pezzo forte dell'intera opera: epica, magica, aperta da una lunga rullata del fido Powell, seguita da un riff del miglior Blackmore, molto effettato ed accompagnato da un organo di Carey che rende il tutto più oscuro e malvagio. L'idea originale era di chiudere la canzone con un lungo assolo di violino, lo fecero ma si accorsero in studio che il nastro al momento dell'assolo finale era finito, e tutto andò a rotoli.. Fù la canzone più suonata dal vivo dalla band ed una delle più apprezzate dai fans. Chiude quest'opera meravigliosa la tiratissima "A Light in the Black", velocissima e molto lunga con i suoi 8 minuti e fischia, degna conclusione di uno di quei dischi che fecero scuola alle future generazioni di band Heavy Metal. Dave Murray degli Iron Maiden lo reputa il miglior disco rock della storia (forse non vero, ma detto da lui..) e persino il campione del mondo di F1 Sebastian Vettel lo ascolta sovente prima delle gare, alternandolo al Led Zeppelin 4 ed al Machine Head dei Deep Purple.

Questo disco, forse il migliore della produzione dei Rainbow, ottenne il disco d'oro in UK ed il platino negli USA, dette le basi ai futuri dischi della new wave heavy metal e consacrò Ronnie James Dio come eccezionale performer. R.I.P great Ronnie!!!! 

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Commenti (VentiNove)

J@cqu&s
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Sicuramente meglio dei Deep Purple.
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jdv666: sono due band piuttosto diverse, peró i purple sono perlomeno sullo stesso livello
pirata: In Rock e Made in Japan sono di un altro pianeta. Questo è un capolavoro, ma quelli sono di un altro pianeta. Per il resto si tratta si di due band diverse. I Rainbow erano il progetto di Blackmore e tutti dovevano stare alle sue direttive. I deep Purple sono sempre stati ungrande collettivo dove non è mai prevalsa una sola personalità. Ritchie ci provò a comandare e sappiamo come è andata a finire. Nei Purple c'era più libertà, sono sempre stati una band più free form, meno legata a certi schemi. Rainbow grandissimi, ma per certi versi troppo confinati a un solo ambito. Nella discografia purple si trova di tutto, nella discografia rainbow no. Poi vabbè, molti non conoscono i dischi purple post-reunion e questo è un vero peccato, perchè ce ne sono alcuni davvero ottimi.
pirata
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il disco è spettacolare. Comunque do you close you eyes era ancora lato a, sul b ci sono solo i due monoliti stargazer e a light in the black. In Stargazer c'è il supporto dell'orchestra di monaco.
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hellraiser
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hai ragione, ho fatto una cappellata!!grazie pirata!!
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woodstock
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hjhhjij
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"Sicuramente meglio dei Deep Purple". Boh, questi un disco come "In Rock" non l'hanno mai fatto. Poi certo, ottimo gruppo, bello il primo, ottimo questo (il migliore tra le 4 e le 5 stelle ma per ora mi astengo, non saprei che mettere) e buono anche il terzo e il live.
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jdv666: ma manco come made in japan
hjhhjij: Ovvio.
March Horses: non per fare il rompiballe, ma anche si, ma questo e il debutto si mangiano a colazione l'intera produzione Deep Purple, secondo me :)... il problema è che i Purple li ho sempre considerati un immenso e spettacolare gruppo "bidimensionale", con grandissima e magistrale pirotecnicità e poca sostanza sparsa
hjhhjij: Se questo e il debutto si mangiano a colazione In Rock e MIJ, Boh... :) Per me assolutamente no. Sul resto della produzione Purple anni '70 allora ma anche si, o comunque se ne può discutere.
March Horses: Hj. ti piace Fireball dei Purple?? In tanti lo osannano ma a me non è mai piaciuto, tant'è che l'ho venduto
hjhhjij: Perché notoriamente non capisci un cazzo :) No seriamente, si mi piace è un bel disco. Ma certo non lo osanno, in generale non osanno proprio i Purple (esclusi i due dischi sopracitati) anche se mi piacciono.
teenagelobotomy: in studio i Rainbow (pur diversissimi) non avevano nulla di meno dei Purple, e anche Live se mi si cita Made in Japan ok, ma anche un "On Stage" non era certo da niente. Blackmore nei primi Rainbow ha dato tutto il meglio di sé.
hjhhjij: Al contrario, io dicevo che i Deep Purple non hanno nulla di meno rispetto a questi, in risposta al primo commento lassù. Per il resto nulla in contrario. i Rainbow degli anni '70 non hanno nulla da invidiare ai Purple (sempre dei '70) nel complesso.
TheJargonKing
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che discone!!!
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jdv666
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questo disco è davvero bello e qui, a differenza dei sabbath, la voce di dio ci sta, appunto, da dio (ok vado a spararmi :D), peccato che questo disco abbia poi avuto un contributo importantissimo per tutta la scena più epica-power del meddal, filone che non ho mai digerito troppo... ;) peró un pezzo come stargazer è da brividi, poche storie
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teenagelobotomy: beh anche Heaven and Hell non è che sia da buttare...
jdv666: da buttare no, peró i sabbat epici di dio non rientrano troppo nelle mie corde, li preferico piú oscuri e "marci"
Keish
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Disco davvero bello, sempre un piacere ascoltarlo e ascoltare i Rainbow
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March Horses
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Bella riproposta, questo album si aggiudica per me 4 stellette emmezzo arrotondate a 5, mentre il debutto le merita tutte nel suo essere meno imponente ma forse più toccante (con due cover spettacolari), uno dei grandi album dei '70... questo Rising ha dalla sua più piene strumentali e Stargazer, ma non ha una Temple Of The King che commuoveva davvero, l'anno prima
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ranofornace
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Bella rece. Rainbow proiezione Deep. James Dio, Powell, grandi! Album maturo (anche"Difficult to Cure" non scherza) arcobaleno stupendo!, oltre non è stato possibile andare.
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teenagelobotomy
teenagelobotomy Divèrs
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Immenso il disco, immenso il gruppo. quella di Rising una delle migliori formazioni rock di sempre.
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IL SICILIANO
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Ok gran disco ma il paragone con i Deep Purple potrebbe provocare una crisi di governo
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L0LL0
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ricordi,troppi
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SUPERBOIA
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Impossibile dare meno di 5, davvero non si può. Praticamente il power-epic-symphonic e cazzi vari è nato qui. Uno di quei dischi che fanno impallidire ancora adesso.
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federock: esattamente.
hackerhacked
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hellraiser
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Davvero bello che a tanti di voi piaccia l'album, io adoro i Rainbow, soprattutto quelli di Dio, e ne avrebbero fatti ancora qualcuno se Blackmore come al solito non avesse litigato col cantante.. comunque vi consiglio anche di ascoltare gli Elf, magari li conoscete già e anche meglio di me!!
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federock
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bravo, ero in astinenza di album come questi in casa,pagina... Long live rock'n roll!!!!!!
Ah, ovviamente discone. Ti meriti 5 anche solo x la scelta, amigo
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ilfreddo
ilfreddo Divèrs
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Credo che in ambito Heavy Metal, Rising sia il disco più accreditato per avere la paternità di un consistente numero di buone/ottime formazioni che, senza troppa fantasia ma con buona tecnica e passione, negli anni '80 hanno cercato di emulare e pompare la musica i Rainbow. Il problema è che poi sono arrivate le band che hanno cercato di scopiazzare i rivisitatori dei Rainbow, ed ora immagino ci sia un ulteriore anello sempre verso il basso di "emulatori degli emulatori" e dell'arcobaleno di Rising c'è rimasto gusto il viola. Quindi dal mio punto di vista, senza esagerare, è un disco che nel suo genere merita l'aggettivo storico per il bene/male che ha fatto. E' difficile che passi una settimana senza che inciampi in una canzone come "Stargazer", "A Light in the Black" piuttosto che "Tarot Woman".
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templare
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Incredibile! Ho acquistato oggi pomeriggio il vinile, dato che era in offerta a soli 12 euro.
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holdsworth
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Uno dei migliori dischi "tamarri" che abbia mai ascoltato. Insieme ai momenti migliori dei DP.
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jonny testicolo
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ho sempre trovato ronnie jon dio troppo lirico e teatrale, una grande voce, ma per il rockblues ci vuole un timbro più bastardo e ribelle
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templare
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...e comunque gran bel disco!!!!
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hellraiser
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Con i Rainbow si, e più epico come cantato, però con gli Elf, soprattutto nel primo album dove tra l'altro suonava anche il basso, era molto blues..tra l'altro negli anni 60 ha fatto anche una canzone in italiano, non mi ricordo più come si chiama ma l'ho vista su youtube qualche tempo fa..
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Lao Tze
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something's calling me back, there's a light in the black, am I... ready to gooooooooooo --------------------------- I'M COMING HOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO OOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO OOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO OOOOOOOME
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claudio carpentieri
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Bella recensione per un grand disco.
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Kembruck
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Ottimo disco, ma sinceramente non un capolavoro. "Do you close your eyes" e "Startruck" abbassano decisamente la media, possibile che nessuno se ne renda conto? l'album è fatto di sei pezzi non solo da stargazer....

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March Horses: boh, a me piacciono molto anche quelle due, soprattutto la seconda che hai detto
Kembruck: a me bo risultano scialbe, mi fanno mettere questo disco sullo stesso gradino del primo, dove nessuna canzone eguaglia stargazer ma si mantiene bello dall'inizio alla fine, e un pochino sopra long live rock'n'roll che contiene pezzi riuscitissimi ("gates to babylon", "lady of the lake" e "Kill the king") e altri un pò più anonimi...
extro91
extro91 Divèrs
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R13564405
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Album immortale... insieme a Heaven and Hell e Holy Diver, i capolavori assoluti che hanno avuto come protagonista il grande e indimenticabile Ronnie James Dio.
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De...Marga...
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Un disco che è l'hard rock stesso; a distanza di decenni non ha perso un grammo di quel sano e roboante impatto, molto ben rappresentato dalla stessa copertina che merita una ulteriore lode; canzoni che non smetteremo mai di ascoltare ed amare follemente, grazie ad una prestazione esemplare dei musicisti qui impegnati in un disco magico. La tua eccellente recensione, al solito curata nei minimi dettagli ma mai prolissa, mi fa urlare il massimo dei voti, come del resto mi sento di attribuire, con lo stesso urlo, al disco. Bravo Hellraiser, garante di ottima Musica.
BËL (02)
BRÜ (00)

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