Copertina di Rammstein Mutter
Zerstorer

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Per appassionati di metal, fan dei rammstein, amanti della musica industriale e rock tedesco, nuovi ascoltatori curiosi di scoprire album iconici
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LA RECENSIONE

Questo Mutter è senz'altro la definitiva consacrazione dei Rammstein, che hanno sviluppato un sound nuovo e originale, che cresce e si evolve album per album.

Iniziamo col dire che questo album è e probabilmente resterà il miglior album fatto dai R+, leggermente più ispirato dei più recenti Reise Reise e Rosenrot. Per essere più chiaro analizzo traccia per traccia:

1 Mein Herz Brennt: Opener atipica rispetto agli standard industriali Rammstein: niente riffoni nè schitarrate, batteria tranquilla; il brano appare comunque energico grazie al supporto fondamentale dell'Orchestra sinfonica di Dresda (premiata con un Echo per questa canzone come "Best Debut Recording").
2 Links 234: Canzone scorrevole, scandita da una marcia militare in sottofondo. Un appunto sul testo: Prima dell'ultimo ritornello il cantante pronuncia queste parole : "Vogliono il mio cuore sul lato destro, poi guardi sotto e batte a sinistra, gli invidiosi non l'hanno conosciuto bene", questo per sottolineare le continue e infondate presunte accuse di appartenenza politica di estrema destra.
3 Sonne: Canzone che parte con un conteggio allarmante per poi scatenarsi in un misto di potenza e solennità accentuato dalla ogni presente voce della cantante teutonica Bobo.
4 Ich Will: Canzone incalzante, con un testo egocentrico, e con un ritornello fatto apposta per essere cantato insieme al pubblico negli ormai famosi live del sestetto.
5 Feuer frei!: Canzone molto trascinante con ritmi elevati e riffoni indiavolati, batteria spaccaossa e.... fuoco a volontà!
6 Mutter: Title track relativamente tranquilla, una ballad dal sapore malinconico e amaro, reso ancor più evidente dall'accompagnamento melodico del noto violinista Olten Involsini.
7 Spieluhr: Poesia a lieto fine in rima accompagnata da delle chitarre impeccabili e da un ritornello reso ancor più efficace dalla doppia voce.
8 Zwitter: Traccia d'impatto, con chitarre veloci e melodiche, forse il brano più orecchiabile di tutto l'album.
9 Rein reus: Canzone energica e scorrevole, con un testo xxx e un riff, che già dal primo ascolto ti cattura.
10 Adios: Track molto completa, che alterna momenti di tranquillità in chitarra acustica alle schitarrate granitiche del ritornello.
11 Nebel: Canzone che ha un inizio tranquillo, per poi rivelarsi energica e trascinante, per poi chiudere l'album in tranquillità.

Per finire, cosa dire? Beh, di certo i Rammstein si sono dimostrati come sempre all'altezza con una produzione chirurgica e curata in ogni dettaglio e.... poi vabbè fatemi ritornare a scatenarmi....

"Ich bin der Reiter, du bist das Ross"...

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Riassunto del Bot

La recensione celebra Mutter come l’apice artistico dei Rammstein, sottolineando una crescita sonora originale e raffinata rispetto agli album precedenti. Ogni traccia viene analizzata approfonditamente, mettendo in rilievo l'equilibrio tra potenza e melodie orchestrali. L'autore evidenzia la qualità impeccabile della produzione e l'impatto emotivo dei brani, con un appello finale all'energia dal vivo della band.

Rammstein

I Rammstein sono un gruppo industrial metal tedesco formatosi a Berlino nel 1994, noti per la loro musica potente, lo stile teatrale e i live pirotecnici. La loro discografia spazia dalle sonorità industriali di Herzeleid alle contaminazioni gotiche di Mutter, fino all'arrivo a Zeit. Tra le canzoni più riconoscibili: Du Hast, Sonne, Mein Teil e Ich Will.
37 Recensioni

Altre recensioni

Di  Big D

 Mutter mostra quanto sia evocativa e decadente (e stupenda!) la musica dei Rammstein.

 "Fever frei!" che dopo una breve introduzione con la tastiera, un'esplosione di chitarra devasta le povere orecchie dell'ascoltatore.


Di  Starblazer

 "Un capolavoro di una bellezza disarmante, un disco dal sound potente ma raffinato, profondamente introspettivo e con intuizioni melodiche geniali."

 "Questo è senza dubbio uno dei dischi da ascoltare assolutamente prima di morire, un classico imprescindibile nella storia del metal e del rock in generale."