Copertina di Ramones Acid Eaters
Mauri

• Voto:

Per amanti del punk rock, fan storici dei ramones, appassionati di rock classico e cover cult degli anni '60
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LA RECENSIONE

...ed in principio era il Rock, poi il punk... ma per loro è sempre stato Punk'n'Roll.
Verso la fine della loro lunghissima carriera i newyorchesi si chiudono in studio per regalarsi e regalarci un disco interamente di cover.
I pezzi che compongono questo "Acid Eaters" sono un omaggio che i nostri portano ai loro idoli degli anni '60 quando i Ramones adolescenti si riempivano di Surf Rock e Garage. La particolarità di un disco del genere è la forza con cui i Ramones stravolgono le versioni originali e ce le ripropongono nel loro miglior stile, con il loro e solo loro "sound" che si impone come marchio di fabbrica.

Altro punto a favore del disco è il manifesto intento di portare a conoscenza del grande pubblico quelle che furono le loro influenze principali e che fecero sì che in seguito nacque una ISTITUZIONE del rock... ovvero i quattro caschetti, tutto chiodo e jeans strappati, conosciuti come The Ramones.

Dodici canzoni che spaziano dagli Stones ai The Who, Bob Dylan, passando per Animals e Ted Nugent ed arrivando a coverizzare un "certo" Brian Wilson fino ai Jefferson Airplane.
Un disco - invito anche a scavare indietro nel tempo e documentarsi sulle versioni originali, per poter apprezzare di più (o di meno... de gustibus of course) le versioni a là Ramones.
Insomma qua dentro trovate quello che era e quello che è diventato.

"SurfCity" che fa muovere gambe e bacino e vi farà surfare sulla sedia di casa, una sempreverde e tiratissima "Substitute" impreziosita dalla presenza del Sig. Pete Townshend nelle backing vocals.
"My Back Pages" conferma come CJ Ramone abbia portato una ventata di freschezza (e incazzatura) nel sound dei Ramones verso il loro tramonto, pezzo bellissimo nel più classico dell'approccio del quartetto Hey-Ho.
Il rock rivive e bene... "The Shape of things to come" a firma Barry Mann e consorte e portata al successo nel 1968 da Max Frost & The Troopers.

E non è tutto, ma non vi dico altro. Disco da avere per svariati motivi, cultura musicale, passione o se Fan sfegatati dei Ramones, sappiate bene che questo può essere considerato a tutti gli effetti un loro disco tale è il coinvolgimento, divertimento, la spinta e la carica emotiva contenute in poco più di trenta minuti.

Com'è che si diceva... GABBA GABBA HEY!!!

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Riassunto del Bot

Acid Eaters è uno degli ultimi lavori dei Ramones, un album di cover che omaggia le loro radici anni '60 in surf rock e garage. La band trasforma i classici originali con il proprio stile unico punk'n'roll. Il disco include collaborazioni e dimostra il continuo vigore e passione dei Ramones anche negli ultimi anni della loro carriera. Un must per fan e amanti del rock classico.

Tracce testi video

01   Journey to the Center of the Mind (02:52)

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03   Out of Time (02:41)

04   The Shape of Things to Come (01:46)

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05   Somebody to Love (02:31)

06   When I Was Young (03:16)

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07   7 and 7 Is (01:50)

08   My Back Pages (02:27)

09   Can't Seem to Make You Mine (02:42)

10   Have You Ever Seen the Rain (02:22)

11   I Can't Control Myself (02:55)

Ramones

Band punk rock statunitense formata nel 1974 a New York (Queens) da Joey Ramone, Johnny Ramone, Dee Dee Ramone e Tommy Ramone. Pionieri del punk, hanno pubblicato 14 album in studio e si sono sciolti nel 1996. Inseriti nella Rock and Roll Hall of Fame nel 2002; i quattro membri originali sono scomparsi tra il 2001 e il 2014.
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