Copertina di Raye This Music May Contain Hope
BortoloCecchi

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Per appassionati di musica pop e soul, ascoltatori attenti alle novità di qualità, chi cerca messaggi positivi nella musica, fan di voci femminili carismatiche e innovatori musicali.
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LA RECENSIONE

Il 27 marzo 2026 é uscito l'album dell'anno, se per caso non sarà così vorrà dire che nello stesso anno avremo due album importantissimi per questo decennio, probabilmente fondamentali per l'ultimo trentennio di musica internazionale.

Esagero? Ovviamente, per me, NO.

Parlo di "𝐓𝐡𝐢𝐬 𝐌𝐮𝐬𝐢𝐜 𝐌𝐚𝐲 𝐂𝐨𝐧𝐭𝐚𝐢𝐧 𝐇𝐨𝐩𝐞." di Raye

Per quale motivo sostengo questa tesi? Partiamo dalle cose semplici, ma non scontate.

E' cantato da una persona tremendamente intonata.

E' suonato da molteplici musicisti in carne e ossa.

Questo album può contenere speranza, come detto nel titolo, così come conterrà 𝐆𝐫𝐚𝐦𝐦𝐲 (se non accade, democraticamente fanculo a tutti i votanti), ma contiene anche un sacco di splendide e luminose intenzioni e di motivi per vedere con ottimismo il futuro della musica grazie attraverso questa magnifica artista.

La speranza é nei testi di 𝐑𝐚𝐲𝐞, un'ondata di parole che parlano di seconde opportunità, di adattamento e comprensione, di frustrazione e rivincita, di appartenenza e accettazione, di familiarità (in "Fields." risuona la voce del nonno Michael, in "Joy." quella di "Amma" e "Absolutely" sorelle minori appena 21enni), di buone intenzioni, di rinascita personale, di forza e capacità di ricostruirsi dopo la delusione per l'aspettativa mancata, anche quella sentimentale, di rispetto ed inclusione nei confronti degli altri. Siamo ancora nel campo delle banalità? Beh, no, nel 2026 questi temi sono assolutamente "rivoluzionari" e controcorrente nel mainstream becero e nella vita di tantissime persone che utilizzano il termine "buonista" con accezione negativa e che forse hanno bisogno, ogni tanto di avere certi input di positività, per cominciare a mutare il proprio pensiero disfattista e decadentista.

Questo album contiene una commistione di generi davvero rigenerante per un appassionato della "seconda arte". Le radici jazz e swing della britannica si fondono con l'elettronica, la dance, l'afro, ma anche con il dream-pop, l'R'n'B e l'hip-hop. Dalle Supremes alle Destiny's Child con naturalezza e freschezza, dai musical anni '60 alle colonne sonore recenti (tanto che é da rimarcare la collaborazione con Hans Zimmer in "Click Clack Simphony", terzo singolo estratto dall'opera), dall'orchestra sinfonica al brass ensemble, passando dai pad e synths.

Talvolta si percepisce anche un'impostazione vocale classica, quasi lirica, che si contrappone alla verve cantautorale estremamente SOUL di Raye che ti parla cantando, ti urla dritto nella faccia, senza filtri, soffia i momenti di "talking", quasi da attrice navigata penetrandoti l'anima. C'é talmente tanto soul che tra i feat. abbiamo anche 𝐀𝐥 𝐆𝐫𝐞𝐞𝐧 ("Goodbye Henry."), personalmente parlando, tra i migliori interpreti maschili all time.

Quest'album contiene speranza... per "l'azienda musica", perché per partorire i suoi lavori ci sono voluti anni di battaglie umane e legali in cui Raye ed il suo staff si sono dovuti divincolare da un contratto penalizzante con la Universal/Polydor che non valutavano la sua musica valida per il mercato discografico (quellibravicheccicapiscono!).

Dopo anni di silenzio e difficoltà la "𝐇𝐮𝐦𝐚𝐧 𝐑𝐞 𝐒𝐨𝐮𝐫𝐜𝐞" (affiliata Sony, ma con indipendenza di manovra) ha investito sulla 27enne di Tooting e le cose, visto il primo album (1.2 miliardi di riproduzioni per il singolo "Escapism" del 2023) ed il rilascio del singolo "Where is My Husband!" (unico brano dell'album che si chiude con un punto esclamativo e primo singolo rilasciato dell'album), pare volgano verso un bel sole splendente.

Quest'album contiene speranza per la capacità di ascolto di attenzione delle persone (per fortuna verificata di persona a Bologna al live della cantante, una flebile speranza esiste, bisogna alimentarla) dato che le durate dei brani variano dai 3:14 di "Stick and Bones." ed arrivano ai 6:17 di "I Know You're Hurting." (traccia che sceglierei a corredo dello scritto se ci fosse un video promozionale) per un totale di 17 tracce; la prima é di INTRODUZIONE e spiega come é nato e maturato l'album (quadripartito per quattro stagioni) e l'ultima di RINGRAZIAMENTO vocale, non scritto, dei credits parlati per ogni singolo contributore alla realizzazione di quest'album, un piccolo omaggio ai "lavoratori dell'arte", a coloro che stan sempre dietro le quinte.

𝟏𝐡𝟏𝟑𝐦𝐢𝐧𝟑𝟎𝐬𝐞𝐜 di musica etichettabile in ambito POP (anche se é in realtà molto di più, ma lo erano anche le opere di Michael Jackson, a suo tempo) in un'epoca in cui l'ascoltatore medio non accetta brani sopra i 2'30", in cui le case discografiche impongono questo diktat temporale, e perché siamo in un'era "tiktokkabile" in cui gli short durano uncazzodisecondi, tutto ciò é un miracolo discografico.

𝘘𝘶𝘦𝘴𝘵'𝘢𝘭𝘣𝘶𝘮 𝘤𝘰𝘯𝘵𝘪𝘦𝘯𝘦 𝘴𝘰𝘳𝘳𝘪𝘴𝘪, 𝘤𝘰𝘯𝘵𝘪𝘦𝘯𝘦 𝘭𝘢𝘤𝘳𝘪𝘮𝘦, 𝘤𝘰𝘯𝘵𝘪𝘦𝘯𝘦 𝘣𝘢𝘭𝘭𝘰, 𝘤𝘰𝘯𝘵𝘪𝘦𝘯𝘦 𝘴𝘵𝘢𝘴𝘪, 𝘤𝘰𝘯𝘵𝘪𝘦𝘯𝘦 𝘨𝘪𝘰𝘪𝘢, 𝘤𝘰𝘯𝘵𝘪𝘦𝘯𝘦 𝘥𝘰𝘭𝘰𝘳𝘦, 𝘤𝘰𝘯𝘵𝘪𝘦𝘯𝘦 𝘧𝘪𝘥𝘶𝘤𝘪𝘢, 𝘤𝘰𝘯𝘵𝘪𝘦𝘯𝘦 𝘮𝘢𝘭𝘪𝘯𝘤𝘰𝘯𝘪𝘢, 𝘤𝘰𝘯𝘵𝘪𝘦𝘯𝘦 𝘥𝘪𝘷𝘦𝘳𝘵𝘪𝘮𝘦𝘯𝘵𝘰, 𝘤𝘰𝘯𝘵𝘪𝘦𝘯𝘦 𝘵𝘳𝘪𝘴𝘵𝘦𝘻𝘻𝘢, 𝘮𝘢 𝘳𝘪𝘱𝘰𝘳𝘵𝘢 𝘴𝘦𝘮𝘱𝘳𝘦 𝘢 𝘲𝘶𝘦𝘴𝘵𝘰 𝘧𝘪𝘭 𝘳𝘰𝘶𝘨𝘦 𝘥𝘪 𝘴𝘱𝘦𝘳𝘢𝘯𝘻𝘢 𝘤𝘰𝘯 𝘪𝘭 𝘱𝘶𝘯𝘵𝘰 𝘢𝘭 𝘵𝘦𝘳𝘮𝘪𝘯𝘦, 𝘱𝘦𝘳𝘤𝘩é 𝘰𝘨𝘯𝘪 𝘴𝘵𝘰𝘳𝘪𝘢 𝘵𝘦𝘳𝘮𝘪𝘯𝘢 𝘤𝘰𝘯 𝘭𝘢 𝘴𝘱𝘦𝘳𝘢𝘯𝘻𝘢 𝘤𝘰𝘮𝘦 𝘱𝘶𝘯𝘵𝘰, 𝘤𝘰𝘮𝘦 𝘴𝘵𝘰𝘳𝘪𝘢 𝘧𝘪𝘯𝘪𝘵𝘢, 𝘤𝘰𝘮𝘦 𝘴𝘤𝘢𝘭𝘪𝘯𝘰 𝘱𝘦𝘳 𝘭𝘢 𝘤𝘰𝘴𝘵𝘳𝘶𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘰 𝘳𝘪𝘤𝘰𝘴𝘵𝘳𝘶𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘥𝘦𝘭𝘭'𝘦𝘵𝘪𝘤𝘢 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘱𝘦𝘳𝘴𝘰𝘯𝘢, 𝘥𝘦𝘭 𝘱𝘦𝘳𝘤𝘰𝘳𝘴𝘰 𝘥𝘪 𝘷𝘪𝘵𝘢, 𝘥𝘪 𝘤𝘪ò 𝘤𝘩𝘦 𝘴𝘪 𝘷𝘰𝘳𝘳à 𝘧𝘢𝘳𝘦 𝘯𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘴𝘰𝘤𝘪𝘦𝘵à 𝘢𝘵𝘵𝘶𝘢𝘭𝘦, 𝘱𝘦𝘳 𝘶𝘯 𝘧𝘶𝘵𝘶𝘳𝘰 𝘮𝘪𝘨𝘭𝘪𝘰𝘳𝘦.

In ultimo dico che Raye é, dal mio modesto punto di vista, una delle cantautrici (dato che figura come scrittrice dei testi, delle musiche ed è anche co-arrangiatrice assieme Tom Richards, Chris Hill e Pete Clements) più interessanti dei nostri giorni, ma ancor di più sostengo che sia anche una delle 𝐜𝐚𝐧𝐭𝐚𝐧𝐭𝐢 𝐭𝐫𝐚 𝐥𝐞 𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨𝐫𝐢 𝐝𝐢 𝐬𝐞𝐦𝐩𝐫𝐞. Siamo ai livelli più alti della storia della musica. Ha tutto, davvero tutto, non riesco a trovarle un punto debole nemmeno a cercarlo paragonandola alle più grandi cantanti di ogni genere affiliabili alla musica moderna.

Un album che prende il massimo dei voti, senza se e ma, e se non sarà il mio album preferito alla fine dell'anno sarò felicissimo, perché vorrà dire che non solo quest'album contiene speranza, per me, per tutti, per la musica, per il mondo.

𝐓𝐡𝐚𝐧𝐤 𝐲𝐨𝐮 𝐬𝐨 𝐦𝐮𝐜𝐡 Rachel Agatha Kean

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Riassunto del Bot

La recensione elegge 'This Music May Contain Hope' di Raye come album fondamentale del 2026, premiando la sua ricchezza musicale e tematica. La voce impeccabile dell'artista e la commistione di generi innovativi brillano insieme a testi profondi su rinascita e inclusione. L’opera è descritta come rivoluzionaria nell’asfittico panorama pop attuale e frutto di un percorso umano e artistico faticoso. Raye riceve plausi come una delle più grandi cantautrici contemporanee.

Raye

Raye è una cantautrice britannica di Londra, emersa tra R&B, pop e soul. Ha raggiunto il successo globale con Escapism. e l’album di debutto My 21st Century Blues (2023), acclamato e premiato ai BRIT Awards 2024.
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