Copertina di Meshell Ndegeocello Devil's halo
alia76

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Per amanti della musica soul, jazz, funk e fusion in cerca di sonorità profonde ed emotive
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LA RECENSIONE

Velluto su sfondo nero. E l'aureola del diavolo. Meshell è così. Scava sempre più in profondità, ché gli spiragli di luce con lei te li devi guadagnare. La sua musica è sofferenza. Un piacere masochistico per niente sottile. Un amplesso feroce e dilaniante.

Meshell; fartela ti lascerà solo graffi. Sappilo.

Sempre più inaccessibile e lontana Meshell. Bisogna inseguirla. Jazz, Fusion, Funk, Rock...la luce si spegne sempre più. Sono davvero troppo luminosi i tempi di Plantation Lullaby (1993). In fondo al pozzo si sta meglio, in fondo al pozzo c'è la musica vera. C'è il diavolo.

Già ti vedo, in barba a tutti basso alla mano intonare cori luciferini. E tanto fumo. Ascoltare la danza macabra di "Love You Down" con la cassa piena dritta nel cuore marcio del cuore umano e quella voce mai così calda ed avvolgente nel nero fondo a fare da contrappunto.

Meshell ti amo. Ma mi fai sanguinare troppo. Quanto ancora mi farai pagare per un orgasmo ! Io ho bisogno di te. Vieni qui. Vieni dal diavolo.

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Riassunto del Bot

La recensione descrive Devil's Halo di Meshell Ndegeocello come un'opera intensa e profonda, caratterizzata da un sound oscuro e sofferto. L'artista si allontana dai toni più luminosi del passato per esplorare ambientazioni complesse tra jazz, funk e fusion. La musica è vista come un'esperienza emotiva potente, quasi dolorosa, ma irresistibilmente avvolgente.

Meschell Ndegeocello

Bassista, cantautrice e produttrice statunitense, Meshell Ndegeocello unisce jazz, funk, soul, rock e hip hop. Debutta con Plantation Lullabies (1993) e nel 2024 vince un Grammy (Best Alternative Jazz Album) per The Omnichord Real Book.
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