Copertina di Autechre Untilted
sodo_caustico

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Per appassionati di musica elettronica sperimentale, cultori del glitch e della musica d'avanguardia, fan degli autechre e critici musicali curiosi.
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LA RECENSIONE

Spaventoso disco degli Autechre. Li ho tutti, ma uno così non s'era mai visto... Impressionante. Il summa della loro opera. Un punto d'arrivo che è un punto di partenza verso... dove solo loro sanno. Un capolavoro. Due fuoriclasse. Roba di un altro pianeta. Dopo trenta ascolti cominci a capirci qualcosa. Sarò più o meno al quarantesimo. Guardo avanti. E comincio a vedere qualcosina. Foschia. Che è sempre meglio della nebbia... O peggio, per me che adoro guidare nelle campagne coi nebbioni da vederci fuori dieci metri.

Consigliato: a chi dice "ormai l'elettronica è sempre quella, siamo al punto di non ritorno, e il glitch qua, e il clicks'n'cuts di là...". Fermi tutti: qua si va sotto shock. Resettata totale.
Sconsigliato: a quei giornalisti che quando non riescono a capire un disco dicono che è una merda.

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Riassunto del Bot

La recensione celebra Untilted degli Autechre come un capolavoro assoluto e punto d'arrivo dell'elettronica sperimentale. Il disco è definito complesso e sorprendente, da assimilare con numerosi ascolti. Consigliato a chi cerca innovazione e rifiuta cliché del genere.

Tracce video

02   Ipacial Section (09:57)

03   Pro Radii (08:41)

04   Augmatic Disport (09:27)

05   Iera (04:54)

06   Fermium (05:44)

07   The Trees (07:26)

08   Sublimit (15:52)

Autechre

Autechre è un duo britannico formato da Rob Brown e Sean Booth, pionieri dell’Intelligent Dance Music (IDM) e dell’elettronica sperimentale, noti per l’evoluzione incessante del loro suono e le numerose pubblicazioni su Warp Records.
40 Recensioni

Altre recensioni

Di  Giubbo

 Questi ti prendono la testa e te la scagliano via.

 Sempre taglienti, glaciali, cerebrali (ci mancherebbe), eppure questa volta dimostrano anche voglia di menar le mani.


Di  ZiOn

 "Tesi verso il futuro, ma con uno sguardo al passato" sintetizza perfettamente l'album.

 Nella conclusiva 'Sublimit' scorrono 15 minuti di carriera in un'unica ipnosi deviata.