Copertina di R.E.M. Live at the Olympia
GabrielTripaldi

• Voto:

Per appassionati di rock alternativo, fan storici dei r.e.m., critici musicali e ascoltatori interessati a live album di qualità
 Dividi con...

LA RECENSIONE

Dopo il disastroso "Around the Sun", un disco talmente piatto che scommetto figura tra i preferiti di Simona Ventura (nota intenditrice di musica), i R.E.M. erano ad un bivio: fare compagnia a Bill Berry a zappare la  campagna georgiana o tornare a scrivere canzoni decenti.

Il live in questione, registrato nel 2007 durante le prove di quello che sarebbe diventato il discreto (ma non miracoloso, come molti hanno fatto credere) "Accelerate" testimonia che Stipe e soci non sono ancora a loro agio con vanghe e trattori. 

Summa di 5 serate a Dublino durante le quali gli ex eroi di gioventù non hanno suonato nemmeno una volta "Man on The Moon" o bigiotteria varia (le mie orecchie esauste ringraziano),  il doppio disco offre 39 canzoni che pescano dal passato remoto della band; viene infatti sgranato quasi tutto "Chronic Town" e molte provengono da "Fables of The Reconstruction", il sottovalutato disco del 1985,  tra cui spicca una superba e mai troppo celebrata "Kohoutek". Del nuovo corso, quello post Berry, fari puntati su "Accelerate" e poco altro. A rendere più goloso il tutto due inediti: la onirica "On The Fly" e la divertente ma prevedibile "Standing on The Barrel"

Performance granitiche, il Michael Stipe migliore di sempre (tanto da far pensare a qualche ritocco in studio) con le parole dei primi dischi comprensibili ma non per questo meno enigmatiche (del resto lo stesso Stipe più volte scherza sui propri testi dicendo di non sapere di cosa trattino). Niente mormorio, qualche parola dimenticata nonostante il leggio, alcune sbavature di Buck e del batterista Rieflin e niente concessioni alle improvvisazioni.

A beneficiare del trattamento in palestra sono soprattutto i pochi brani recenti che sembrano trarre nuova energia dalla furia con la quale vengono suonati. E anche la soporifera "Worst Joke Ever" qui non sfigura tra "Welcome to the Occupation""Carnival Of Sorts".

I R.E.M. come li conoscevamo, dopo tanto tempo.

Carico i commenti...  con calma

Riassunto del Bot

Il live album 'Live at the Olympia' di R.E.M. segna un ritorno valido dopo il deludente 'Around the Sun'. Registrato in cinque serate a Dublino, il doppio disco presenta 39 brani tra classici poco suonati e inediti. Michael Stipe è in grande forma e la band offre performance solide senza eccessive improvvisazioni. Un album ideale per chi cerca la vera essenza dei R.E.M. dopo il loro cambio di formazione.

Tracce video

01   Living Well Is the Best Revenge (04:07)

02   Second Guessing (02:58)

03   Letter Never Sent (03:52)

04   Staring Down the Barrel of the Middle Distance (04:11)

05   Disturbance at the Heron House (03:41)

06   Mr. Richards (04:17)

07   Houston (01:54)

08   New Test Leper (05:26)

09   Cuyahoga (04:22)

10   Electrolite (04:03)

11   Man-Sized Wreath (03:09)

12   So. Central Rain (03:44)

13   On the Fly (05:01)

14   Maps and Legends (03:10)

15   Sitting Still (03:42)

16   Driver 8 (03:44)

17   Horse to Water (02:45)

18   I'm Gonna DJ (02:16)

19   Circus Envy (04:27)

20   These Days (04:53)

R.E.M.

I R.E.M. sono stati una delle band più influenti del rock alternativo americano: attivi dal 1980 al 2011, tra Athens e il resto del pianeta, hanno sfornato capolavori, riempito stadi e ridefinito il college rock con la voce inconfondibile di Michael Stipe e la penna tagliente.
98 Recensioni