Copertina di Richard Cheese Aperitive For Destruction
mayhem

• Voto:

Per amanti del jazz, fan del rock e metal curiosi, appassionati di cover, ascoltatori di musica alternativa e ironica
 Dividi con...

LA RECENSIONE

Questo fantastico e folle artista americano si colloca nell'area musicale che solo Frank Zappa & Captain Beefheart seppero colmare. Ovvero, musica universale: i generi non esistono. Con buona pace di "noi" Metallari, dei Punk, dei Rockers, ecc...

Potrei concludere tutto qui, basterebbe solo aggiungere che si tratta di un disco in cui diversi brani rock vengono da lui risuonati, con arte, e con tanto di orchestrina, in versione jazz. Come si scrive nel suo sito, "Sinatra singing a Nirvana song". Per avere un'idea, pensate ai suoi dischi precedenti:  THE WHITE ALBUM, THE BATTLE OF LAS VEGAS, BACK IN BLACK TIE, e lo spassoso ed auto-esplicativo I'D LIKE A VIRGIN (vedi qui: http://www.iloverichardcheese.com/images/rc-ILAV-cover-medium.jpg).

Il tutto in un giusto mix di dissacrante musica, pianoforte, follia, metriche sincopate, estro e... martini. Come mostrare classe suonando un disco di cover: magari non vi piacciono i dischi di cover, ma questo merita, credetemi. Lo dico da amante al 70% del genere jazz... è divertente, spensierato,insolito: insomma, merita un ascolto(almeno)!

I fan degli Slipknot ptrebbero imbestialirsi nel sentire "People=shit" in versione soft-jazz, qualcun altro potrebbe avere un collasso nel sentirgli re-interpretare magistralmente "Welcome to the jungle", per non parlare dei fan dei Metallica, con la cover di "Enter Sandman". Tra l'altro, segnalo "Sunday bloody Sunday", "American Idiot", e il capolavoro assoluto: "We are the world"...!!!

Un disco bello, leggero, ben suonato, non troppo lungo, e privo delle masturbazioni mentali tipiche di molti musicisti jazz. (inaspettatamente) consigliato..

Carico i commenti...  con calma

Riassunto del Bot

Richard Cheese porta l'arte della cover a un livello insolito con il suo album 'Aperitive For Destruction', trasformando brani rock e metal in eleganti reinterpretazioni jazz. L'album è divertente, ben suonato e innovativo, ideale per chi cerca un ascolto leggero ma curato. Consigliato anche a chi non ama le cover tradizionali, grazie al suo spirito dissacrante e spensierato.

Richard Cheese

Richard Cheese è lo pseudonimo del cantante americano Mark Jonathan Davis, noto per le sue reinterpretazioni lounge/jazz di brani rock e rap, spesso eseguite con la band "Richard Cheese and Lounge Against the Machine".
01 Recensioni