Ringo Starr
Beaucoups of Blues

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Voto:

Nel 1970 nessuno riusciva a immaginare una carriera come solista di Ringo Starr. Per tutti era un metronomo di batterista ma poco fantasioso e senza velleità d'assolo mirabolanti, un cantante decisamente pessimo senza alcuna speranza di miglioramento. Ma il buon Richard sorprese tutti già all'esordio con il timido "Sentimental Journey", un disco di vecchi standard anni '40 e '50 che avevano segnato la sua infanzia e registrato per far contenta la madre. Il disco vendette tantissimo in coda alla scia emotiva suscitata dalla fine dei fab-four e il drummer nasone si rese conto improvvisamente di poter dire anche la sua nel mondo post Beatles.

Ecco allora Ringo riprovarci lo stesso anno con un secondo LP, "Beaucoups Of Blues", un disco di country music messo insieme grazie al chitarrista Peter Drake che riesce a raccogliere un repertorio per il batterista in poco tempo. Registrato a Nashville è un lavoro pieno di canzoni lacrimevoli (nel senso buono del termine), rilassato e senza troppa voglia di prendersi sul serio con composizioni lente e fluide, e alla fine risulta essere un disco che merita un ascolto. La critica lo accolse molto bene, la voce di Ringo si adatta perfettamente allo stile tra scorrevoli accordi acustici e violini saltellanti. Il pubblico rimase però indifferente decretandone il totale fallimento, ma nel corso degli anni "Beaucoups Of Blues" è diventato un LP raro, ristampato in CD è ormai introvabile.

Dopo il '70 Ringo inizierà a scrivere canzoni per conto suo, incontrerà un successo imprevisto con "I Don't Come Easy" già nel '71, l'album "Ringo" del '73 sarà un best seller. Poi il lento declino con una serie di lavori dimenticati che forse varrebbe la pena (in parte) recuperare.

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Commenti (Nove)

polkatulk88
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non ne sapevo niente...purtroppo non ho mai avuto occasione di ascoltare nessun lavoro di ringo solista!
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currahee72
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La tua rece è precisa e dice già tutto.Mi sono sempre chiesto a che cosa stesse pensando il buon Ringo quando gli è stata scattata la foto di questa copertina.Ed ora potresti scriver qualcosa su "Rotrogravure".
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casamorta
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che bella copertina!!
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unopercaso
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forse dico una corbelleria,ma e'possibile che Starr avesse tentato inizialmente persino di riciclarsi nella celluloide, ricordo un film western,B-movie in cui lui interpretava un pistolero cieco (!), chiaro che posso anche sbagliarmi,anzi e'quasi sicuro..
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(!)
(!)
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Nel settembre del 62 mancava ancora qualche mese a Natale,ma i pacchi regalo erano già pronti per Ringo e Pete Best..due loghi da mettere in evidenza sulla batteria,uno dei due credo fosse "The Beatles"l'altro credo "All Stars"...
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London
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Ringo ha fatto anche l'attore in molti film, tra cui il western "Blindman". Ha avuto discreto successo come attore
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scaruffoditurno
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si'un successo cinematografico tale che i suoi film sono stati recensiti nientepopodimeno che dall'illustre critico "Massimo Ciarpame"
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Mario_Cassini
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stonatissimo e scontatissimo, la recensione è da 2,5
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polkatulk88
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ho avuto modo di trovare il disco e l'ho trovato molto buono,diciamo un 3,5 pieno
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Ocio che non hai mica acceduto al DeBasio!

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