Copertina di Rino Gaetano Nuntereggae più
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Per appassionati di musica italiana, fan di cantautorato e satire sociali, ascoltatori di musica anni '70, cultori di musica folk e rock italiano
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LA RECENSIONE

"Chissà cosa sciverebbe oggi Rino Gaetano se fosse ancora in vita?"
Questa è la domanda che mi pongo, sempre,quando penso a lui. Poi come sempre, mi do la risposta: "Quello che aveva scritto trent'anni fa!". Sì, perchè, che lo si voglia o no, le sue canzoni sono attuali oggi come allora.
Prendete "Nuntereggae più". Rino voleva portarla a Sanremo 1978. I suoi discografici lo costrinsero a cambiare idea dicendo che la canzone era troppo scomoda per essere accettata. La filastrocca simil-rap su base reggae non risparmiava niente e nessuno,s i facevano nomi e cognomi, fatti , scandali e personaggi dell'Italietta di quegli anni, che, poi, è la stessa di oggi se volessimo fare un gioco di sostituzione di nomi. Ci portò Gianna, a Sanremo, e fu un successo!!
Successo che fu anche, purtroppo, l'inizio e la fine di Rino.
Già Rino Gaetano da Crotone bazzicava nella musica da alcuni anni, aveva inciso 3 album, ma nessuno lo filava. In Italia, i cantautori dell'epoca, si dividevano in due categorie: quelli impegnati e seriosi (Guccini, De Gregori, De Andrè...) e quelli disimpegnati e votati all'amore (Battisti, Baglioni...). Gaetano non rientrava in nessuna delle due categorie, lui apparteneva a tutte e due con qualcosa in più: l'ironia, l'autoironia e la provocazione intelligente e mai sboccata. Chi poteva prendere sul serio un personaggio che si presentava in TV con una pompa di benzina in mano o con una biciclettina al guinzaglio??
Rino soffriva, soffriva perchè lui, nato musicalmente al Folkstudio di Roma insieme a De Gregori e Venditti, era ancora lì ad aspettare il successo quando gli altri due entravano già nelle case degli italiani da radio e tv. Sanremo, dunque, che lo si voglia o no, fu una grande vetrina di lancio, per lui e il suo disco.

Di Nuntereggae più e Gianna ho già parlato, ma di questo disco tutte le canzoni sono da menzionare. Fabbricando Case, parla dell'urbanizzazione sempre più crescente che si porta dietro scandali e tangenti. Da notare la presenza di De Gregori ai cori. Stoccolna è una divertente canzone costruita con ritagli di rumori e voci. E Cantava Le Canzoni un omaggio al Sud e ai suoi emigranti. Dans Le Chateau, scritta  e cantata in francese. Capofortuna racconta la storia di un qualcuno che al giorno d'oggi potrebbe chiamarsi Silvio. Cerco è dedicata a chi sta ancora cercando la sua via di vita. Nuntereggae Collection e' semplicemente un collage che riassume tutte le canzoni del disco.

Da quel giorno di Sanremo, Gaetanodiventa un personaggio nazional-popolare. Incide ancora due dischi: Resta Vile Maschio Dove Vai (1979) con l'aiuto di Mogol e E Io Ci Sto (1980). Non sono all'altezza dei quattro precedenti, qualcosa sembra essersi rotto. Il successo per anni inseguito non era per lui... poi la notte del 2 giugno 1981 un incidente d'auto e un triste destino lo portarono via.
Da alcuni anni le sue canzoni sono tornate di moda e si sentono alla radio come nei comizi elettorali... e io continuo a domandarmi "Chissà cosa scriverebbe oggi Rino Gaetano?".

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Riassunto del Bot

La recensione celebra l'attualità e la forza satirica dell'album Nuntereggae più di Rino Gaetano, evidenziando la sua irriverenza e originalità nel panorama musicale italiano degli anni '70. L'album, rimasto scomodo per i discografici, affronta tematiche sociali con ironia e intelligenza. Il testo ricorda brevemente la carriera e il tragico destino del cantautore, sottolineando la sua importanza culturale ancora oggi.

Tracce testi video

01   Nuntereggae più (05:12)

Leggi il testo

02   Fabbricando case (04:05)

03   Stoccolma (03:30)

05   E cantava le canzoni (03:19)

06   Dans le château (02:20)

07   Capofortuna (03:32)

08   Cerco (03:19)

09   Nuntereggae Collection (03:55)

Rino Gaetano

Cantautore italiano (Crotone, 29 ottobre 1950 – Roma, 2 giugno 1981). Divenne popolare con “Gianna” a Sanremo 1978 e ha lasciato brani iconici come “Ma il cielo è sempre più blu” e “Mio fratello è figlio unico”.
14 Recensioni

Altre recensioni

Di  stargazer

 La title-track apre le danze: su una allegra base reggae, Rino elenca, in uno dei suoi testi più politicizzati, una parata di personaggi del jet-set di fine anni ’70.

 La hit dell’album, la ultrafamosa 'Gianna': chi non ha mai sentito gli arpeggi di chitarra dell’intro o lo spensierato ritmo?