Copertina di Robert Plant Fate of Nations
Mauri

• Voto:

Per appassionati di rock classico, fan di robert plant e led zeppelin, amanti della musica riflessiva e dei temi ambientali.
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LA RECENSIONE

Agli albori degli anni'90, l'ex Led Zeppelin, Mr.Robert Plant esce con questo disco "Fate of Nations". Il disco è l'ottavo della sua produzione solista e viene pubblicato nel 1993.

Dopo un decennio (gli anni '80) di produzioni camaleontiche e più vicine alle varie mode presenti all'epoca ma con poco mordente e poca convinzione, questo album a mio parere segna indubbiamente un passo avanti nella lunga carriera post-Zeppelin di Plant. A parer mio il disco è tutt'altro che di facile assimilazione, ma nonostante questo troviamo degli ottimi spunti a livello di canzoni, ottimi e interessanti arrangiamenti e nel complesso una più che buona prestazione vocale.

A livello di contenuti, troviamo un Sig.Plant fortemente "buttato" sul tema della difesa dell'ambiente e dell'amore, visto forse come arma salva anime. Il cd si apre con "Calling to you" che volente o nolente ti fà tornare con la mente a episodi musicali della leggenda chiamata Led Zeppelin. Si prosegue come nel primo caso con un pezzo "Down to the Sea" dall'arrangiamento arabeggiante e dal massiccio uso di percussioni che ben figurano nella struttura complessiva della canzone. Già dalla seguente "Come into my life" si colgono gli universali segni del tempo in quanto il pezzo, ahimè sa tanto di riempitivo e la voce di Robert sembra stanca. "I Believe" e la seguente "29 Palms" si assestano su livelli decisamente alti nonostante abbiano un tiro più radiofonico, ma a parer mio ripeto questo non è affatto un contro mà bensi' un pro. Ottimi arrangiamenti e comunque grande atmosfera trasmessa dalla voce di Plant che indubbiamente rimane magnetica e sofferta come poche altre sanno essere. "Promised Land" passa senza infamia e senza lode nonostante i buoni arrangiamenti. "Great Spirit" si apre con un bel riff di chitarra molto chiaroscuro e l'atmosfera è un'interessante connubbio di blues e "ambient". Il disco si chiude con "Network News" che è ben arricchita da un'accattivante coretto e da una chitarra che dipinge delle ottime melodie che però non graffiano abbastanza l'ascoltatore.

Un buon disco, anche se alcuni episodi sanno un pochetto di seconde scelte, di certo l'ex Led Zep ha fatto di meglio.

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Riassunto del Bot

Fate of Nations, pubblicato nel 1993, segna un'evoluzione nella carriera solista di Robert Plant dopo un decennio di lavori meno convincenti. L'album propone arrangiamenti interessanti e una voce ancora magnetica, con testi incentrati su ambiente e amore. Alcuni brani mostrano meno energia, ma nel complesso si presenta come un lavoro riflessivo e atmosferico, anche se non tra i migliori di Plant.

Tracce testi video

02   Down to the Sea (04:00)

03   Come Into My Life (06:32)

04   I Believe (04:32)

06   Memory Song (Hello Hello) (05:22)

07   If I Were a Carpenter (03:45)

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09   The Greatest Gift (06:51)

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10   Great Spirit (05:27)

Robert Plant

Cantante britannico, voce dei Led Zeppelin e poi solista di lungo corso. Ha esplorato folk, blues e world music, collaborando tra gli altri con Alison Krauss e guidando i Sensational Space Shifters.
12 Recensioni

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Di  Bosiota

 Plant è stato insieme a Jon Anderson degli Yes il più grande vocalist dei primi anni 70.

 Di tutta la sua carriera solista non salvo niente.