Copertina di Robert Plant Fate of Nations
Bosiota

• Voto:

Per appassionati di rock classico, fan di led zeppelin, amanti della musica vocale e storici del rock
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LA RECENSIONE

Plant é stato insieme a Jon Anderson degli Yes il più grande vocalist dei primi anni 70. Cosa faceva con la voce, Led Zeppelin IV su tutti, era incredibile. Ma se Anderson ancora riesce a toccare note altissime, Plant ebbe una operazione alle corde vocali dopo l'album appena citato. Io sono fan e storico dei Led Zeppelin. Purtroppo la voce ebbe un contraccolpo e sebbene lui cercò di modificare lo stile e usare molti trucchetti, non fu più lo stesso. Questo lo si può notare in Presence,dove iniziò la sua carriera di cantante normale. Di tutta la sua carriera solista non salvo niente.

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Riassunto del Bot

La recensione analizza il declino della voce di Robert Plant dopo un'operazione alle corde vocali post Led Zeppelin IV. Sebbene Plant abbia tentato di adattare il proprio stile, la sua carriera solista non soddisfa l'autore, che esprime delusione e manca di apprezzare le sue produzioni post-Zeppelin.

Tracce testi video

02   Down to the Sea (04:00)

03   Come Into My Life (06:32)

04   I Believe (04:32)

06   Memory Song (Hello Hello) (05:22)

07   If I Were a Carpenter (03:45)

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09   The Greatest Gift (06:51)

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10   Great Spirit (05:27)

Robert Plant

Cantante britannico, voce dei Led Zeppelin e poi solista di lungo corso. Ha esplorato folk, blues e world music, collaborando tra gli altri con Alison Krauss e guidando i Sensational Space Shifters.
12 Recensioni

Altre recensioni

Di  Mauri

 Il disco è l’ottavo della sua produzione solista e segna indubbiamente un passo avanti nella lunga carriera post-Zeppelin di Plant.

 La voce di Plant rimane magnetica e sofferta come poche altre sanno essere.