Copertina di Robert Rich Seven Veils
CosmicJocker

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Per appassionati di musica ambient, elettronica sperimentale e sonorità etniche, amanti di viaggi sonori immersivi e atmosfere mediorientali.
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LA RECENSIONE

Quel che c’è di più profondo nell’uomo è la pelle” Paul Valéry

Languidi arabeschi elettroacustici e cuore tribale.

Sette veli mediorientali avvolgono l’arsenale di synths & samples di Rich. Lo sfocano, lo sfumano e lo relegano nella sottotrama di un tappeto sonoro in cui le novelle della principessa Shahrazād vengono annodate dal filo di un ambient leggera, a fior di pelle.

Sulla fronte riarsa di percussioni rituali ondeggiano feline odalische e, mentre i loro batter di ciglia si perdono nelle acque di riverberi elettrici, tremanti marimba si tuffano e scompaiono dietro la linea dell’orizzonte.

Sound sinuoso e famelico, Salomè danza e la testa si perde.

In pieno deserto, soffuse fiamme elettroniche illuminano bivacchi beduini in cui aliti di bamboo portano dai secoli passati leggende ancor vive. La bassa volta del cielo stellato schiaccia e opprime i sogni.

Speziati venti sintetici ed oasi inaspettate.

Il legno di un violino, come un bastone rabdomantico, vibra alla ricerca di giacimenti nascosti tra le preziose stoffe di coloratissimi bazar dipinti da frementi tabla e lussureggianti flauti traversi.

Le bizzarre ombre proiettate da inquieti violoncelli bagnano la bollente sabbia dove talvolta si scorge la nitida impronta di un dulcimer straniante.

I brulicanti microcosmi elettronici di “Trances & Drones” sono abbandonati, le impossibili architetture di “Gaudì” sono demolite, le nere pozze di “Stalker” sono depurate.

Rich nasconde la sua elettronica tentacolare in sette veli mediorientali che accarezzano la pelle, la incendiano e l’affondano dentro di noi.

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Riassunto del Bot

Seven Veils di Robert Rich è un album ambient ricco di influenze mediorientali, che fonde sapientemente synth e strumenti acustici in un tappeto sonoro raffinato e immersive. La musica evoca atmosfere tribali e fiabesche, creando un’esperienza sensoriale avvolgente e misteriosa. La recensione mette in luce l’abilità di Rich di nascondere l’elettronica dietro un velo evocativo e sostanzioso, ottenendo un risultato coinvolgente e inedito.

Tracce video

01   Alhambra (10:09)

02   Coils (06:04)

03   Ibn Sina (08:33)

04   Talisman of Touch (04:52)

05   Lapis (10:19)

06   Dissolve (05:34)

07   Book of Ecstacy (15:03)

Robert Rich

Compositore statunitense di musica ambient e droni, attivo dagli anni ’80. Ha esplorato tanto l’elettronica sperimentale quanto le trame tribali ed elettroacustiche; è noto per i concerti notturni e per l’album Somnium (circa 7 ore). Ha studiato psicologia e computer-music, e collabora con artisti come Steve Roach e Lustmord.
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