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Roberto Vecchioni
Samarcanda

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Voto:

Dedico questa recensione agli utenti Ribaldo e Marco Orsi.

Di questo LP si è già probabilmente detto tutto, entra prepotentemente nelle interviste del prof., ma i brani a parte la celeberrima title-track fanno fatica ad entrate nelle scalette dei concerti, oggi come oggi, quando invece il repertorio degli anni '70 non è affatto trascurato, anzi.

Mi rendo conto di raccogliere per l'ennesima volta un parere impopolare, ma ahimè, cerco di farlo in modo rapido ed indolore: questo LP non è proprio riuscito. In mezzo ai suoi due massimi capolavori 'Elisir' e 'Calabuig', troviamo questo momento, di poca ispirazione e tanta autobiografia, che però spesso finisce per essere il pretesto per... un bel niente.

A parte il brano 'Samarcanda' quasi rinnegato negli anni a venire dal prof, che dirà, a proposito di questo grande successo di vendite 'Samarcanda non è un successo, è un caso. 'Luci a San Siro', per me è un successo per il suo valore etc.. etc..' insomma distingue dalle canzoni facili a quelle che davvero gli stanno a cuore e pensa riuscite. Al di là di questo ci sono i pareri personali di giornalisti, debaseriani e semplici ascoltatori accaniti.

Per me negli anni settanta Vecchioni alterna grandi momenti ad altri di ripresa, di recupero, in cui un LP quasi mediocre gli fa riprendere fiato: lo stesso discorso vale per 'Robinson' episodio meno rilevante tra il precedente 'Calabuig' ed il successivo 'Montecristo'.

Questo album ha dei riempitivi evidenti, soprattutto nella prima parte, nel Lato A, per chi possiede l'LP. Le cose migliorano dal brano parlato e quindi un po' improbabile ed ambiguo 'Blu(e) notte', a questo segue la tripletta 'Per un vecchio bambino', 'Canzone per Sergio' e 'L'ultimo spettacolo'. Una specie di trilogia familiare, composta da brani che però sono molto di più che un malinconico ricordo del fratello e dell'infanzia insieme, del babbo, eterno ragazzino, che scomparendo diventa finalmente adulto, e dell'addio della moglie.

In particolare due brani: 'Per un vecchio bambino' e 'L'ultimo spettacolo' sono rilevanti, anzi, per me forse gli unici da inserire in un'ipotetica antologia, relativamente a questo LP.

Motivi in particolare non ce ne sono, piacciono a me. Apprezzo poco in realtà la teatralità gigante dell'ultimo brano, un po' forzata, perde in genuinità. Tutto il contrario per l'altro brano, in cui il papà diventa un bimbo, un brano dolcissimo, molto bello e poetico. 

Commenti (Quindici)

nes
nes
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lui mi sta sulle balle. tolta la title track non conosco nulla del disco. tutto quello che posso dire di sensato e ragionato sull'opera è: figa ma che copertina di merda ha??? sembra una di quelle raccolte di musica popolare che trovi negli autogrill a tre euro e novanta... Torna da Pazienza, che ci guadagni a cannone.


nes: no aspetta cosa non condividi del commento? che ha una copertina di merda o che le copertinje di pazienza son meglio? che è, sei cieco?
Carlo V.: lo dico una volte per tutte. Non condivido che la copertina sia brutta perché la copertina non conta niente. Allo stesso modo non condivido chi commenta le recensioni degli album illustrati da Paz entusiasmandosi per la cura nella copertina. A me importa poco della copertina e la può disegnare pure cristo in terra. Per il resto niente di personale sul tuo commento, preferirei interventi sulla musica, sui testi, etc.. :)
nes: a ok, per un attimo ho temuto ti piacesse 'stammerda...
Sotanaht: In realtà qui ti sbagli Carlo V. La copertina di un album ha un senso tutto suo, e lo aveva molto di più in passato, quando c'erano i vinili e non esisteva internet. Con la copertina un album si "presentava" al pubblico con una precisa immagine, significativa della sostanza contenuta nel disco. Insomma è sempre stato il "biglietto da vita" dell'album (e del gruppo/artista), per chi magari sfogliando i vinili (e successivamente i cd) in un negozio di musica ne rimaneva attratto e decideva di acquistarlo.
Carlo V.: Come tanti altri aspetti di un progetto discografico, la copertina può essere un lavoro più o meno importante, è ovvio che se hai la copertina di Andy Warhol non è la stessa cosa che quei disegnacci delle copertine di Battisti e Panella. Ma in ogni caso le tracce audio sono più rilevanti.
Sotanaht: Come sempre sono le canzoni a "parlare", ma non sottovaluterei mai il potere immaginifico (ed eventualmente persuasivo) di un artwork ben fatto (copertina inclusa), che poi non importa se dietro ci sia chissà quale artista importante o meno, gli artworks più belli che ho visto mica erano realizzati da grandi artisti. E poi aggiungo che "uno" dei piaceri di avere un disco originale (rispetto ad averlo "scaricato") è proprio quello dell'artwork in esso contenuto!
Carlo V.: Molto d'accordo, soprattutto sul piacere di avere un LP originale. :)
rafssru: D'accordo sul fatto che chi ha l'Lp assapora anche la copertina, la busta con i testi, l'immagine interna.
aleradio: Comunque "la copertina non conta niente" si dice solo per giustificare una copertina che fa unanimemente cagare...
Danny The Kid
Danny The Kid
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sono sicuro che i diretti interessati apprezzeranno.


anfoxx
anfoxx
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Crazy Horse - Dance dance dance


Carlo V.: La storia del plagio la conosciamo tutti ormai. Ci sta. Anzi, grazie per l'appunto. Non l'ho sottolineato perché è un dato tecnico, a me interessava più l'impatto emotivo che si ha con i testi ed le storie nel loro intrecciarsi. :)
dosankos
dosankos Divèrs
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Si, un plagio anche per me, non meno importante di altri artisti titanici, fautori di generi come il blues il rockabilly e il rock'n roll che campano tra di loro lungo un secolo di plagi. 3 accordi sempre uguali da Robert Johnson o Muddy Waters, a Jerry Lee Levis (da me recensito un paio di anni fa), in cui sottolineavo in modo razionale la sequenza identica di accordi, in miliardi e miliardi di altri brani, nulla togliendo all'importanza storica di tutto ciò... Peccato che solo il Prof faccia scandalo. Uno che fino all'album prima aveva venduto si e no 1000 copie. Ha avuto la sfiga di trovare il successo nel 1977 proprio con un plagio (o un omaggio? Qualcuno ha notizie in merito?). Del resto anche "Voglio una donna" è molto ispirata a "I'm Goin' Down" del Boss incisa 8 anni prima. Un secolo di accordi sputati, contro un paio di pezzi di un cantautore italiano che all'estero non si caga nessuno. Vabbèh... Comunque 5 all'album e 3 a te, perchè non condivido il discorso dei riempitivi.


Carlo V.: Il rock-a-billy di Jerry Lee Lewis infatti sa anche a me di già sentito in altre cose. Idem per 'I'm goin' down'. Mi prendo il tre, ma 'Vaudeville' e 'Due giornate fiorentine' per me restano brani poco più che inutili. Comunque, commendator Dosankos, buona serata a lei e signora. :)
SydBarrett96: Anche "Il tuo culo ed il tuo cuore" prende molto da "Bobby Jean", sempre del Boss. :)
Danny The Kid
Danny The Kid
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'a ribbardo t'hanno dedicato na recensione e tu nun te fai vedè manco per un salutino? Suvvia dai nun se fa così, che fine hanno fatto le buone maniere?!


Carlo V.: non mi pareva fosse noto per le sue buone maniere
shark
shark
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Ah samarcanda...ricordo questo video trash con il branduardi.... canzone mai sopportata...


RIBALDO
RIBALDO
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"non è poi così una merda samarcanda figlia della noia figlia di un ubriacon... falla un pò finita co ste recensioni che sono ormai mesi che c'hai rotto i cogliooonnn... oh oh dai smamma oh oh dai smammma... oh oh dai smamma oh oh dai smamma OH OH!"


shark: ahaha....OH OH POLETTI. OH OH POLETTI OH OH!
rolando303
rolando303
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Come mai la dedica questi buontemponi?


Pibroch
Pibroch
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Bella recensione; ma stavolta sono d'accordo solo in parte; secondo me si tratta di un grande album. Personalmente, l'unico brano che considerei un semi-riempitivo è proprio "Blu(e) notte". Non trovo vi siano particolari punti deboli: "Vaudeville (ultimo mondo cannibale)" è un intermezzo che da dire ha parecchio; "Due giornate fiorentine" è un affresco molto bello, peraltro impreziosito dal siparietto del benzinaio; "Per un vecchio bambino" è un brano bello e struggente. E se "Samarcanda", per quanto - leggo le tue parole - rinnegata, rimane un brano coinvolgente e a suo modo perfetto, ad incantarmi sono i restanti due brani: "Canzone per Sergio", della quale adoro l'arrangiamento, e la stupenda "L'ultimo spettacolo", per me tra le migliori in assoluto del nostro.


Valeriorivoli
Valeriorivoli
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un parziale plagione la title track samarcanda di Dance, Dance, Dance" dei Crazy Horse, l'autore del brano è Neil Young, che lo ha inciso nel 1974, con cover di Linda ROnstadt nel 78, riciclato da Cristina D'Avena in David Gnomo Mio, coverizzato in tedesco da Lena Valaitis - Oh Cavallo
La migliore resta quella del buon prof Vecchioni, gli ha dato fama imperitura.Anzi si può dire che ha semplato qualcosa dai crazy horse ma ne ha fatto poi una canzone nuova irresistibile a quei tempi. Poi senza scandalizzarsi che dire degli zeppelin che fregarono il giro di chitarra di .stairway agli Spirit? La storia è piena di plagi.


nes: "un parziale plagione la title track samarcanda" ecco com'è che non mi fa cacare come il resto della sua produzione. anche luci a s.siro non mi fa venire la morte alle orecchie, è un plagio pure quella?
Valeriorivoli: don't know dude....
Valeriorivoli
Valeriorivoli
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Oh Oh Cavallo Oh Oh Cavallo Oh Oh Cavallo Oh Oh Cavallo
Oh Oh Cavallo Oh Oh Cavallo Oh Oh Cavallo Oh Oh Cavallo
Oh Oh Cavallo Oh Oh Cavallo Oh Oh Cavallo Oh Oh Cavallo
Oh Oh Cavallo Oh Oh Cavallo Oh Oh Cavallo Oh Oh Cavallo
Oh Oh Cavallo Oh Oh Cavallo Oh Oh Cavallo Oh Oh Cavallo
Oh Oh Cavallo Oh Oh Cavallo Oh Oh Cavallo Oh Oh Cavallo
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Oh Oh Cavallo Oh Oh Cavallo Oh Oh Cavallo Oh Oh Cavallo
Oh Oh Cavallo Oh Oh Cavallo Oh Oh Cavallo Oh Oh Cavallo
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Oh Oh Cavallo Oh Oh Cavallo Oh Oh Cavallo Oh Oh Cavallo
Oh Oh Cavallo Oh Oh Cavallo Oh Oh Cavallo Oh Oh Cavallo
SAMARCANDA I LOVE IT


iside
iside Divèrs
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cin sono 4 canzoni bellissime ( l'ultimo spettacolo, canzone per sergio, blu(e) notte, due giornate fiorentine), Vaudeville risponde in maniera egregia alle lamentazioni di: Bennato/ Gaber/ Guccini (cantautore/l'avvelenata/suona chitarra) , c'è il tormentone immortale. un album di 7 brani ... che vuoi di più?


Valeriorivoli
Valeriorivoli
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Concordo...


piendepei: con-cordo scomponendo con un francesismo significherebbe un coglione al cappio (con - corde)
rudynettuno
rudynettuno
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CHI CRITICA LA COPERTINA E' EVIDENTE CHE NON POSSIEDE IL DISCO.
La copertina è fatta molto bene, è addirittura tripla e curatissima e quell'immagine sta ALL'INTERNO!!!
Davvero è desolante leggere persone che pretendono di criticare un autore scrivendo le solite parolacce ad effetto senza conoscere niente dell'oggetto in questione.
Aggiungo che questo disco è uno dei capolavori della musica d'autore italiana, probabilmente non contiene i migliori testi di Vecchioni ma è pur sempre di alto ivello e musicalmente raffinato, realizzato con musicisti pazzeschi da Branduardi a Tony Esposito e se la copertina fosse stata bianca sarebbe stato ugualmente bello.
Documentarsi e poi parlare.


R13569920: Si. Elisir è più bello, credo, soprattutto per l'incredibile 'Velasquez', ma nei Settanta il nostro Vecchioni andava di gran vapore.
R13569920: Per me è defunto dopo 'Il Grande Sogno', sembra quasi lo abbiano sostituito con un altro... come Paul McCartney?
nes: "Davvero è desolante leggere persone che pretendono di criticare un autore scrivendo le solite parolacce ad effetto senza conoscere niente dell'oggetto in questione." non ho criticato l'artista, ho detto che non mi piace. e ho criticato l'immagine che qui è stata scelta come copertina. Perchè fa schifo al cazzo, e se la pensi diversamente è perchè probabilmente devi sfilarti quei ferri da maglia dalle pupille.
Prima imparare a leggere, poi intervenire...
rudynettuno: caro nes (che st abene come diminutivo di "nessuno")che sei un ignorantone maleducato si era capito ma non hai bisogno di aggredirmi per motivi futili...TU HAI CRITICATO QUELL'IMMAGINE CONVINTO CHE FOSSE LA COPERTINA dimostrando che probabilmente l'album non l'hai manco mai ascoltato! Quella probabilmente è la cover del 45 giri e ti do atto che non è il massimo ma il semplice fatto che tu perda tempo a giudicare la copertina e a scrivere improperi su un sito di recensioni dimostra che non sei certo un intenditore di musica.
Detto questo rispondi pure con dei bestemmioni se ritieni ne valga la pena ma da me non avrai più considerazione alcuna.
Il mio intervento era solo per onor di giustizia visto che SAMARCANDA RIMANE UN GRANDE DISCO PUR NON ESSENDO "THE DARK SIDE OF THE MOON".
rudynettuno: chiccotana la penso esattamente come te...il buon prof ha piazzato un gran colpo con quell'ultimo vero disco che seppur una raccolta e seppur condizionato dalle mode musicali dei tempi era un disco fatto con BUON GUSTO.
Dopo IL GRANDE SOGNO si è perso ad ammirare se stesso e ha dimenticato quello spirito che lo ha reso un grande della musica d'autore.
Sono daccordo anche su ELISIR...secondo me è il suo disco più bello...assieme a CALABUIG e in parte MONTECRISTO.
nes: "dimostrando che probabilmente l'album non l'hai manco mai ascoltato! " a me sembri scemo sai? no sul serio, uno di quelli da commedia italiana. io scrivo: " tolta la title track non conosco nulla del disco. " e tu per capirlo devi andarlo a dedurre dal fatto che non conosco la copertina... sisì, uno che non comprende un messaggio di due righe e che pretende di criticarlo è stupido. e che cavolo, non è maleducazione la mia, è chiamare le cose con il loro nome... senza offesa eh. comunque: quell'immagine fa schifo ma questa è peggio (no, che almeno chiariamo quelle due o te cose). Tu della copertina di questo disco ne parli bene, sarai cieco cazzo.
" rispondi pure con dei bestemmioni se ritieni ne valga la pena ma da me non avrai più considerazione alcuna." ecco bravo, scavati dalla minchia che di semiritardati con un QI da totocalcio, che quando arrivi a 13 si stappano le bottiglie di champagne, sono abbastanza pieno e a te ti confonderei nel mucchio dei doppioni.
nes: "Io sono partito dal presupposto che se uno critica un disco lo ha ascoltato " resta qui che già c'hai delle difficoltà di comprensione, se poi giri pure a destra e sinistra non ti riprendiamo più. potrei sapere di grazia dove tu hai trovato nel mio messaggio delle critiche AL DISCO? così, per sapere fino a che punto può arrivare la stupidità...
Per semplificarti le cose (che sembri uno dei bambini toccati dagli angeli) ti ricopio qui sotto il messaggio in questione: "lui mi sta sulle balle. tolta la title track non conosco nulla del disco. tutto quello che posso dire di sensato e ragionato sull'opera è: figa ma che copertina di merda ha??? sembra una di quelle raccolte di musica popolare che trovi negli autogrill a tre euro e novanta... Torna da Pazienza, che ci guadagni a cannone. "
ora, una volta che sarai riusctio a risolvere 'sto arcano, potresti invece dirmi tu come cristo fai a sostenere che questa sia " fatta molto bene" e "curatissima "?
Ti ringrazio, Aquila!
R13569920: In effetti Vecchioni non ha mai brillato particolarmente per artwork, salvo appunto Elisir ed un successivo breve periodo con Andrea Pazienza. Ad un cantautore si può perdonare, forse, più che a un gruppo dotato di un preciso immaginario. Dopo di che è un cantautore particolare, secondo me, di quelli che piacciono un bel po' o non piacciono affatto, non stimola affatto le mezze misure. Fortunatamente in Italia non siamo stati a corto di ottima canzone d'autore, dal Claudio Lolli più pessimista al Finardi più rock c'è stato in mezzo di tutto, jazz, disco, prog, elettronica e, appunto, rock. Vecchioni ha stentato a trovare una sua forma musicale, per qualche anno sembra essersene fregato ed erano testi ed espressione a contare di più.
rudynettuno: Carissimo Nes...PER SOSTENERE CHE LA COPERTINA SIA FATTA MOLTO BENE BISOGNA AVERLA AVUTO IN MANO.
Probabilmente tu non hai ancora diciottanni e al massimo ricordi le copertine di qualche rapper, io invece l'ho comprato nel 74 quel disco...tu non l'hai mai visto e critichi un'immagine vista sul pc...e insisti a mandarmi un link? sei de coccio eh!?!...Cerca il disco, aprilo non fermarti alla prima impressione e poi fatti un i''idea(così facevano i compratori di dischi)...la copertina, come del resto tutti i dischi di quegli anni era una buona copertina e quella specie di artwork "schifosa" era cmq molto tipica degli anni 70.La cover va giudicata per interezza con quello che conteneva...ma capisco che le tue generazioni da cd ed mp3 si fermano alla superficie e non sanno proprio di cosa si stia parlando.(quindi sei perdonato anche per la tua becera arroganza)
Ti dirò, ci son persone che per quel gusto retrò e vintage ci danno di matto...anche a me non piace tantissimo ma resta il fatto che è in linea coi tempi.
Infine dopo aver rimbalzato il tuo ennesimo INSULTO(tipico dell'ignorante che trovatosi spiazzato alza la voce) vorrei farti notare la pochezza di un ingenuotto che VA SU UN SITO DI RECENSIONI PER PARLARE DI UNA COPERTINA...al solo pensiero di questa cosa dovresti farti prendere dalla vergogna e mollarla lì...invece insisti e ritorni sull'argomento e ci ricadi e ricominci e insulti, insulti, insulti pensando che sia io quello che non ha capito...qui ci stai facendo divertire un sacco con la tua maldestra polemica quindi va bene così, però, non capisco davvero IL SENSO DEL TUO LIVORE.
E' un pò come se uno volesse a tutti i costi giudicare la bellezza di una donna e andasse in giro a dire che si veste male e poi pretendesse di dare degli imbecilli a quelli che se la portano a letto nuda.
"""potrei sapere di grazia dove tu hai trovato nel mio messaggio delle critiche AL DISCO?"""
Questo è il punto...QUI SI CRITICANO I DISCHI SE NON L'HAI ANCORA CAPITO, NON E' UN SITO DEDICATO A RENOIR O MONET TANTO MENO AD ANDREA PAZIENZA.
Ripeto, se non ti è lampante, il mio intervento era PER RAGIONI DI CHIAREZZA E PRECISIONE RELATIVI al disco dopodichè basta...non penso interessino più di un tanto ai presenti le tue buffonate anche se ammetto sei spassoso.

Spero di non avere usato argomentazioni troppo difficili per te...al massimo la prossima volta ti ricopro di insulti pure io così magari segui meglio il ragionamento.

Tanti saluti "fringuello" :-)
nes: "PER SOSTENERE CHE LA COPERTINA SIA FATTA MOLTO BENE BISOGNA AVERLA AVUTO IN MANO." e infatti io ho detto che è una merda, che è una cosa palese a chiunque abbia due occhi, non è necessario il tatto.
"insulti, insulti, insulti pensando che sia io quello che non ha capito..." no, ti insulto perchè gli insulti te li meriti, che tu capisca qualche cosa o meno è sinceramente secondario.
"era cmq molto tipica degli anni 70." no, e comunque chi se ne incula.
"VA SU UN SITO DI RECENSIONI PER PARLARE DI UNA COPERTINA..." son qui da un anno meno di te e ho scritto settanta volte le tue recensioni... ma di che cazzo stai parlando?
"il mio intervento era PER RAGIONI DI CHIAREZZA E PRECISIONE RELATIVI al disco" non è vero birbantello: "è desolante leggere persone che pretendono di criticare un autore scrivendo le solite parolacce ad effetto senza conoscere niente dell'oggetto in questione." tu non precisi un cavolo, in quel commento dici, in maniera provocatoria grazie a quel "desolante", che ho mosso critiche all'autore dimostrando di non capire un messaggio da 4 righe. quindi che cosa vuoi? mi provochi mettendomi in bocca cose che non ho mai detto e ti offendi se ti dico che sei un coglione? non è un insulto, è un dato di fatto.
"QUI SI CRITICANO I DISCHI SE NON L'HAI ANCORA CAPITO, NON E' UN SITO DEDICATO A RENOIR O MONET TANTO MENO AD ANDREA PAZIENZA." forse l'ho già detto... son qui da meno di te e ho scritto settanta volte il numero di pagine che hai scritto tu. so cosa si fa qui e sono sicuramente più utileal sito io di te. e quindi vai tranquillo che so come funziona debaser. Parlano i numeri, coglione.
"Tanti saluti "fringuello"" figurello giralo in "figurella" e spediscilo a tua madre la sera quando si appoggia ai semafori, provocatore dei miei coglioni.
nes: mi correggo: sono qui da svariati anni meno di te... io ho capito come funge il sito. tu no. e sai perchè? la risposta tsta tra le due cifre del tuo QI, cerca cerca che la troverai.
rudynettuno: Mai discutere con un idiota, ti trascina al suo livello e ti batte con l'esperienza.
nes: tranquillo: non mi trascini da nessuna parte...
brrrk
brrrk
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L'incredibile di Debaser è che sbagliano tutti: gli entusiasti perché dicono "mi piace", i disfattisti perché dicono l'opposto, ma raramente qualcuno fornisce strumenti critici oggettivi. Certamente non lo fa questo recensore, che il 27 giugno 2014 in seconda serata avrebbe fatto meglio a scommettere ai cavalli. Non dovrebbero nemmeno permetterle queste cose.


Ocio che non hai mica acceduto al DeBasio!

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