Copertina di Roberto Vecchioni Samarcanda
ilsuonatorejones

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Per appassionati di musica italiana, amanti della poesia cantata, fan di roberto vecchioni, ascoltatori di musica d'autore e testi approfonditi.
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LA RECENSIONE

La canzone che fece scoprire al grande pubblico il Prof. Vecchioni è uno dei pochi successi commerciali che corrispondono ad un certo valore artistico. E che valore! "Samarcanda" è un gioiello della musica italiana, un testo bello e curato (pensate solo alla consonanza di R in tutta la prima strofa). Per non parlare del violino di Branduardi, del grido "oh, oh cavallo!" e di tutte le altre cose che si possono dire. "Samarcanda" è un pezzo di storia.

"Samarcanda", l'album, è altrettanto un capolavoro. Poetico, ma è una poesia che viene prima del vecchionismo puro, cioè quelle canzoni dense di aggettivi desueti e citazioni iperletterarie. Si concede sprazzi di ironia (la spiritosa "Vaudeville") e scorci cinematografici. "Due giornate fiorentine" è straordinaria, tanto che il testo è riportato in un'antologia di poeti italiani contemporanei, e anche qui si gioca fra l'ironia e la malinconia ("Pomeriggio da solo in un po' troppa Toscana/ho pensato ma brava, va bè, ho pensato puttana", "Le mie tasche eran piene di varie ed eventuali/ma i miei giorni con te stati tutti uguali") e quella geniale trovata della parentesi della surreale sosta al distributore della Chevron ne fanno una perla rara della canzone. Il divertissement pascoliano del prof. Vecchioni di "Blu(e) notte" è pregevolissimo: un testo recitato (di mirabile valore) e il coro gospel che canta su un blues "X agosto" del poeta delle "Myricae". La gradevole "Per un vecchio bambino" e la bella ma vittima di un arrangiamento fuori luogo "Canzone per Sergio" fanno da prologo a quanto di meglio si trovi nel canzoniere di Vecchioni: "L'ultimo spettacolo", una struggente riflessione sull'abbandono ed il distacco, cantata e orchestrata divinamente. Sette minuti sul filo della tensione emotiva, delle parole che sembrano strozzate dal pianto (senza quel patetismo dei primi dischi) e viaggiano su toni altissimi.
"Samarcanda" dura quaranta minuti o poco meno. Sono tra i quaranta minuti più straordinari della musica italiana.

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Riassunto del Bot

La recensione esalta l'album e il brano 'Samarcanda' come pietre miliari della musica italiana, caratterizzati da testi poetici, arrangiamenti ricercati e un forte valore emotivo. Viene sottolineata la ricchezza letteraria e musicale dell'opera, così come la sua capacità di unire ironia e malinconia. L'album è considerato un capolavoro di Vecchioni e una tappa imprescindibile per gli amanti del genere.

Tracce video

01   Prologo - Samarcanda (04:48)

02   Vaudeville (01:47)

03   Due giornate fiorentine (06:50)

04   Blu(e) notte (04:17)

05   Per un vecchio bambino (07:44)

06   Canzone per Sergio (05:23)

07   L'ultimo spettacolo (08:28)

Roberto Vecchioni

Roberto Vecchioni è uno dei più noti cantautori italiani, conosciuto anche come "il Professore" per la sua attività di insegnante. La sua produzione abbraccia oltre cinquant'anni, spaziando dalla canzone d'autore più raffinata a momenti ironici, autobiografici e letterari. Tra i suoi brani più celebri: 'Luci a San Siro', 'Samarcanda', 'Elisir'. Ha vinto il Festival di Sanremo e numerosi premi alla carriera.
42 Recensioni

Altre recensioni

Di  Carlo V.

 Questo LP non è proprio riuscito.

 'Samarcanda non è un successo, è un caso.'