Copertina di Robyn Hitchcock Black Snake Diamond Role
LordCorkscrew

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Per appassionati di musica alternativa, fan di robyn hitchcock e soft boys, ascoltatori interessati a sonorità retrò e sperimentali
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LA RECENSIONE

Il primo lavoro legato al nome del solo Hitchcock, in qualche misura noto in circoli ristretti per i due LP dei Soft Boys (Invisible Hits deve ancora uscire anche se è già pronto da anni).

Robyn cerca di salvare la policromia timbrica dei vecchi lavori e recupera in varie occasioni i fraseggi vorticosi di Kimberley Rew (qui ospite insieme a molta della truppa). Hitchcock disse di essere felice di aver scritto per sé e non più solo per il gruppo, ma tutto qui è progettato e arrangiato per il lavoro d'insieme

La musica di per sé è spesso deludente, al di fuori di qualche non spiacevole cavalcata scampanellante (Brenda's Iron Sledge, che sarà migliorata dagli Egyptians, Meat, Out of the Picture), risalta l'incedere minaccioso a botta/risposta di Do Policemen Sing?, mentre pur nella sua esasperata stilizzazione melodica The Lizard sa conquistare per saporosa atmosfera.

Il resto è purtroppo mediocre pop di marca retro (Acid Bird dedicata a Syd Barrett e divenuta un classico "per principio") e resa frettolosa.

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Riassunto del Bot

Il primo album solista di Robyn Hitchcock cerca di recuperare la ricchezza timbrica dei suoi precedenti lavori con i Soft Boys. Non mancano momenti interessanti, come alcune tracce suggestive e atmosfere evocative. Tuttavia, la maggior parte dell'album risulta deludente, con brani che oscillano tra pop retrò e arrangiamenti frettolosi. Nonostante questo, alcuni pezzi come 'Do Policemen Sing?' e 'The Lizard' conquistano per originalità e intensità.

Tracce testi video

01   The Man Who Invented Himself (02:58)

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02   Brenda's Iron Sledge (02:56)

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03   Do Policemen Sing? (03:39)

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04   The Lizard (05:05)

07   I Watch the Cars (02:23)

08   Out of the Picture (03:40)

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10   Love (04:33)

Robyn Hitchcock

Cantautore e chitarrista inglese, emerso a fine anni ’70 con i Soft Boys, prosegue una prolifica carriera solista mescolando neo-psichedelia, folk rock e power pop, spesso con liriche surreali.
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