Copertina di Rudimentary Peni Cacophony
Laggio

• Voto:

Per appassionati di punk hardcore, fan della musica underground anni '80, amanti di sonorità estreme e anarchiche, cultori della musica alternativa e provocatoria.
 Dividi con...

LA RECENSIONE

I Rudimentary Peni sono un gruppo di pazzi buffoni e probabilmente anche piuttosto deficienti (deficit assoluto di buone maniere in primis) ma evidentemente quando si tratta di cacosuonare tutte queste cose passano in secondo piano, anzi, diventano i loro più grandi pregi.

Eh già... noi che mangiamo Rock a colazione sappiamo bene quanto sia importante che un buon "artista" sia pieno di difetti sul lato umano (lungi da me il generalizzare), sappiamo che quattro baronetti inglesi possono riempire tutte le copertine o le charts (Dio che figa 'sta parola, ch ch chartsss) che vogliono ma a noi che godiamo allo sferragliare di basso e chitarra riempiranno sempre e solo i coglioni.

Forse negli anni 80 dopo la scomparsa delle pistole del sesso la regina credeva di poter stare un pò più tranquilla "siamo nell' 86 ormai, i giovinastri attentatori dell'ordine si saranno stancati di seguire la filosofia Punk, i giovinastri, si sà, prima o poi mollano, mancano di tenacia e perseveranza, si sà, prima o poi mollano tutti".

Ebbene cara Elisabetta... fottiti, nell' 86 per le strade di Londra c'erano ancora (e ci sono tuttora) persone come Nick Blinko (chitarra), Grant Matthews (basso), Jon Greville (batteria), gente che era come il compagno dell'ultimo banco che con la carpetta fiondava matite ben temperate in faccia al prof. di turno, che era come quelli che ruttano in mensa e scoreggiano in autobus, gente che quando picchia la batteria pensa alla tua faccia!

Gente che ha fatto un'album mozzafiato, 30 canzoni tiratissime, brevissime, minimali nello svolgimento, mai cantate, sempre gracchiate e vomitate senza rispetto per niente e nessuno, con una sezione ritmica da infarto, tutto sommato piuttosto pulita per il genere, sparata sempre a velocità supersonica, con una strizzatina d'occhio all'horror-trash Misfitiano e con tutto il catalogo di versi e vocine umanamente emettibili.

"The Horrors In The Museum", "Architectonic And Dominant", "The Evil Clergyman" (paura!), "Crazed Coupled", "Dream City" (cantata con un fantastico accento Tedesco), "Imps Of The Perverse", "Memento Mori", questa la crema del cappuccino peggiore che possiate bere... speriamo in compagnia di bestie come questi tre!

Cretini!

Carico i commenti...  con calma

Riassunto del Bot

La recensione celebra con tono ironico e appassionato l'album 'Cacophony' dei Rudimentary Peni, un capolavoro del punk hardcore. L'autore descrive la band come ribelli e provocatori, capaci di realizzare un disco intenso, veloce e minimale, con influenze horror e un'attitudine totalmente anarchica. Il disco è caratterizzato da 30 tracce brevi e aggressive, che rinnovano lo spirito punk degli anni '80 con energia e autenticità.

Tracce testi video

02   The Horrors in the Museum (03:07)

04   Architectonic and Dominant (01:00)

05   The Evil Clergyman (01:52)

06   Brown Jenkin (01:47)

07   Crazed Couplet (01:22)

10   Dream City (01:44)

11   C12 H22 011 (00:50)

12   Zenophobia (01:52)

13   Sunset for the Lords of Venus (00:40)

14   Beyond the Tanarian Hills (01:06)

15   Imps of the Perverse (01:48)

Leggi il testo

16   The Dead Loved (01:09)

17   Periwig Power (01:12)

19   American Anglophile in the World Turned Upside-Down (01:34)

21   Better Not Born (01:45)

22   Arkham Hearse (01:15)

23   The Old Man Is Not So Terribly Misanthropic (01:00)

24   Gentlemen Prefer Blood (02:23)

25   Sonia (01:14)

26   The Day the Universe Ceased (March 15th 1937) (00:55)

Leggi il testo

27   The Crime of the Century (01:12)

Leggi il testo

28   Musick in Diabola (02:08)

Leggi il testo

29   Shard (02:05)

30   Black on Gold (00:28)

Rudimentary Peni

Rudimentary Peni sono un trio anarcho‑punk/deathrock inglese formato nel 1980 da Nick Blinko (voce, chitarra), Grant Matthews (basso) e Jon Greville (batteria). Noti per l’estetica oscura, i testi disturbanti e le copertine illustrate da Blinko, hanno pubblicato album di culto come Death Church, Cacophony e Pope Adrian 37th Psychristiatric.
04 Recensioni