Copertina di Rush CLOCKWORK ANGELS
redbarchetta

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Per appassionati di rock progressivo, fan dei rush, ascoltatori di musica tecnica e amanti delle recensioni approfondite
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LA RECENSIONE

ciao ,

Finalmente mi sono decisa a iscrivermi a questa meravigliosa comunità e comincio con il a dire la mia sull'ultimo lavoro in studio dei miei amati canadesi, in attesa di trovare il tempo per altre recensioni. Quando si tratta dei Rush, il metro dell'aspettative è sempre al massimo . Devo dire che dopo svariati ascoli però ancora non riesco a dare un voto a questo lavoro . Malgrado la solita strabiliante prova tecnica, sono la produzione e la composizione a non convincermi del tutto. Ma da quando i Rush fanno le ballate metal ? Qualcuno puo' dire da sempre, se state pensando a CLoser to the Heart, unico o quasi esempio autorevole del genere: The Garden è una bella canzone, ma dai Rush mi aspetto qualcosa di meno scontato . idem per Halo Effect . Caravan, Clockwork Angels e The Anarchist i pezzi per me piu' trascinanti. Anche qui , malgrado ti restino "appicciati in testa come il burro di noccioline" per dirla con Layne Staley , mi fanno solo pensare che siamo ben lontani da "Hemispheres", Moving Pictures , e gli altri loro capolavori degli anni 70 e , perchè no, anni 80.

Detto questo, Geddy Lee è sempre il Bassista di Dio, e non smetterò mai di amare la professionalità, la perizia, e l'instancabilie vitalità di questi tre giganti , non vedo l'ora che si sciolga l'enigma del pensionamento di Neil Peart", e di vedere prima o poi o un nuovo album, o finalmente che si ricordino che l'Europa non è poi cosi' male per qualche data dal vivo.

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Riassunto del Bot

La recensione di CLOCKWORK ANGELS evidenzia la tecnica inconfondibile dei Rush ma esprime dubbi sulla produzione e la composizione meno ispirate rispetto ai capolavori passati. Alcuni brani sono apprezzati per il loro impatto, mentre le ballate metal risultano meno convincenti. Nonostante le riserve, l'autore mantiene ammirazione per la professionalità e il talento del gruppo.

Tracce video

01   Caravan (05:40)

02   BU2B2 (01:28)

03   Wish Them Well (05:25)

04   The Garden (06:59)

05   BU2B (05:10)

06   Clockwork Angels (07:31)

07   The Anarchist (06:52)

08   Carnies (04:52)

09   Halo Effect (03:14)

10   Seven Cities Of Gold (06:32)

11   The Wreckers (05:01)

12   Headlong Flight (07:20)

Rush

I Rush sono un trio canadese di rock progressivo e hard rock, fondato a Toronto nel 1968 da Alex Lifeson, Geddy Lee e, dal 1974, Neil Peart. Noti per le loro doti tecniche, la sperimentazione di generi e le lunghe suite, hanno avuto una carriera di cinque decenni segnando profondamente la musica rock con dischi come '2112', 'Hemispheres', 'Moving Pictures'. Hanno affrontato svolte stylistiche dal prog epico dei '70, alle sonorità sintetiche degli '80 fino al rock più diretto degli ultimi album.
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